Il dato emerge da 'Ecosistema scuola 2008' il rapporto di Legambiente sull’edilizia e i servizi scolastici. I dati raccolti riguardano tre parametri: la qualità della struttura degli edifici in termini di età e idoneità, i servizi e le buone pratiche ambientali e i rischi ambientali a cui sono esposti gli edifici
Macerata, 13 marzo 2008 - Un buon piazzamento per Macerata nella classifica di Legambiente sull’edilizia e i servizi scolastici.
La nostra città, infatti, è tra le prime dieci d’Italia per le migliori scuole dal punto di vista della sicurezza degli immobili e delle qualità dei servizi offerti agli studenti. Il dato emerge dell’indagine 'Ecosistema scuola 2008', il rapporto di Legambiente sull’edilizia e i servizi scolastici nel nostro Paese, diffuso a pochi giorni dall’appuntamento, che cade domani, dell’associazione con 'Nontiscordardime', la giornata che vedrà docenti, genitori e studenti coinvolti nella pulizia di oltre 1.700 istituti scolastici italiani.
Al primo posto della classifica di Legambiente c’è Prato, seguita da Asti, Forlì, Livorno, Biella, Parma, Macerata, Siena, Verbania e Mantova. Ai piani alti della graduatoria sono i Comuni del centro e del nord anche se, al sud, si difendono bene con Lecce, quattordicesima e Vibo Valentia, ventesima.
I dati raccolti riguardano tre principali parametri: la qualità della struttura degli edifici in termini di età e idoneità all'attività scolastica, i servizi e le buone pratiche ambientali e infine i rischi ambientali ai quali sono esposti gli edifici.
I dati complessivi segnalano che uno studente che oggi entra nel mondo della scuola ha grosse possibilità di ritrovarsi in un edificio vecchio (il 52,82% è stato costruito prima del 1974, anno in cui la legge ha stabilito i criteri di edilizia antisismica), privo di manutenzione (solo il 47,11% ha goduto d'interventi di cura straordinaria negli ultimi cinque anni e il 23,62% necessita d'interventi urgenti) e con bassa possibilità di avere strutture sportive (gli edifici privi di questo tipo di strutture sono ben 36,57%, a fronte del 15,71% del 2006).
In tre casi su quattro, poi, la scuola è collocata in una zona ad alto rischio sismico (75,04%) e la metà delle volte non ha il certificato di agibilità statica né quello di prevenzione incendi. Buone invece le condizioni igieniche: tre volte su quattro la scuola possiede il certificato igienico-sanitario e anche gli impianti elettrici non saranno un rischio elevato (a norma nell'85,61% dei casi).
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