Appuntamento al teatro di Camerino per una serata all'insegna della musica a cui perteciperà anche Niccolò Fabi. Tra questi sedici partecipanti verranno scelti gli otto finalisti che si esibirano allo Sferisterio il 13, 14, e 15 giugno
Macerata, 11 marzo 2008 - Musicultura ha scelto i suoi finalisti. Dopo aver ascoltato i 1.500 brani iscritti al concorso sono stati scelti 16 artisti. Tra questi, poi, verranno votati gli otto super finalisti che parteciperanno alle serate finali del festival all'Arena Sferisterio il 13, 14 e 15 giugno.
Questi i nomi dei prescelti con le loro canzoni 'Ma come fa la luna' di Giacomo Barbieri; 'La girandola' di Erica Boschiero; 'Con Tre Gocce d'aceto' di Fabrizio Emigli; 'Dindoleindolente' di Marco Giunti; 'Sotto i portici di Bologna' di Cristian Grassilli; 'Anni '70' di Greenwich; 'Lamericano' di Jang Senato; 'Nevica' di Gigi Marras; 'Arrivano i caldi estivi' di Mines; 'La grande stella' di Sandy Muller; 'L'amore ci sorprende' di Folco Orselli; 'Radio Bugliolo' di Carlo Pestelli; 'Il riservista' di Riserva Moac; 'Io, invece' di Tomaso Romani; 'Dal Pincio' di Versoest; 'Imparo l'amore' di Viola Selise & Conduzione Familiare.
Per saperne di più, sarà possibile ascoltare i sedici in anteprima nazionale il 12 Marzo al teatro Marchetti di Camerino in una serata-concerto ad ingresso gratuito che consentirà al pubblico di scoprire, in versione rigorosamente live, la loro personalità e le loro canzoni. Ad accompagnarli un ospite d’eccezione: Niccolò Fabi, membro del Comitato artistico di garanzia.
Successivamente le sedici canzoni finaliste faranno parte del cd compilation del festival, prodotto in collaborazione con la Camera di Commercio di Macerata e con l’Imaie, in uscita a giugno.
Chi vorrà potrà però ascoltare i brani già prima. Dal 28 marzo infatti Radio Uno Rai, partner ufficiale di Musicultura, aprirà infatti la sua programmazione ai protagonisti del concorso. Le canzoni saranno inoltre disponibili in Internet, alle pagine www.musicultura.it e www.radio1.rai.it.
"In queste canzoni - commenta il direttore artistico Piero Cesanelli - non è bandito il sentimento, il romanticismo, non è un altro romanticismo, è sempre quello. Solo il mezzo è mutato. Oltre che da un violino o da un pianoforte ci facciamo anche emozionare da un moderno realismo percussivo o da un suono programmato. Invece che da una frase in rima, dai suggerimenti del teatro canzone e del linguaggio popolare e di cronaca”
Venerdì, alle 21, la rassegna Civitanova Danza continua con 'La bella addormentata' interpretata dai ballerini del Balletto nazionale di Sofia, formazione alla soglia del suo ottavo decennio