2008-04-08
di OSCAR BANDINI
E ARRIVATO il giorno della verità anche per Santa Sofia in merito alla ventilata ipotesi di costruire in località Macallè un nuovo impianto di smaltimento delle polline attraverso un processo di combustione finalizzata anche alla produzione di energia elettrica. Il progetto dellimpianto pare sia stato già depositato in comune di Santa Sofia, venerdì scorso. Stasera, alle 20.30, presso la sala consiliare ospitata al primo piano di Palazzo Giorgi, il sindaco Flavio Foietta, la sua giunta e il consulente dellamministrazione lingegnere Massimiliano Il Grande dovranno illustrare in modo convincente le linee di questa ipotizzata nuova Agrofertil che dovrebbe smaltire ben 46 mila tonnellate di pollina allanno.
DOPO LE POLEMICHE sulla stampa, lo scontro al calor bianco tra forze politiche nel consiglio comunale di Galeata, i botta e risposta accesi tra il costituendo comitato cittadino di Civitella e il Partito Democratico, il lavorìo sotterraneo fatto di email e sms, la giunta di Santa Sofia sceglie la strada del confronto diretto. Questo anche se il sindaco, nel suo comunicato, tende a precisare che dellargomento se ne era già parlato in unassemblea pubblica convocata diversi mesi fa per discutere con i tecnici della provincia e con lallora assessore provinciale Roberto Riguzzi, delle prescrizioni da imporre alla ditta Agrofertil e, solo a tarda serata, verso la mezzanotte, a sala quasi vuota erano comparse le slide su le diverse ipotesi in campo per risolvere in modo nuovo e definitivo il problema Agrofertil.
NEL FRATTEMPO iniziano i distinguo sulle caratteristiche di questi nuovi impianti finanziati dalla regione Emilia-Romagna Mauro Neri, presidente della Cooperativa Territorio Ambiente, una delle realtà imprenditoriale più vivaci della montagna tiene a precisare che limpianto previsto in comune di Premilcuore non è un termovalorizzatore ma un impianto di biogas che sfrutta il letame delle vacche allevate dalla cooperative in località Montale di Premilcuore dove è ubicato appunto il centro zootecnico aziendale della CTA, «impianto che di fatto chiuderebbe la filiera precisa Neri dallallevamento, allo smaltimento alla produzione di energia e alla macellazione».
NON È UNA precisazione peregrina quella di Neri, consapevole delle ostilità che gli impianti che smaltiscono bruciando hanno sui cittadini soprattutto di piccoli centri come Premilcuore dove l'aria è un elemento di eccellenza. Il consigliere regionale di An Luca Bartolini però conferma in proposito che nella scheda del bollettino ufficiale della Regione si parla per Premilcuore di combustione e che, in ogni caso si chiede «come si possa conciliare la costruzione di un impianto di smaltimento a Montale con lipotesi della Provincia che ha previsto nel piano faunistico provinciale in quellarea unoasi di rispetto ambientale?».
Anche il deputato della Lega Nord Gianluca Pini prende posizione sullargomento affermando, tra laltro, che «si parla troppo genericamente di biomasse quando il tutto nasce dal problema di smaltire la pollina. Non vorrei che questa precisa Pini diventi la scusa per creare un inceneritore dove oltre la pollina qualcuno pensa di smaltire qualche rifiuto, magari derivante dal compostaggio».