Italia News
SPORT  TV   FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI

MOZZARELLA 'PAZZA'

Rischio psicosi, "Ma è tutta una bufala"

Il direttore della Coldiretti tranquillizza i consumatori: "I controlli ci sono, e anche particolarmente severi. Non è il caso di colpire con inutili allarmismi un prodotto che rappresenta il fiore all’occhiello del nostro made in Italy"

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

mozzarella di bufala Macerata, 27 marzo 2008 - E’ stato relatore del disciplinare della pizza napoletana ed oggi è a capo di un’associazione che raggruppa più di mille pizzazioli, titolari di pizzerie, dipendenti di ristoranti.

 

Ecco perché Renato Andrenelli, presidente dell’associazione Pizzaioli marchigiani, con sede a Morrovalle, sa bene quanto verosimile sia il rischio di una psicosi da 'mozzarella alla diossina' non meno catastrofica, per l’economia alimentare, di quanto in passato hanno potuto le mucche pazze o i polli con l’influenza.

 

E dunque dopo i fatti di Napoli, con percentuali di diossina rintracciate nelle mozzarelle di bufala a seguito dei roghi dell’immondizia abbandonata per le strade, "il rischio psicosi è reale — dice Andrenelli — C’è una parte della popolazione particolarmente sensibile a certi argomenti, e già si avverte un calo nelle richieste. Per fortuna che la mozzarella di bufala, in pizzeria, non è mai stata una scelta di massa. Ad ogni modo, oggi, i più scelgono senz’altro la mozzarella di origine vaccina".

 

Un’oscillazione del gusto che ad Andrenelli fa anche un po’ piacere: "Mi è sempre sembrata ingiusta — spiega — la sperequazione esistente tra la mozzarella di bufala, che è una dop e quindi è legata al territorio di produzione, e l’altra mozzarella, quella di origine vaccina, che essendo una stg, cioè una specialità tradizionale garantita, è solo legata a un disciplinare".

 

Questo significa che in tutta l’Unione europea la mozzarella può definirsi tale purché rispetti il disciplinare, indipendentemente da dove è stata fatta. Quella di bufala, invece, è direttamente legata a un territorio ben definito, che ovviamente comprende la Campania e certe zone del Lazio, ma non le Marche, dove pure un tempo la produzione aveva cominciato ad attecchire.

 

E’ anche per questo che dalle ricadute originate dalla psicosi, dovrebbe comunque essere escluso il nostro sistema economico locale, sul quale non esistono produttori di mozzarella di bufala ma solo aziende che lo commercializzano.

 

Ad ogni modo mette le mani avanti anche Gabriel Battistelli, direttore della Coldiretti di Macerata: "I consumatori possono stare tranquilli — dice — I controlli ci sono, e sono anche particolarmente severi. Non è davvero il caso di colpire con inutili allarmismi un prodotto che rappresenta il fiore all’occhiello del nostro made in Italy e che potrebbe ripercuotersi molto negativamente sul nostro sistema economico".

Benedetta Iacomucci










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Mostra fotografica a Monte San Giusto

Scatti sulle Marche
a Monte San Giusto

Martedì prossimo verrà inaugurata la mostra del fotografo Mesco al ristorante 'Il banchetto del fauno'

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli