Nella nostra città mancano tante figure professionali: la provincia estense si piazza al terzo posto in Italia per quanto riguarda lo scoperto occupazionale con una percentuale che si attesta sul 60,8%. I dati diffusi da Confartigianato Emilia Romagna
Ferrara, 15 maggio 2008 - La Confartigianato Emilia Romagna lancia l'allarme occupazione in regione e in tutta Italia. A livello nazionale sono ben 71.359, secondo un'indagine condotta dall'associazione degli artigiani, gli addetti che mancano all'appello. In particolare, non si trovano parrucchieri, idraulici, addetti alla robotica, falegnami, sarti e fornai, tanto che, soltanto nel 2007, il fabbisogno occupazionale delle aziende era di 162.550 persone e quasi la metà di questi potenziali dipendenti.
A soffrire di più è il Nord Est d'Italia, con il Friuli Venezia Giulia in testa alla classifica e l'Emilia Romagna al secondo posto, seguita da Umbria, Veneto e Marche. In regione, dove mancano 7.092 lavoratori del settore (pari al 52,3% del fabbisogno) le situazioni più critiche sono a Ravenna (prima provincia in italia in cui mancano il 62,3% delle posizioni aperte) e Ferrara che conquista il terzo posto nella classifica nazionale con il 60,8% di 'scoperto' occupazionale.
"Sono dati allarmanti - ha commentato il presidente di Confartigianato Emilia Romagna Giampaolo Palazzi - soprattutto visto che l'artigianato rappresenta un serbatoio di occupazione stabile e duratura soprattutto per i giovani: nelle piccole imprese fino a 20 addetti la quota di lavoratori a tempo indeterminato è del 90,7%, contro la media nazionale delle imprese dell' 86,4% e nelle nostre aziende la quota di lavoratori a termine nelle piccole imprese è del 7,7% mentre la media italiana è del 12,2%".
Andrà in scena a Porotto, domenica 25 maggio, la settima edizione del torneo giovanile, riservato agli Esordienti, intitolato all'indimenticato capitano dei biancazzurri. Parteciperanno al quadrangolare Spal, Padova, Modena e Ravenna. La giornata di sport inizierà alle 10,15, le premiazioni andranno in scena alle 17.30