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CARLINO SALUTE A MONTECATONE SI CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE

Una grande equipe per i mielolesi

SI CELEBRA DOMANI la prima Giornata nazionale delle persone con lesione al midollo spinale: l’ospedale di Montecatone è in prima fila per questa iniziativa indetta dalla Federazione delle a...
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SI CELEBRA DOMANI la prima Giornata nazionale delle persone con lesione al midollo spinale: l’ospedale di Montecatone è in prima fila per questa iniziativa indetta dalla Federazione delle associazioni italiane Paratetraplegici che, attraverso la diffusione di storie, idee e strategie per implementare l’inserimento sociale e lavorativo delle persone con lesione midollare, vuole porre all’attenzione dell’opinione pubblica la condizione dei paratetraplegici italiani.
E Imola è particolarmente investita da questa iniziativa, essendo sede dell’ospedale di Montecatone, nato negli anni Trenta come sanatorio e oggi struttura specializzata per pazienti con lesione midollare o con gravi cerebrolesioni.

«QUELLO di Montecatone è un ospedale che si dedica a pazienti che difficilmente possono recuperare il livello di salute precedente alla lesione — spiega Stefano Baraldi, amministratore delegato della Mri spa —; nella maggioranza dei casi, stante le attuali possibilità della medicina, dovranno confrontarsi con una disabilità permanente che interessa la persona nella sua interezza. Se infatti il punto di vista dell’osservatore distratto di solito si ferma all’impossibilità di camminare, in realtà la lesione interferisce anche con il funzionamento di tutti gli organi interni. Per questo, il processo di cura e riabilitazione, che a Montecatone ha inizio già dalla terapia intensiva, è caratterizzato dalla necessaria integrazione tra diversi attori, che permettono alla persona di recuperare il massimo della sua autonomia e di ridisegnare un progetto di vita coerente con la nuova situazione personale-esistenziale e familiare. Il team multiprofessionale di Montecatone vede interagire non solo medici fisiatri, infermieri e fisioterapisti, come è intuitivo pensando a un ospedale dedicato alla medicina riabilitativa, ma anche medici specialisti in urologia e gastroenterologia, psicologi, assistenti sociali, logopedisti, terapisti occupazionali, educatori, istruttori sportivi».

QUESTI PROFESSIONISTI lavorano in modo coordinato per la realizzazione di un progetto riabilitativo personalizzato, che tenga in considerazione non solo gli obiettivi clinici raggiungibili durante il ricovero, ma anche le esigenze della persona una volta rientrata a casa. «Il percorso riabilitativo — aggiunge Baraldi — si arricchisce quindi dell’apporto di professionisti ed entità esterne, che già durante i mesi di permanenza a Montecatone, garantiscono al paziente un proficuo reinserimento. Fiore all’occhiello la presenza della ‘scuola in ospedale’, che permette agli studenti delle scuole medie e superiori di continuare il percorso scolastico senza interruzioni».









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