Tutto pronto per l'autopsia sul cadavere ritrovato lunedì. L'ipotesi è che sia stata picchiata e uccisa da più persone. Trovati brandelli di stoffa vicino al corpo nudo: forse erano di un vestito
Ferrara, 27 marzo 2008 - L’INDISCREZIONE, confermata da fonti ufficiali, è di quelle terrificanti. Parte delle ossa del cadavere, ritrovato sull’argine del Po di Volano a Zocca di Ro il lunedì di Pasquetta, sono rotte. La donna, infatti, presenta fratture alle costole ma non sono le sole. Nella parte alta del corpo altre piccole rotture o semplici incrinature. Un altro segnale, forse inequivocabile, che porta ad affermare che sarebbe morta per un atto violento.
AUTOPSIA. «Al momento l’unico reato ipotizzato è quello di occultamento di cadavere», spiegava ieri il tenente del reparto operativo carabinieri, Giuseppe Aloisi. «Questo sì ed è un dato assodato». Oggi alle 10 nella medicina legale del Sant’Anna verranno eseguiti gli accertamenti autoptici e, se sarà possibile, estrapolate le impronte digitali. Alcune parti del corpo, tra cui le braccia e una mano, non sono state bruciate: ecco dunque la speranza di poter almeno risalire alle impronte palmari per identificarla. Anche se potrebbe non bastare.
‘SCHEDATA’. Nel caso positivo sarebbe necessario comparare i suo calchi con quelli presenti nei data base delle forze dell’ordine. Se, per esempio, quelli del cadavere risultano già, significa che la donna è stata ‘schedata’ in passato e sarebbe facile risalire alla sua identità. In caso contrario, se cioè è persona che non ha mai avuto a che fare con la giustizia, non si riuscirebbe a fare nulla. Anche se dovesse trattarsi di un’italiana. «Questo diventerebbe il più grosso problema — ha sottolineato il sostituto procuratore Barbara Cavallo —. Se non c’è un paragone di riscontro sarebbe tutto ancora più complicato».
DUE CARNEFICI. La ragazza, che avrebbe un’età compresa tra i 15 e i 20 anni, è stata trovata coperta da due grossi e pesanti tronchi di albero anneriti dal fuoco. Vista la loro mole, una persona da sola non riuscirebbe a spostarli, ecco perchè gli inquirenti non escludono che all’occultamento del cadavere (e forse anche all’omicidio) abbiamo partecipato almeno due persone. Proprio i tronchi potrebbero essere stati scagliati con violenza addosso alla vittima, ciò giustificherebbe anche le fratture delle ossa.
DIECI GIORNI. Il corpo non sarebbe rimasto lì da tanto tempo. «Una settimana o al massimo dieci giorni», confidava un inquirente. In un primo momento, dalle piccole dimensioni, qualcuno ha addirittura ipotizzato potesse trattarsi del cadavere di una bambina. Ma alcuni elementi, tra cui i due denti del giudizio, l’hanno escluso subito.
STOFFA BRUCIATA. La vittima era nuda ed attaccato ai residui di pelle non vi erano brandelli di stoffa. Non distante gli investigatori hanno trovato piccoli pezzetti che potrebbero appartenere ad un vestito ma anche questi, per capirne la vera identità, verranno analizzati. Così come il segno di ruota di macchina trovato ad un metro dal corpo lungo l’argine.
di Nicola Bianchi
Arriverà al palazzo dello sport sabato 12 aprile, alle 21.30 con il suo tour 'Left and Right'. Il cantautore romano porterà sul palco ferrarese tutta la poesia della sua storia musicale personale, proponendo i grandi successi che ne hanno caratterizzato la carriera