L'ultima prestazione di Andrija Geric è stata letteralmente devastante con medie incredibilmente alte in attacco dove ha chiuso con il 75% di positività
Macerata, 1 aprile 2008 - Che cosa ce ne facciamo di un terzo centrale quando abbiamo un ottimo Lebl e uno stratosferico Geric che dopo l’infortunio sta tornando più forte di prima? A fine partita al PalaBianchini erano in tanti a scherzare sull’imminente arrivo di Murray Grapentine, il canadese che prenderà il posto lasciato libero da Rodrigao.
In effetti la prestazione di Andrija Geric è stata letteralmente devastante con medie incredibilmente alte in attacco dove ha chiuso con il 75% di positività. La grande performance del centrale di Novi Sad, comunque, non si è fermata qui perché nel suo score figurano anche due punti con la battuta ma soprattutto ben cinque murate vincenti.
Ne sa qualcosa il malcapitato Cardona che quando ha provato ad attaccare i primi tempi di Mattera si è visto stampare un paio di muri in faccia. Una buona prestazione globale di tutta la squadra che ha saputo gestire con oculatezza ma anche con la determinazione necessaria una partita che poteva diventare pericolosa qualora Corsano e compagni non fossero stati in grado di regolare l’ardore agonistico degli avversari che affidavano a questo match gran parte delle loro speranze di salvezza.
A due sole giornate dall’inizio dei play off la Lube sta mettendo in mostra una buona condizione sia fisica che tecnica e quindi sta avendo il suo effetto il grande lavoro messo a punto dopo la conquista della Coppa Italia. Un aggravamento di carichi che subito è stato pagato con un paio di sconfitte, l’ultima delle quali abbastanza pesante contro Perugia, ma nel clan biancorosso non c’era nervosismo perché era viva la convinzione che la squadra sarebbe arrivata ai play off con le batterie cariche e le vittorie con Taranto e Latina, due squadre affamate di punti, stanno a testimoniare che la strada intrapresa è quella giusta.
A Latina forse ancora qualche lacuna è emersa a livello di ricezione dove, però, il buon Corsano ha fatto la differenza rendendo docili anche i palloni più difficili ma passi in avanti sono stati evidenziati sia nel servizio che in attacco. La battuta ha avuto il doppio merito di regalare pochissimi errori ma al tempo stesso anche quello di colpire con Swiderski, Geric e Vermiglio.
In attacco la squadra di De Giorgi si mantiene costantemente su uno standard abbastanza alto grazie alle convincenti prestazioni dei centrali, di Omrcen (57%) e di un grande Swiderski che ha chiuso con il 78%. Insomma una Lube in crescita e che finalmente è riuscita a conquistare il terzo posto in classifica.
Un altro dato sul quale vale la pena di soffermarsi è quello relativo agli errori. Al PalaBianchini la Lube è stata quasi perfetta perché ne ha commessi solamente uno. Se, quindi, una squadra riceve con sufficienza, attacca con grande profitto, mura con puntualità e serve sempre in maniera abbastanza incisiva è chiaro che per l’avversario è difficile, se non impossibile, poter pensare di creare problemi.
Alla vigilia si temeva molto la gara di Latina sia per l’ambiente caldo che per l’aggressività della squadra di casa: i fatti hanno dimostrato che la Lube è stata brava a gestire bene la situazione giocando bene e soprattutto in maniera continua e tutto questo a un paio di settimane dall’inizio dei play off non può che alimentare grandi speranze.
Augusto Serrani
Venerdì si chiude la stagione teatrale a San Severino. Otto donne accusate di un delitto, ma chi sarà l'assassina?