Macerata, 25 marzo 2008 - E’ fissata per la tarda mattinata odierna l’autopsia sul corpo di Iryna Narizhna, la mamma di 35 anni stroncata da un malore quattro giorni dopo l’intervento di chirurgia plastica per una malformazione al seno.
Un esame voluto dall’ospedale regionale di Torrette stesso per stabilire le cause che hanno provocato la morte della donna ucraina deceduta venerdì scorso. L’esito completo dell’esame autoptico si potrà avere soltanto tra un paio di mesi, ma tutti gli indizi riportati dagli esperti parlano in prima analisi di un’embolia polmonare fatale.
Dai sintomi palesati dalla paziente passando per l’ispezione cadaverica, tutto fa pensare ad un’embolia, ma è chiaro che nessuna ipotesi può essere scartata a priori. La salma di Iryna da venerdì si trova all’istituto di anatomia patologica in attesa dell’esame dopodichè sarà messa a disposizione dei conoscenti che hanno già fissato il funerale.
La cerimonia si svolgerà domani pomeriggio (con inizio alle 15,30) a Treia. Successivamente la salma sarà tumulata nel cimitero di Macerata, il Comune dove Iryna era domiciliata e dove viveva assieme alla figlioletta di 8 anni, avuta da un precedente matrimonio. A parte la figlioletta, Iryna qui in Italia non ha alcun parente stretto, per questo è probabile che una causa legale potrebbe non essere mai aperta.
E’ ovvio che alla luce di questa tragedia il problema più stringente al momento è sicuramente quello di garantire un futuro, il meno traumatico possibile, alla bambina che qui in Italia al momento è in pratica da sola. Ci sarebbe il padre naturale, un cittadino di origini nigeriane, ma dal momento della nascita la piccola ha vissuto sempre e soltanto con la madre.
Un aiuto potrebbe arrivare da una conoscente molto importante, la direttrice di una comunità a cui Iryna pare si fosse rivolta circa otto anni fa quando la ragazza era arrivata in Italia e per la precisione a Treia. Per questo il funerale si svolgerà nel comune dell’entroterra maceratese, lo stesso dove risiede l’attuale compagno di Iryna, Marco Bravi, il primo ad essere avvertito della tragedia venerdì scorso dopo lunghe ricerche.
Spetterà a lui rendere il meno traumatica possibile alla bambina la notizia della scomparsa della mamma. Una tragedia, quella di Iryna Narizhna, che non si può considerare annunciata. La 35enne (si era ricoverata all’ospedale di Torrette il giorno dopo il suo compleanno) stava bene, aveva un quadro clinico perfetto, i parametri in ordine, non fumava e non aveva patologie congenite serie.
Martedì 18 marzo si è sottoposta all’intervento di mastoplastica additiva per risolvere una malformazione al seno. Il sabato successivo doveva essere dimessa visti i progressi palesati, purtroppo venerdì verso le 13 la crisi fatale da cui non si è più ripresa.
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