2008-10-12
LA GANG del buco colpisce ancora. Nel mirino dei ladri laltra notte è finita la ricevitoria Snai di viale Andrea Costa. I malviventi hanno fatto due fori nel tetto e si sono calati nellufficio che sta dietro alle casse. Poi, con tutta calma, hanno aperto la cassaforte indisturbati. Il bottino, ancora da quantificare con precisione, sarebbe nellordine di alcune migliaia di euro.
E UN COLPO che sembra la fotocopia di quello messo a segno in via Selice venerdì notte, anche se il finale lì è stato diverso. Una banda (la stessa?) ha fatto visita alle ditte Bandini Sider e Cetra Lines aprendo un buco in un muro a colpi di mazza. Loperazione però ha fatto scattare lallarme. Quando le guardie giurate dellistituto di vigilanza La Patria sono arrivate, i malviventi si erano già dati alla fuga.
LALLARME non è invece scattato alla Snai e la banda ha potuto prendersi tutto il tempo che serviva per aprire la cassaforte. «Abbiamo pensato che per commettere un furto bisognasse passare per le porte ammettono alla ricevitoria e mentre gli ingressi sono tutti collegati al sistema di allarme, non cè un antifurto per il tetto. Sicuramente un colpo così non potrà più capitare perché miglioreremo il sistema di allarme e in futuro scatterà anche in caso di intrusioni dal tetto». E la quarta volta che i ladri fanno visita alla Snai, ma in precedenza per ben due volte i tentativi erano andati a vuoto.
IL COLPO sembra essere stato accuratamente studiato da una banda di professionisti. Diversi i motivi che portano a pensarlo. Innanzitutto i ladri erano a conoscenza della presenza di una cassaforte, fatto che non è certo noto a tutti. In secondo luogo perché hanno aperto i buchi nel tetto con grande precisione, proprio sopra allufficio. Sul caso indagano i carabinieri. Ieri mattina la Scientifica ha esaminato accuratamente lufficio teatro del furto, alla ricerca di elementi utili.
Patrick Colgan