La sagra di Fabbrica riscopre il friggione
Unantica meraviglia
LA TRADIZIONE è antica e per diverso tempo era stata abbandonata. Lo scorso anno però a Fabbrica, complice lapertura del nuovo centro sociale, è stato deciso di riprenderla e di ...
2008-05-08
LA TRADIZIONE è antica e per diverso tempo era stata abbandonata. Lo scorso anno però a Fabbrica, complice lapertura del nuovo centro sociale, è stato deciso di riprenderla e di dare agli imolesi la possibilità di riscoprire un piatto storico della nostra zona: il friggione.
Si apre stasera la sagra dedicata a questa delizia del palato, nella struttura di via del Santo davanti allex circolo sulla Montanara. Previsti quattro giorni di festa: oggi, domani e sabato stand aperti dalle 18; domenica anche dalle 12. Tutte le sere poi, spazio a ballo e musica dal vivo oltre al mercatino degli hobbisti.
A Fabbrica non si mangerà però soltanto friggione: tutti i giorni ci saranno tortelli e polenta, carni alla griglia, castrato e piadina romagnola. Stasera sarà possibile però ordinare anche le tagliatelle allo scalogno e gustose costoline di maiale mentre domenica a mezzogiorno si potranno gustare le lasagne al forno. Ma oltre alla piada grossa, come nella tradizione imolese, il piatto forte è chiaramente il friggione. Specialità dimenticata, tipica della cucina povera ma in realtà gustosissima, il friggione è uno dei pochi piatti davvero imolesi. A Bologna, alla Camera di Commercio, è stata infatti depositata la ricetta originale (è del 1886) che prevede come ingredienti 4 chili di cipolle bianche, 300 grammi di pomodori pelati freschi, zucchero, sale grosso e strutto.
A questi ingredienti le arzdore di Fabbrica aggiungono anche qualche fettina di prosciutto. Oltre al friggione sono depositate poche altre ricette storiche: la tagliatella bolognese, il ripieno dei tortellini, il ragù, le lasagne e il certosino.