Ferrara, 18 aprile 2008 - MANCANO meno di otto mesi all'apertura della tratta ad alta velocità che permetterà di andare in treno in meno di un'ora da Bologna a Milano, ma i ferraresi costretti a utilizzare gli Eurostar vedono aumentare i loro disagi: ieri l'Eurostar che proveniva da Roma e che sarebbe dovuto arrivare in città poco dopo le tredici è giunto con un'ora e mezzo di ritardo a causa del guasto del locomotore.
La cosa curiosa è che il locomotore non si è rotto strada facendo, ma era già rotto alla partenza dalla stazione di Roma Termini. Alle 9,55 il potente Eurostar ha tentato più volte di partire fermandosi a più riprese; dopo 35 minuti aveva percorso l'incredibile distanza di duecento metri, quasi un record. Poi, lentamente, è ripartito e con una velocità di crociera più adatta a un treno merci che a un convoglio ad altà velocità è giunto stancamente nella stazione di Ferrara poco dopo le 14,30.
Inutile sottolineare che i disagi che da qualche mese si registrano sulla tratta Ferrara-Roma sono aumentati, i ritardi sono fisiologici e il malumore di chi paga biglietti costosi per un servizio quasi mai all'altezza è crescente.
Il servizio è di gran lunga peggiorato da quando, a dicembre, con l'introduzione del nuovo orario ferroviario gli Eurostar in servizio sulla tratta Venezia-Roma che fermano a Ferrara sono stati quasi dimezzati e soprattutto è peggiorata la qualità del "materiale" che Trenitalia utilizza per coprire il servizio. Al posto degli Etr 500 vengono utlizzati gli Etr 480 o in qualche caso addirittura gli Etr 460, treni vecchi e che dovrebbero essere rottamati. Invece Trenitalia continua a farli girare, costringendo il personale che opera su quei treni a subire quasi quotidianamente le proteste e, talvolta, gli insulti di chi su quei treni sale per tentare di spostarsi velocemente da e verso la capitale. Loro, i dipendenti di Trenitalia, incassano e allargano le braccia, vittime predestinate dei disservizi provocati da un management inadeguato. Alle proteste per i ritardi si aggiungono anche quelle per i servizi igienici che troppo spesso sono fuori uso o in condizioni indecenti: è davvero troppo per un biglietto che in prima classe costa, andata e ritorno, quasi 140 euro.
Quale sarà la colpa così grave commessa da chi è costretto a viaggiare su questi treni in simili condizioni? Chissà se qualche manager di Trenitalia, tra una riunione e l'altra sul progetto dell'alta velocità, troverà il tempo per rispondere a questo semplice quesito.
Il cantante melodico napoletano si esibirà in città venerdì 16 maggio. Si tratta di un vero show che Gigi sta portando in tutta Italia: “A gentile richiesta …Mi faccio in quattro”