Da un anno c'è un campo da golf a nove buche nella "zona verde" di Bagdad: il Crossed Swords Golf Course. Circondato da spesse mura di cemento e sorvegliato a vista dalle guardie Gurka nepalesi, il campo è opera di un ufficiale britannico della Nato
Bagdad, 7 maggio 2008 - Il nome del percorso superprotetto è stato mutuato da una delle eccentriche eredità architettoniche di Saddam Hussein che è oggi uno dei punti più caratteristici della "zona verde": due mani giganti che reggono due spade che fungevano da arcata per le parate dell'ex dittatore.
Il campo "è l'unica distrazione della zona", dice il maggiore Usa Al Geralt di San Diego. "Ma ci divertiamo molto", aggiunge. "L'hanno fatto i ragazzi della Nato. E' una delle cose migliori che potevano fare per il morale da queste parti".