Italia News
SPORT  TV   FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
BULLISMO

"Liberatelo, non è un aguzzino"
Gli amici vorrebbero il bullo fuori

"Questa è la storia di un ragazzo - riprendono gli amici - la cui colpa è stata quella di lasciarsi trascinare in un vortice di gelosia per un amico, provocazioni ricevute e conseguenti reazioni". I compagni chiedendo che possa presto tornare libero
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

bullismo Ferrara, 31 marzo 2008 - Non è un aguzzino, non è un mostro. Semplicemente un ragazzo che va aiutato, indirizzato, riportato sulla strada giusta. La storia è quella drammatica di 'Mario (il nome è di fantasia), 16 anni, e di P., due anni in più, dal 19 dicembre dell’anno scorso ai domiciliari per le continue vessazioni e soprusi nei confronti del più piccolo. Proprio gli amici di P., mai intervenuti prima d’ora, hanno deciso di uscire allo scoperto prendendo le parti del ragazzo, difendendolo in un qualche modo e chiedendo che possa presto tornare libero, in mezzo a loro.

 

"Rimarrà ai domiciliari - è scritto in una lunga lettera -, questa è la sentenza per il cosiddetto ‘aguzzino’ di Ferrara, così nominato da giornali e televisioni di tutta Italia, rendendo ingiustamente il caso l’emblema nazionale del bullismo. Se così lo si vuole chiamare. A tal proposito si levano le voci dei ragazzi ferraresi, tutti gli amici rimastigli accanto in questa disavventura, che unendosi in un solo coro gridano: lo vogliamo libero".

 

Da circa due anni Mario è stato preso di mira da P., 18 anni già festeggiati l’estate scorsa, con continui sms, ingiurie, minacce, violenze. Per le quali, dal 19 dicembre, è agli arresti domiciliari nella propria abitazione cittadina. Il 19 marzo, decorsi i termini di legge di tre mesi, la misura cautelare sarebbe terminata, ma il sostituto procuratore Simone Purgato ha emesso un nuovo decreto di citazione diretta a giudizio nei confronti del giovane - che fissa la data del processo all’1 luglio davanti al tribunale estense per i fatti avvenuti tra agosto e novembre 2007 -; un atto che ha riaperto i termini della custodia preventiva, con il prolungamento degli arresti domiciliari.

 

"Questa è la storia di un ragazzo - riprendono gli amici - la cui colpa è stata quella di lasciarsi trascinare in un vortice di gelosia per un amico, provocazioni ricevute e conseguenti reazione (con il passare del tempo sempre più ingestibili)". Molti gli amici della città che ritengono la pena inflitta eccessiva "per un ragazzo così giovane, di soli 18 anni". Chi lo conosce «conferma il suo carattere, a volte nervoso e impulsivo, ma ne declama anche l’unicità come persona e il grande senso di amicizia di cui ha sempre dato prova". Caratteristiche, spiegano, "che lo rendono insostituibile".

 

Parlano di lui come di una persona "che dato tanto e che darà tanto a chi lo circonda", dimostrandosi "vero e con dei valori". Anche per questo si chiedono quale sia "la ragione per un così forte accanimento mediatico" nonostante tutti i "procedimenti e gli atti giuridici del caso fossero già in corso". Perchè poi "rendere pubblici a tutta Italia fatti di cui erano già state prese le briglie in mano da chi di dovere?". La critica infine si sposta verso coloro "che prima di tutto questo interessamente mediatico hanno sempre accettato con indifferenza o approvazione la situazione e che adesso si schierano con ipocrisia dalla parte della cosiddetta vittima, voltando le spalle a colui che prima chiamavano amico".

 

Loro invece no, gli amici non gli voltano le spalle. "C’è chi combatte insieme a te - sostengono -, caro amico, e ti chiediamo di non mollare perchè noi non lo faremo. Hai accanto persone che ti rivogliono con sè ed una famiglia che certo non ti abbandonerà. Come ha affermato tuo padre: ‘Mio figlio ha responsabilità e torti per i fatti accaduti ma sto cercando di indicarlo verso il giusto stile di vita". Le ultime righe della lettera sono di augurio "perchè venga concessa una possibilità a questa ragazzo di cui tutti sentono la mancanza. Ti vogliamo fuori. Ti stiamo aspettando, con la speranza che ogni cosa torni al giusto ordine. Da Ferrara, con grande affetto, i tuoi amici".

di NICOLA BIANCHI

 









Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

Francesco De Gregori

Il PalaSegest attende
Francesco De Gregori

Arriverà al palazzo dello sport sabato 12 aprile, alle 21.30 con il suo tour 'Left and Right'. Il cantautore romano porterà sul palco ferrarese tutta la poesia della sua storia musicale personale, proponendo i grandi successi che ne hanno caratterizzato la carriera

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli