Macerata, 16 ottobre 2007 - Ha 44 anni. Gliene volevano fare aspettare quattro per una mammografia di 'controllo'. L’odissea è capitata a una mamma che vive poco lontano da Sarnano.
Ha telefonato al Cup dell’ospedale regionale di Torrette, dove le era stato consigliato di farsi visitare, e ha ricevuto una risposta che l’ha lasciata di stucco: per l’esame doveva attendere fino al marzo 2011. Questa la replica a una richiesta di prenotazione. Alla fine dei conti, la donna ha deciso di desistere e organizzarsi in un altro modo.
"Fortuna che non ho grossi problemi", ha raccontato, altrimenti sarebbe potuto accadere qualcosa di poco piacevole. E così la piaga delle liste d’attesa lambisce anche la provincia. Stavolta non dalla parte delle aziende sanitarie locali (che peraltro non sembrano avere chissà quali problemi su questo fronte) quanto da quella dei pazienti. "Se avessi avuto qualcosa di serio — dice la mamma — sarei morta prima di fare quell’esame".
Credeva di non aver capito. E invece al telefono le hanno scandito a chiare lettere la data: marzo 2011. Gli esami non finiscono mai. Ma qui, quelli medici, faticano pure a iniziare.
Giorgio Guidelli
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