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LA POLEMICA

Il Comitato contro il degrado:
"Street bar chiusi alle ore 22"

Duri i componenti del comitato antirumore: "Norme adeguate o vie legali". I residenti vorrebbero tranquillità e invece si sentono in trappola: "Questi locali tengono in ostaggio centinaia di residenti" Commenta

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Street bar Ferrara, 29 aprile 2008 - LUNEDÌ SCORSO, in occasione del forum al Carlino sugli street bar, avevamo invitato anche i rappresentanti del Comitato antirumore i quali, per un mancato scambio di informazione interno, non hanno potuto partecipare. Lo hanno fatto ieri capeggiati dal presidente Bertina Mazzanti arrivata in redazione insieme ad Erika Grandi, Sergio Fortina, Carlo Polelli, Stefano Lodi e Claudio Pratola. Ecco il resoconto della chiacchierata sull’argomento street bar.

 

MAZZANTI: «Abbiamo letto stupiti le proposte fatte dai partecipanti al forum di lunedì scorso. Siamo stanchi e offesi di sentirci dire che noi non tolleriamo determinate situazioni. Sono anni che, invece, stiamo tollerando queste cose gestite dai locali e dall’amministrazione. Non si è mai parlato di salute dei cittadini. Qui ci sono lavoratori che non dormono la notte con ripercussioni il giorno successivo sui luoghi di lavoro. E si tratta di medici, studenti, operai, non solo di persone anziane che tra l’altro vanno sempre tutelate. Siamo esausti dalle storielle che continua a raccontarci il Comune. Via Carlo Mayr è ad alta densità abitativa e la zonizzazione è già stata deliberata. Non esistono alternative: questi locali o chiudono alle 22 o se ne vanno. A noi non interessano i bar, i ristoranti e le osterie, ma i locali che producono rumore. Non esistono mediazioni».

 

PRATOLA: «Non c’è rispetto per l’ordine pubblico. In Carlo Mayr di sera, per la mole di gente, non passano le ambulanze e le forze dell’ordine hanno timore ad intervenire. Il problema avventori sulla strada è un problema del locale. Da una pizzeria, per esempio, non vediamo uscire le persone con le birre in mano».

 

LODI: «Ci sono sentenze dei tribunali che non vengono rispettate. Il Comune in tanti anni di nostre battaglie non ha mai fatto niente».

 

GRANDI: «E molte persone non hanno nemmeno la possibilità di passare alle vie legali».

 

POLELLI: «Come si fa a cercare di risolvere caso per caso come vorrebbe l’assessore Modonesi? La città è sana quando va nelle strade, compra le case e le ristruttura. Il problema oggi è aver dato permessi a questi street bar che creano solamente problemi. La malavita in certi luoghi non c’è più perchè è avanzato il mercato immobiliare. Questi locali hanno portato danni».

 

FORTINA: «Da due anni ho un immobile sopra piazza Verdi che non riesco a vendere e neppure ad affittare nonostante alla gente piaccia molto. Purtroppo però per i disagi della zona, dei rumori fuori dai locali, nessuno vuole comprare».

 

PRATOLA: «In certi luoghi quei tipi di locali non devono esistere. La sera diventa un parcheggio selvaggio, non si riesce nè ad entrare, nè ad uscire».

 

MAZZANTI: «Questi stanno portando alla morte la città. O si rispettano le norme o si passa alle vie legali».

 

POLELLI: «A noi non interessano i controlli, gli uomini della security, o cose del genere, bensì semplicemente il rispetto delle norme. Il controllo non serve, vogliamo una diversa tipologia di locali. Oppure che chiudano alle 22. Addirittura c’è chi parla di cambiare le strade... Roba da non credere».

 

MAZZANTI: «Con i gestori noi non abbiamo niente da dire. Parliamo di persone che hanno ottenuto le autorizzazioni ad aprire dall’amministrazione. E’ impensabile che tali street bar tengano in ostaggio centinaia di famiglie in centro storico. Che si facciano aree dove non ci sono residenti così come è successo in Spagna o a Rimini. Da noi poi anzichè frenare la distribuzione di alcol lo si incentiva. E ci lamentiamo per i nostri figli...».

