Notizie Imola
SPORT  TV   FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI

LA GANG del buco colpisce ancora. Nel mirino dei ladri l’altra notte è ...

LA GANG del buco colpisce ancora. Nel mirino dei ladri l’altra notte è finita la ricevitoria Snai di viale Andrea Costa. I malviventi hanno fatto due fori nel tetto e si sono calati nell...
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande
2008-10-12
LA GANG del buco colpisce ancora. Nel mirino dei ladri l’altra notte è finita la ricevitoria Snai di viale Andrea Costa. I malviventi hanno fatto due fori nel tetto e si sono calati nell’ufficio che sta dietro alle casse. Poi, con tutta calma, hanno aperto la cassaforte indisturbati. Il bottino, ancora da quantificare con precisione, sarebbe nell’ordine di alcune migliaia di euro.

E’ UN COLPO che sembra la fotocopia di quello messo a segno in via Selice venerdì notte, anche se il finale lì è stato diverso. Una banda (la stessa?) ha fatto visita alle ditte Bandini Sider e Cetra Lines aprendo un buco in un muro a colpi di mazza. L’operazione però ha fatto scattare l’allarme. Quando le guardie giurate dell’istituto di vigilanza La Patria sono arrivate, i malviventi si erano già dati alla fuga.

L’ALLARME non è invece scattato alla Snai e la banda ha potuto prendersi tutto il tempo che serviva per aprire la cassaforte. «Abbiamo pensato che per commettere un furto bisognasse passare per le porte — ammettono alla ricevitoria — e mentre gli ingressi sono tutti collegati al sistema di allarme, non c’è un antifurto per il tetto. Sicuramente un colpo così non potrà più capitare perché miglioreremo il sistema di allarme e in futuro scatterà anche in caso di intrusioni dal tetto». E’ la quarta volta che i ladri fanno visita alla Snai, ma in precedenza per ben due volte i tentativi erano andati a vuoto.

IL COLPO sembra essere stato accuratamente studiato da una banda di professionisti. Diversi i motivi che portano a pensarlo. Innanzitutto i ladri erano a conoscenza della presenza di una cassaforte, fatto che non è certo noto a tutti. In secondo luogo perché hanno aperto i buchi nel tetto con grande precisione, proprio sopra all’ufficio. Sul caso indagano i carabinieri. Ieri mattina la Scientifica ha esaminato accuratamente l’ufficio teatro del furto, alla ricerca di elementi utili.
Patrick Colgan









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro