L'allenatore biancazzurro non è spaventato dl Portogruaro, "però è la squadra che si è dimostrata più in forma in questo finale di campionato. E’ la squadra che ha sempre giocato il calcio migliore e viene da cinque vittorie"
Ferrara, 11 maggio 2008 - NON CE LA FA a staccare dal calcio neanche in questi due giorni di riposo Angelo Alessio, per motivi... familiari. Infatti due dei suoi tre figli sono tifosi di Juventus e Inter e quindi al mister spallino non resta che seguire alla televisione l’emozionante penultima gara del campionato della massima serie. «Mia figlia è juventina — racconta Alessio — e mio figlio interista. L’ultimo ha solo otto anni quindi ancora non è tifoso di nessuno».
Segue anche le sorti di tutte le sue ex squadre in questo finale di stagione?
«Certo, non potrebbe essere diversamente. Per la Juve ci sono pochi patemi d’animo, ormai la sua posizione è consolidata e la Coppa Campioni al sicuro. Mi spiace molto per il Bologna, che avendo perso, ed anche molto male, a Grosseto sabato ora vede un po’ sfumare il proprio obiettivo della serie A. Adesso, nelle tre gare che restano, dovrà sperare in passi falsi di Lecce o Albinoleffe. Speriamo bene».
Sempre in B, il Bari è tranquillo a metà classifica, mentre l’Avellino rischia la retrocessione...
«E’ vero, i campani sono in posizione pericolosa. Devono cercare di mantenere quella posizione per non retrocedere direttamente. Là il problema però sta sempre nello stesso punto e cioè nella gestione delle cose da parte della società».
Il Cosenza è rientrato nel calcio professionistico...
«Ne sono contento, non era ammissibile il contrario. Ora ricomincerà la risalita verso quei campionati che più le competono».
Da salernitano di nascita soddisfazione per la promozione della squadra della sua città in serie B?
«Molto, anche perchè là ho ancora tanti amici. La Salernitana è un po’ come la Spal. Non è la serie C la categoria nella quale deve stare. Gli scenari che merita sono ben altri».
Dal calcio non riuscirà a «staccare» in questi due giorni di riposo. E dalla Spal?
«Dalla Spal non stacco mai, neanche per un’ora. Il pensiero va sempre lì. Ho già visto 3-4 partite in cassetta del Portogruaro. Ma la cosa che mi preoccupa di più è la situazione dei giocatori che avrò a disposizione per domenica prossima».
Si è allungata la lista degli infortunati?
«Si sono aggiunti anche Gianella e Furlanetto oltre ai «soliti noti» Servidei, Rossi e Franchini. All’amichevole di Vigarano eravamo in tutto tredici con Agostinelli e Chadi e senza contare Bianchi, che sarà squalificato».
Problemi risolvibili per Gianella e Furlanetto?
«Ancora non si può dire nulla. Martedì al rientro ne sapremo di più. Gianella ha una tallonite e Furlanetto ha un ginocchio gonfio. Per Franchini non credo ci siano molte possibilità di recupero e Rossi aveva la febbre. Vedremo. Però questa è una situazione non bella perchè così si prepara una gara avendo in testa certe idee e poi non riesci a metterle in pratica perchè ti mancano gli uomini. Si è obbligati a certe scelte e questa è una cosa che odio. Soprattutto in vista di questa fase così delicata».
La vittoria contro il San Marino quanto ha contato per il morale in vista della preparazione dei play-off?
«Ci ha permesso di lavorare più tranquilli però anche quando siamo andati a giocare quella gara la testa era già agli spareggi. All’interno del gruppo avverto il morale giusto. C’è un po’ di tensione, ma in dose giusta, quella che ci vuole in queste occasioni. E poi c’è ansia per arrivare a giocare questa prima gara contro il Portogruaro. La mia cura sarà di non far arrivare la squadra con un carico troppo elevato di stress a domenica prossima. Per questo, dopo aver disputato un’amichevole al «Paolo Mazza», andremo in ritiro da giovedì».
Il Portogruaro la spaventa?
«Spaventare no, però è la squadra che si è dimostrata più in forma in questo finale di campionato. E’ la squadra che ha sempre giocato il calcio migliore e viene da cinque vittorie nelle consecutive. Aveva passato un periodo di grossa difficoltà a cavallo di febbraio-marzo, ma poi si è risollevata al meglio. E’ stata una squadra costruita molto bene, con ottimi giocatori».
Chi teme maggiormente?
«Sicuramente il capitano, Cunico, e Ibekwe».
Che è un po’ la bestia nera della Spal dell’anno passato...
«Lo so ed è un gran buon giocatore,molto pericoloso».
Chi metterà sulle sue tracce domenica prossima? L’ottimo Giorgi del finale di stagione?
«Dipende da dove verrà posizionato il nigeriano. Di solito stava laterale, sulla destra, e se fosse così, certo, Giorgi cercherà di contrastarlo. Mirco è molto veloce e poi i due sono di statura simile quindi sarebbe la soluzione ideale. Però non possiamo essere sicuri delle scelte di Domenicali, soprattutto perchè il Portogruaro ha Abate squalificato e potrebbe rivedere la disposizione offensiva».
di BEATRICE BERGAMINI
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