 

LODI: «Quando chiamiamo le forze dell’ordine sono i primi loro a lamentarsi perchè non riescono ad intervenire in determinate zone. Al Comitato per la sicurezza ogni giorno arrivano centinaia di segnalazioni».

 

PRATOLA: «Il Comune deve intervenire ma seriamente, una volta per tutte».

 

MAZZANTI: «Come Comitato vogliamo essere informati su quanto verrà fatto. Poi noi faremo le nostre valutazioni e se le decisioni che verranno prese dall’amministrazione non ci recheranno disturbo allora ok. Se però questo regolamento non lo condivideremo, passeremo ad altre iniziative. Noi salute e soldi li abbiamo già rimessi e i controlli siamo stati costretti a farceli. Non ci sono regole, questi fanno ciò che vogliono. Ora è il momento di dire basta. C’è gente costretta a dormire in cucina e il problema non è solo a primavera o estate ma tutto l’anno. E tutti i giorni. Ci siamo scontrati con tutta l’amministrazione ma senza risultati. Abbiamo la speranza che il sindaco, che abbiamo incontrato l’1 aprile, possa tutelare i propri cittadini».

 

POLELLI: «Tra le proposte fatte al forum nessuno ha mai parlato di normative. Abbiamo speso tanti soldi per ristrutturare il centro storico. Il degrado è questo: una persona che non riesce a dormire o uno studente che non ce la fa a studiare per il rumore. L’amministrazione non ha mai dato nessun segnale. E dopo 20 anni ora mi parlano di polizia privata...».

 

MAZZANTI: «Se mettiamo sulla bilancia il benessere economico che, dicono, questi locali hanno portato e dall’altra parte il malessere che provano i cittadini, da che parte penderebbe? I gestori si sentono forti grazie alle autorizzazioni rilasciate dal Comune».

a cura di Nicola Bianchi

 
  • 29/04/2008 12:17
    luca
    Ma state scherzando? Le forze dell'ordine non intervongono per paura o addirittura sono impossibilitate a passare?! Ma per piacere! Comunque fate chiudere i locali alle 22 poi vedrete che bella gente circolerà per il centro dopo quell'ora!
  • 29/04/2008 15:12
    Carl Wilhelm Macke
    Abbiamo un piccolo appartamento vicino della STREET BAR. Peril rumore noi non possiamo lamentarci per verità perche di notte non sentiamo niente. Ma e anche vero che un proprietario privato non puo bloccare una interna via pubblica solo per i suoi clienti. Secondo il mio modesto parere il comune deve garantire a tutti i cittadini e non solo ai clienti di un bar la possibilità di passare una strada della città. Perche il proprietario non affita questo pezzo di Carlo Mayr fra l'otto di sera fino mezzanotte? Questo pasticcio in Carlo Mayr fattica sempre di piu. e non da un bel aspetto di Ferrara a nostri amici tedeschi. Carl Wilhelm Macke ( Vicolo Leoncorno )
  • 04/05/2008 00:52
    ross
    Ferrara è piccola, le zone silenziose sono tante. A me, e ho oltre 50 anni, fa piacere vedere la mia città VIVA anche dopo le 9 di sera. Credo che chi sceglie di abitare in centro non possa pretendere la pace della campagna e men che meno imporla agli altri. La parola tolleranza esiste ancora?
  • 05/05/2008 11:23
    Massimo
    il vero problema,come per tutti i locali del centro è che purtroppo una parte dei frequentatori sono persone estremamente maleducate che magari non pensano al fatto che attorno a loro ci siano persone che vogliono riposare. Trovare una soluzione non è semplice perchè se il comune ha autorizzato una determinata attività ora non può nemmeno danneggiare chi su questa attività ha investito senza dare un giusto risarcimento. Il proprietario del locale non ha nemmeno nessun "potere" per imporre il silenzio visto che si tratta di una strada pubblica.
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