Da un anno una 44enne è vittima delle sue persecuzioni, fermato dai carabinieri. Decine di messaggi, telefonate e appostamenti: l'uomo agiva così. A febbraio ha fatto trovare alla collega un pezzo di carne nella buchetta
Ferrara, 7 maggio 2008 - PER OLTRE un anno non l’ha lasciata in pace mai. Centinaia di messaggini, mail, lettere, appostamenti, fino ad arrivare a minacce di morte e ai danneggiamenti. Una volta, addirittura, le ha fatto trovare nella buchetta delle lettere della carne cruda ancora sanguinante.
I protagonisti sono due geometri ferraresi, lui C.G. 50 anni della città, lei, la vittima, 44 anni di Poggio Renatico dove vive con le figlie. L’altra sera i carabinieri hanno rintracciato il persecutore presentandogli un’ordinanza con il divieto di accesso nel Comune di Poggio e, di conseguenza, nelle vicinanze dell’abitazione della donna. Inoltre è stato indagato per lesioni personali, minacce, violenza privata, deturpamento e imbrattamento di cose altrui e danneggiamento.
STALKING In gergo lo chiamano stalking (perseguitare), un fenomeno che porta un individuo ad affliggere una persona, solitamente di sesso opposto, influenzandone la vita di tutti i giorni.
Di questa drammatica vicenda tutto ha avuto inizio nel 2006 quando i due colleghi si sono conosciuti e hanno costituito uno studio associato. Fin qui normale, almeno fino all’anno successivo. Nel luglio 2007 infatti lui comincia a perseguitarla. Prima con sms, poi con le mail, via via con telefonate e missive cartacee. I messaggi aumentano giorno dopo giorno, da quanto appreso la volontà del geometra era quella di allacciare un rapporto sentimentale con la donna. Ma di fronte ai suoi continui rifiuti l’atteggiamento suo è diventato sempre più pesante.
CARNE CRUDA La vita della donna cambia radicalmente, è influenzata, impaurita dal collega. E’ costretta ad uscire accompagnata dai familiari o dagli amici. Sempre. Anche nel più elementare spostamento. Non ha più una vita privata. L’episodio più inquietante risale a qualche mese fa quando la 44enne trova nella propria buchetta della posta un pezzo di carne sanguinante e un messaggio. Esausta, si presenta nella caserma dei carabinieri di Poggio Renatico, diretta dal comandante Generoso Martino, per sporgere denuncia. I militari cominciano gli accertamenti, l’uomo viene individuato immediatamente e invitato a smettere con quelle sue azioni persecutorie. Ma tutto è invano.
Il primo di marzo viene colto sul fatto: con un pennarello è pronto a scrivere sui muri di Poggio frasi ingiuriose nei confronti della donna. Frasi e scritte che sono comparse un po’ dappertutto nel piccolo paese, nemmeno la chiesa si è salvata.
ORDINANZA La dettagliata informativa dell’Arma di Poggio, con tutti gli elementi raccolti, hanno portato il sostituto procuratore Mariaemanuela Guerra a chiedere al gip Silvia Giorgi l’emissione di un’ordinanza di divieto di accesso per C.G. nel Comune di Poggio. Due giorni fa i militari l’hanno rintracciato in città per presentargli il ‘conto’ dell’indagine. Il professionista, tra le altre cose, in una occasione ha addirittura danneggiato anche l’automobile della donna, le telecamere e la porta di casa. Il suo telefono cellulare, con la scheda utilizzata per mandare gli sms alla 44enne, è stato inviato ai Ris di Parma mentre il pc al Racis di Roma che avrà il compito di estrapolare tutte le mail persecutorie spedite.
CARABINIERI «Non esiste un vero protocollo standard di stalking — ha spiegato il capitano della Compagnia carabinieri di Cento, Luigi di Gesù —. Le vittima sono soprattutto donne e a loro consiglio di evitare di avere contatti con lo stolker e di mai mettersi sul suo stesso piano; documentare ogni intrusione nella vita privata, anche tutti i passaggi sotto casa ed eventuali targhe di macchine. Non isolarsi mai, informare subito i propri familiari, congiunti e amici. Ma soprattutto, prima che il fenomeno degeneri, chiamare le forze dell’ordine». Nel novembre 2007 la Commissione giustizia aveva pronto un decreto legge proprio sul fenomeno stalking il quale prevedeva pene da 6 mesi a 4 anni. Da allora più nulla. La donna, intanto, sarà costantemente controllata dai carabinieri per evitare eventuali altre intrusioni nella sua vita privata da parte dell’ex collega.
di Nicola Bianchi
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