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IN ATTESA DELL'IMMONDIZIA NAPOLETANA

Discarica, il rifiuto: non si trova l'alternativa a Tolentino

E' probabile che l'anno prossimo il problema dello smaltimento metterà in difficoltà la nostra provincia. La soluzione potrebbe arrivare dall'assemblea dei soci del Cosmari che affiderà la gestione del ciclo rifiuti ad una nuova società

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Caos rifiuti a Napoli Macerata, 8 febbraio 2008 - Chissà se i rifiuti napoletani arriveranno mai nella discarica di Tolentino. Nessuno, al momento, è più in grado di dirlo. E' invece molto probabile che l’anno prossimo sarà la nostra provincia a vivere l’emergenza rifiuti, visto che ancora non si riesce a individuare il sito per allestire la discarica che dovrà sostituire quella di Tolentino, la cui capacità di abbancamento si esaurirà a settembre-ottobre 2009.

 

"In effetti questo è il nostro vero problema — conferma Fabio Eusebi, presidente del Cosmari —. Siamo già in ritardo. Se riuscissimo ad utilizzare uno dei siti previsti nel piano provinciale dei rifiuti forse ce la potremmo ancora fare. Ma tutti i sindaci dei diversi Comuni interessati hanno opposto un netto diniego".

 

Trovare un’altra area non solo è difficile, ma comporta una procedura (a partire dalle necessarie varianti urbanistiche) che richiede diversi mesi. E, poi, c’è da realizzare la discarica. Tenuto conto che per quella di Tolentino, preparata a tappe forzate, è servito più di un anno di tempo, lo scenario si presenta assai cupo.

 

"E’ anche vero che in passato abbiamo già avuto periodi di emergenza — continua Eusebi — affrontati portando i nostri rifiuti in siti fuori provincia. Ma non può essere certo questa la prospettiva. Bisogna rapidamente trovare una soluzione".

 

Il 'coniglio dal cappello' forse salterà fuori nell’assemblea dei soci del Cosmari, in programma per il 28 febbraio. Appuntamento importante, anche perché sarà modificato lo statuto per costituire l’autorità d’ambito, a cui spetteranno compiti di programmazione e coordinamento, che affiderà in house la gestione del ciclo rifiuti ad una nuova società (si chiamerà probabilmente Cosmari Srl).

 

Passaggio imposto dalla legge e che allontana il rinnovo dei vertici del Consorzio, in scadenza a fine mese. Ci saranno, infatti, due nuovi consigli di amministrazione: quello dell’autorità d’ambito, che è senza oneri, e quello della istituenda nuova società. Il tempo previsto per raggiungere il nuovo assetto è di circa quattro mesi, periodo durante il quali le forze politiche potranno valutare meglio la situazione e concordare strategie e nomi.

 

Come si ricorderà, infatti, in virtù di un accordo tra i due poli, attualmente il presidente del Cosmari è espressione del centro destra, ma con un consiglio di amministrazione a maggioranza di centro sinistra. Un equilibrio che finora ha retto bene e ha anche prodotto risultati.

 

Reggerà anche l’urto dei cambiamenti in corso? Vedremo. Più che gli assetti politici dei consigli d’amministrazione è urgente riuscire, in un modo o nell’altro, ad individuare il sito per la nuova discarica. Tutti i sindaci dicono no per non rischiare contestazioni. Ma sappiamo, poi, come si va a finire…

Franco Veroli










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