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IL DISCORSO DI MONTEZEMOLO

"Uniamo le nostre forze per far crescere il paese"

Ecco la "ricetta" del numero uno di Confindustria. L'evento: al Comunale straordinario vertice degli industriali emiliano romagnoli. Unindustria: sul tavolo il progetto di fusione tra Api e Confindustria in porto a giugno
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Montezemolo a Ferrara Ferrara, 22 aprile 2008 - «OGGI ABBIAMO bisogno di unire gli sforzi, la cultura, la nostra attività. in un’unica, grande, associazione che, modernizzandosi, metta al centro il sistema delle nostre imprese . Cosa sarebbe infatti il nostro Paese se non ci fossero le imprese, se non ci fossero gli imprenditori che ogni giorno affrontano sfide e rischi, che si sforzano di migliorare e far crescere il Paese?». Non ha dubbi il presidente degli industriali italiani Luca di Montezemolo, che ieri pomeriggio, sul palco del teatro Comunale, ha consacrato la nascita di Unindustria Ferrara, la nuova associazione che tra qualche settimana nascerà dalla fusione tra Confindustria e Api.

UN INTERVENTO caldo ed appassionato, che ha sposato grandi temi nazionali («oggi deve aprirsi una fase nuova, è necessaria una seria e impietosa operazione verità sullo stato generale del Paese») a complessi problemi economici e sociali: una difesa ragionata del ruolo degli imprenditori, «protagonisti di un processo strategico» che dovrà portare l’Italia a competere sempre più e meglio sul mercato internazionale, in Europa e nel mondo. «Ecco perchè ritengo anacronistica la divisione che esiste oggi tra Api e Confindustria —ha sottolineato Montezemolo, che nelle prossime settimane lascerà l’incarico ad Emma Marcegaglia — Gli imprenditori italiani debbono essere uniti, se vogliamo davvero vincere le sfide che ci attendono. Non è solo una questione di rappresentanza imprenditoriale, ma anche un problema di costruire un ambiente più favorevole all’impresa e allo sviluppo del Paese e del territorio».

UN PASSO STRATEGICO che Ferrara, seconda in Emilia Romagna dopo Bologna, si sta accingendo a compiere. E che, dice il numero uno di Confindustria, dovrebbe essere condiviso da tutti gli imprenditori, a cominciare proprio dalla nostra regione, una delle più avanzate in Europa. Insomma, una via industriale al più classico degli slogan, vale a dire ‘uniti si vince’.

 

«NON C’È dubbio, la strada da percorrere è esattamente questa — concorda Anna Maria Martoni, presidente di Confindustria Emilia Romagna, dal palco del Comunale, dopo il vertice degli industriali emiliano romagnoli che ha suggellato le nozze tra le due associazioni ferraresi — Una positiva alleanza tra piccole, medie e grandi imprese crea maggiori opportunità di crescita per tutte le imprese, in particolare per quelle di minori dimensioni e una azione di lobby unitaria rende, d’altro canto, le aziende più forti verso la politica a tutti i livelli, perchè impedisce alla politica di giocare sulla contrapposizione tra i diversi livelli di impresa. Da una rappresentanza unitaria derivano infatti azioni più coerenti alle esigenze trasversali delle imprese. Ecco perchè le fusioni di Bologna e di Ferrara hanno un grande significato: dimostrano la realizzazione concreta di queste operazioni ed il forte senso di responsabilità dei nostri imprenditori».

AVVIATO un anno fa. come una straordinaria «rivoluzione silenziosa», tra Api e Confindustria, il progetto di fusione arriverà in porto a fine giugno, dopo l’ultimo passaggio nelle assemblee delle rispettive associazioni. Un traguardo salutato ieri pomeriggio con orgoglio da due degli artefici dell’accordo: Piero Puglioli, presidente di Confindustria Ferrara (e futuro primo presidente di Unindustria) e da Monica Talmelli, presidente di Api Ferrara, che di Unindustria sarà invece vicepresidente. «Sul nostro territorio — ragionano Puglioli e Talmelli — il ruolo e l’autorevolezza di Unindustria non potranno non essere riconosciuti dai nostri interlocutori ed in particolare da chi dovrà occuparsi istituzionalmente delle scelte che riguardano la crescita della nostra provincia. Le imprese, la comunità, i mercati non ci consentono ritardi o inefficienze. E noi, dal canto nostro, faremo ogni sforzo per accrescere la qualità dei servizi che offriamo, strumenti sempre più agili ed efficienti che rispondano alle esigenze di modernità del nostro territorio»


di Andrea Ghisellini

 









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