Macerata, 11 aprile 2008 - Oggi sarà affrontato in tribunale il caso della piccola Vanessa, la figlia di Irina Narizhna, morta il 21 marzo dopo un’operazione di chirurgia estetica. Il giudice tutelare di Macerata Maria Ercoli ha fissato un’udienza, convocando il curatore della bimba, l’avvocato Mario Pinelli, e il sindaco di Macerata, Giorgio Meschini.
In questa udienza si dovrà decidere cosa fare della piccola, che ha solo otto anni e che al momento, qui, non ha parenti: il padre è in Nigeria, i parenti materni sono in Ucraina. Vanessa oggi vive a Treia, in casa di Marco Bravi, il fidanzato della mamma con cui si è creato un rapporto molto forte e profondo.
Ma resta il fatto che il treiese non ha legami biologici o giuridici con la piccola. Bisognerà vedere come il giudice valuterà la situazione: la decisione potrebbe arrivare anche domani stesso.
Nel frattempo, il padre e i nonni della bimba continuano a trovare ostacoli burocratici lungo il cammino verso l’Italia. L’avvocato Graziano Pambianchi, che assiste il nigeriano, ha fatto avere anche ai familiari di Irina il certificato di morte. Ma per ora nessuno ha ottenuto il visto.
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