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Speciale Golf

METHORIOS CAPITAL ITALIAN OPEN: 2° GIRO

La grande giornata di Karlsson
Primato e record del percorso

Seconda giornata al Castello di Tolcinasco G&CC. Lo svedese ha stabilito il nuovo primato del percorso con 61 colpi ed è balzato in vetta alla classifica con 129 colpi. Grande presenza di pubblico

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Robert Karlsson Milano, 9 maggio 2008 - La seconda giornata del Methorios Capital Italian Open è stata caratterizzata dalla splendida prestazione dello svedese Robert Karlsson che con un 61, nuovo record del percorso del Castello di Tolcinasco G&CC, è balzato in vetta alla classifica con 129 colpi (68 61) in un torneo che sta avendo un grande successo di pubblico. Infatti sono state circa seimila le presenze nella prima giornata e oltre diecimila nella seconda, a conferma della lungimiranza del Comitato Organizzatore e della FIG che hanno voluto l'ingresso gratuito.

 

Karlsson, trentanovenne svedese di St. Malm, vincitore di sette tornei nell'European Tour con il fiore all'occhiello di una partecipazione vittoriosa alla Ryder Cup (2006), non ha messo naturalmente un'ipoteca sul titolo, però si propone come uno dei più accreditati pretendenti. Il leader ha due colpi di vantaggio sull'inglese Mark Foster (131 - 65 66) e sul sudafricano Hennie Otto (65 66), quattro sul diciannovenne argentino Estanislao Goya (133 - 66 67) e sul forte danese Anders Hansen (68 65), altro candidato alla vittoria. Edoardo Molinari, 200 con 136 (67 69), è il primo degli otto giocatori italiani che hanno superato il taglio.

 

Motivo di soddisfazione ai colori azzurri la presenza di ben tre giocatori dilettanti, tutti nel giro della nazionale: Federico Colombo (69 70) e Nunzio Lombardi (68 71), entrambi al 470 posto con 139, e Claudio Viganò, 640 con 140 (75 65), autore di un eccellente 65. Hanno operato un gran recupero il ventiduenne fiorentino Lorenzo Gagli, salito dal 760 al 250 posto con 137 (71 66), grazie a un 66 ottenuto con un bel febbrone addosso, Alessandro Tadini, da 760 a 350 con 138 (71 67) e Marco Soffietti (72 66), stessa posizione dopo esser partito dalla 96*. Con i due piemontesi anche Emanuele Canonica, che invece ha disceso la classifica di dieci gradini (68 70).

 

Il taglio, caduto a 140, quattro sotto par, ha lasciato in gara 73 professionisti oltre ai tre dilettanti. È rimasto in corsa John Daly (67 73) con l'ultimo punteggio utile, dopo una giornata in cui ha perso smalto rispetto al primo giro e in cui ha sofferto molto il caldo. È uscito, invece, Francesco Molinari, che aveva vinto nel 2006 ed era giunto terzo lo scorso anno. «Non ho imbucato molto - ha detto il torinese - e probabilmente ero anche un pò in credito con la fortuna in questi ultimi due anni e ho dovuto restituire qualcosa. Non ho giocato male, ma sostanzialmente non è venuto fuori lo score che mi aspettavo».

 

Out anche il campione uscente, lo spagnolo Gonzalo Fernandez Castano, 1110 con 144. (segue) Fuori, tra gli altri, anche Gregory Molteni, Alessio Bruschi, Michele Reale, Paolo Terreni e Andrea Zanini. Anche Costantino Rocca ha lasciato la gara finendo quasi in coda con 156 (79 77). Karlsson, per il 61 (undici sotto par), ha messo due eagle, otto birdie e un bogey e ha stappato il primato del campo al connazionale Joakim Backstrom, che lo scorso anno aveva effettuato il primo giro del torneo in 62 colpi (meno 10, due eagle, sei birdie). «Ho giocato bene tutto il giorno - ha detto lo svedese - e la palla che ho mandato in acqua alla buca 13 è stata solo una sbavatura in un giro fantastico. Pensare a un 59? L'ho ipotizzato alla buca 5 o alla 6, perchè avevo intuito che lo score sarebbe stato abbastanza basso. Poi ho realizzato che avevo ancora molte buche davanti e mi sono solo concentrato sul gioco. I putt qui sono abbastanza diritti, per cui è semplice leggere i green. Ieri, però, avevo avuto qualche difficoltà».

 

Edoardo Molinari è rimasto soddisfatto a metà: «Sono partito dalla buca 10 e nelle prime nove ho messo a segno un solo birdie. Non ho mai imbucato un putt da quattro o cinque metri per tutta la giornata, poi ha fatto bogey sull'ultima buca, che è abbastanza facile. Ho tirato un drive a sinistra, mancando per l'unica volta il fairway: il lie mi sembrava buono, ma mi si è intrecciato il bastone e sono finito in acqua a sinistra. Dopo quel colpo il sei è già stato un buon risultato. Poteva andar meglio, ma ho buoni motivi per sperare di salire ulteriormente di classifica». Sperava in qualcosa di meglio Emanuele Canonica: «Sono partito non giocando benissimo. Sulle prime 7 o 8 buche nulla di eccezionale con la palla sempre lontana dalla bandiera: ho avuto poche possibilità di birdie anche se qualche putt ha rischiato di entrare. Nel finale ho tirato due brutti colpi pagando un prezzo salato».

 

Non ha ancora trovato un proprietario la BMW Serie 1 Cabrio riservata al primo giocatore professionista che avrà la fortuna di centrare con un solo colpo la buca 16 (par e di 188 metri). Verranno assegnati, invece, nell'ultima giornata gli altri due premi speciali in palio, il Trofeo Aams all'autore del miglior score nel giro finale, e il Trofeo Aedes al primo italiano classificato.

 









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