Monte San Giusto, 18 marzo 2008 - "La serie C2? Sarebbe una soddisfazione immensa". Antonio Pantanetti, patron della Sangiustese, a questo punto vuole fortemente la storica promozione tra i professionisti, quel traguardo che nessuno ad inizio stagione si sarebbe potuto immaginare e che invece la squadra di Giudici ha dimostrato di meritare sul campo.
La musica è cambiata rispetto al 2004, quando i calzaturieri vinsero i play off accedendo alle liste di ripescaggio per la C2. All’epoca Pantanetti dichiarò che la sua società non poteva permettersi quella categoria, ora dice che in caso di promozione sarà un’altra storia sebbene le difficoltà non mancheranno.
Lo fa usando i consueti piedi di piombo: "Cinque punti in più a sei giornate dal termine sono un buon vantaggio — dice — ma l’Angolana a me fa ancora paura, molto di più del Grottammare che non temo, nonostante abbia agganciato gli abruzzesi al secondo posto. A noi dopo lo scontro diretto ci aspetta un calendario difficile, mentre l’Angolana lo ha fin troppo abbordabile".
E allora il prossimo turno (domenica 30 marzo, dopo la sosta) potrebbe risultare decisivo con la sfida al vertice sul campo dell'Angolana. "Certo è che se riusciremo a fare risultato avremo grandi possibilità di vincere il campionato — aggiunge Pantanetti —. Sono fiducioso, anche perchè fuori casa giochiamo meglio. Questa è la squadra più forte che abbiamo mai avuto a Monte San Giusto, sia per i valori tecnici dei giocatori che per la qualità del gioco espresso. Come si fa a non essere stra-felici per tutto questo".
E non solo: "Durante il corso del campionato sono esplosi diversi giovani, come Magallanes (’86), che abbiamo recentemente avuto fuori per 10 giornate e il cui recupero è importantissimo, Polinesi (’88) e tutti gli altri under. Avete visto che partita ha disputato sabato Carlini? Contro l’Agnonese è stato il migliore, ma soprattutto è stato bello rivedere la squadra tornare a giocare come sa".
I giovani sono sicuramente uno dei punti di forza della Sangiustese e averli cresciuti in casa, sotto la guida dello stesso Giudici alla Juniores, è un motivo d'orgoglio: "Ci ritroviamo il lavoro fatto nel settore giovanile. Vedere due ragazzi di Monte San Giusto come Alessandro Polinesi e Matteo Temperini esprimersi a certi livelli è una soddisfazione in più".
Matteo Zallocco
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