All’inizio del 2008 i 12 club aderenti hanno attuato un protocollo d’intesa con gli istituti scolastici, per un totale di 300 ragazzi coinvolti
BOLOGNA, 10 maggio 2008 - Avanguardia italiana sulla strada del golf a scuola: Ferrara, con il Boscovecchio club di Argenta precursore nel Paese del progetto scuola e con il Cus della città estense, ha messo in piedi un campionato provinciale studentesco che porta sui campi centinaia di ragazzi.
Bisogna ricordare che da molti anni i giovani delle scuole argentane svolgono parte delle ore di educazione fisica proprio tra green e fairways, anticipando quanto deciso da Piemonte ed Emilia Romagna lo scorso anno.
«All’inizio del 2007 l’obiettivo primario era quello di organizzare meglio gli stage per i ragazzi facenti parte della nostra zona, cioè Emilia Romagna e Marche» spiega Maurizio Barberini responsabile dell’attività giovanile della Federazione regionale.
«Grazie al supporto di Carlo Lambertini, in qualità di preparatore atletico, abbiamo organizzato corsi di perfezionamento tecnico e fisico. Poi, in accordo con i professionisti Gaetano Maciocchi e Claudio Ferrari, abbiamo accelerato ancora: stressando il progetto scuola della Federazione abbiamo favorito un coinvolgimento maggiore dei golf club e raggiunto quei circoli che mai avevano affrontato il problema di avere anche un club dei giovani».
All’inizio del 2008 i club aderenti hanno attuato un protocollo d’intesa con gli istituti scolastici e così si sono affiancati agli storici Cus Ferrara, Argenta, Casalunga, le Fonti nuove realtà come il CUS Parma, il Campanino, e ancora Faenza, Riviera ed il Conero. In tutto 12 golf club per un complessivo di 300 tra ragazzi.
«Tutto questo ora dovrà essere convogliato, come spero, in un progetto più ampio con il patrocinio dell’assessorato Pubblica Istruzione e Sport» commenta Barberini. Per crescere ancora il progetto deve superare le difficoltà legate ai costi economici: «Riceviamo finanziamenti solo dalla Federazione e questo non basta più». Un altro serio problema è quello legato agli spostamenti dei ragazzi, costosi e complessi nell’organizzazione. L’augurio è esplicito: «Speriamo che ministeri e assessorati competenti riescano a fornire quel contributo economico più significativo per lo sviluppo del progetto».
Ma oltre al valore educativo e formativo, la diffusione del golf tra i ragazzi dà risultati anche dal punto di vista agonistico: nell’ultimo fine settimana si è disputato il Trofeo Leoncino d’Oro, appuntamento tradizionale sull’insioso e spettacolare percorso di Venezia.
Nella classifica maschile ottimo risultato di Luca Baraldini giunto al 5° posto assoluto. Il giovane bolognese ha concluso a +8, un risultato che gli ha lasciato un po’ di amaro in bocca dato che dopo il primo giro era solitario in testa dopo un ottimo giro in 72 colpi. Luca Prampolini, giovanissimo del golf vlub Modena, si è classificato nono nella classifica generale ma 1° tra gli under 16. Andrea Gobbo (golf club le Fonti) ha giocato sotto il proprio handicap piazzandosi al trentaduesimo posto.
Nella classifica femminile ottima prova di Francesca Perini che conferma il continuo miglioramento. La giocatrice del golf club Bologna si è piazzata al quinto posto assoluto e seconda under 16 a pari colpi con la prima classificata. Bene anche Giulia Cremonini al tredicesimo posto.
Nella foto: il gruppo dei ragazzi dell'Emilia Romagna, che ha partecipato all'importante trofeo destinato a venezia la settimana scorsa
In alto: Luca Prampolini, primo under 16 e Francesca Perin, secondo under 16
Andrea Ronchi