Ferrara, 3 aprile 2008 - IL PROGETTO di ampliamento della discarica Crispa, a Jolanda di Savoia, ha scatenato le ire degli ambientalisti ferraresi, in primis i Verdi, che promettono battaglia a tutto campo. Si tratta di 10.00 metri quadrati supplementari, con la possibilità di smaltire 57.000 tonnellate di rifiuti all’anno.
A Jolanda l’Amministrazione mantiene i nervi saldi. «Il piano provinciale non prevede un ampliamento della discarica — precisa il vicesindaco Gianni Zaghi — , a quanto ci risulta il presidente di Area Vittorio Volpi ha presentato il progetto allo sportello unico una decina di giorni fa che prevede una riorganizzazione degli spazi. Il tutto in attesa che l’inceneritore cominci funzionare. Decisioni che saranno comunque sottoposte ai cittadini. Stiamo già pensando a organizzare un consiglio comunale aperto su questo tema».
Posizione ben più dura quella dei Verdi. L’assessore provinciale all’ambiente Sergio Golinelli promette battaglia durissima: «Faremo il possibile per impedire che il progetto sia approvato — spiega — , essendo in violazione di un patto condiviso». A cosa si riferisce? «Alla delibera approvata dalla conferenza dei sindaci di tutta la provincia, compresi i diciasette comuni soci di Area. In quell’occasione si decise che a Jolanda non ci sarebbero stati ampliamenti. E lo dissi anche a Jolanda di Savoia, nel corso di un consiglio comunale aperto».
Perché siete contrari? «Quando si fanno dei patti con i cittadini vanno rispettati. La delibera approvata da Ato (l’associazione d’ambito dei comuni ferraresi) parla chiaro. E prevede anche che la discarica di Jolanda venga chiusa nel 2010 e senza ampliamenti. Ci sono altri spazi: le discariche di Sant’Agostino, Argenta e Comacchio. Il piano approvato è stato calibrato sulle esigenze del territorio e raggiungere l’autosufficienza in provincia di Ferrara». Mentre invece cosa sta succedendo? «Area invece si sta comportando come un imprenditore qualunque. Cosa che non è, essendo un’azienda pubblica. La richiesta di Area è inconcepibile».
Avete l’impressione che si intendano accogliere i rifiuti campani? «E’ un sospetto più che legittimo. I rifuti speciali, come le famose ecoballe di Napoli, sono speciali ma non pericolosi. Una volta trattati possono essere accolti. L’unica motivazione alla richiesta di Area è economica. I rifiuti sono un grande affare e l’azienda ha presentato il progetto è perché intende andare sul mercato. Mentre il quantitativo ferrarese è stato contingentato e previsto dalla delibera di Ato».
Come intendete procedere? «Il progetto deve passare per l’Amministrazione provinciale, perché necessita dell’autorizzazione per l’impatto ambientale. Il 26 marzo è partita la procedura con la pubblicazione sul Bur (il bollettino ufficialedella Regione). Ci sono 45 giorni per la presentazione delle osservazioni, dopodiché si riunirà la conferenza dei servizi per la conformità del progetto. E secondo noi non ci sono le caratteristiche di pubblica utilità».
di Franco Vanini
Arriverà al palazzo dello sport sabato 12 aprile, alle 21.30 con il suo tour 'Left and Right'. Il cantautore romano porterà sul palco ferrarese tutta la poesia della sua storia musicale personale, proponendo i grandi successi che ne hanno caratterizzato la carriera