Macerata, 11 aprile 2008 - L’avventura nei play off per la Lube è partita con il piede sbagliato: perde seccamente a Roma dopo aver sprecato tantissimo sia nel primo che nel secondo set.
Aver buttato alle ortiche tre palle set nel secondo parziale e addirittura undici nel primo alla fine è stato pagato a caro prezzo dai biancorossi che ancora una volta non sono stati capaci di invertire la rotta contro Roma in campionato incassando la quinta sconfitta consecutiva.
Una Lube, comunque, sicuramente positiva nei primi due set condotti, però, in maniera diversa. Nel primo la squadra di De Giorgi è sempre stata avanti (a tratti anche con un margine di cinque punti) salvo poi essere ripresa e battuta.
Qualche recriminazione, però, per il comportamento del primo arbitro, Fabrizio Saltalippi, sull’attacco di Saraceni chiamato 'out' mentre la palla era nettamente in campo: avrebbe deciso il primo set. E’ anche vero, però, che la Lube si è letteralmente divorato ben undici possibilità di chiudere e nella pallavolo vince chi mette palla a terra: Roma lo ha fatto, la Lube no.
Molto diverso il secondo parziale con la Lube in crisi per aver buttato alle ortiche una ghiotta opportunità e quindi in balia di una Roma che mantiene costantemente un buon margine di vantaggio fino al 24-21 poi la rabbiosa rimonta firmata da uno splendido Swiderski. Anche in questo caso, però, i biancorossi non riescono a sfruttare tre occasioni per pareggiare e allora arriva puntuale la condanna.
La partita della Lube finisce qui perché nel terzo non c’è più neanche la voglia di lottare tanta è la delusione per un’occasione sprecata così in malo modo. Eppure le possibilità di mettere a segno l’impresa ce n’erano molte considerando il fatto che Roma non era sicuramente al meglio anche se Marshall ha fatto la parte del leone ed Hernandez che ha sostituito a metà del primo set Miljkovic ha dato una grossa mano con la sua esperienza specialmente nei momenti delicati.
Una Lube che stranamente da un pò di tempo e precisamente dopo la Coppa Italia non riesce ad esprimersi a livello globale: se gli schiacciatori non vanno sono i centrali a dare una grossa mano e viceversa. A Roma Geric e Lebl hanno deluso pienamente e sulla bilancia tutto questo ha pesato enormemente e quindi in situazioni di questo tipo viene lecito domandarsi: perché è stato preso il canadese Grapentine se non gli si concede spazio neanche in queste condizioni?
Augusto Serrani
Il pianista rock'n'roll marchigiano lanciato da 'San Severino Blues' nel 2005, dopo i successi nazionali ed all'estero, torna nella sua terra per un unico concerto (unica data per le Marche) sabato alle 22.30