Ferrara, 26 marzo 2008 - A TRE CENTESIMI da un sogno chiamato Olimpiade. Un sogno che al momento ha buone chances di diventare realtà, se tra una settimana gli Assoluti in programma a Livorno, ultima tappa prima delle convocazioni per le Olimpiadi, non sconvolgeranno gerarchie che nel dorso paiono stabili. Mirco Di Tora è tornato ieri da Eindhoven con un’agenda di impegni fittissima ed un bilancio da incorniciare: la settimana prossima sarà appunto a Livorno, a metà mese poi viaggerà verso Manchester per prendere parte ai mondiali in vasca corta. Nel frattempo, senza nemmeno un giorno di riposo, si gode gli elogi e il ricordo di una settimana tra i big del nuoto.
«Se dovessi dare un voto al mio primo Europeo — racconta Mirco — mi darei sicuramente un bel 7,5. E’ stata un’esperienza bellissima, che però credo di aver vissuto con i nervi saldi, senza tensioni o particolare emozione. E’ andato tutto per il verso giusto».
E’ mancato solo il tempo per Pechino, di soli tre centesimi.
«Proprio così, ma non vorrei che tutto questo venisse percepito come una cosa negativa.
Il tempo per le Olimpiadi in tutta la comitiva azzurra è stato raggiunto da sei atleti, io sono contento di ciò che ho fatto e di esserci andato vicinissimo, migliorando il mio record italiano.
Dopo la semifinale dei 100 dorso ero molto deluso per non essermi qualificato alla finalissima, però poi allo spareggio ho fatto 54’’75, solo tre centesimi meno del tempo limite, fissato in 54’’72. Credo sia una prestazione di altissimo livello, l’avessi fatto nella finale dei 100, sarei arrivato quarto, ad un passo dal podio europeo...».
Tempo a parte, ti sei confermato recordman italiano e miglior dorsista azzurro. Senti il traguardo olimpico più vicino?
«Le convocazioni ci saranno a breve, dopo gli Assoluti che si terranno a Livorno tra una settimana. Lì tutti tenteranno di fare un exploit, sarà l’ultima occasione per qualificarsi. Cercherò di abbassare ancora una volta il mio tempo limite e non sottovaluto nessuno, ma al momento le chances di farcela sono buone».
Nella staffetta hai nuotato una vasca a tempo di record, poi sei calato.
«Sapevamo che dovevamo partire tutti fortissimo, poi la stanchezza, anche mentale, di una settimana così intensa si è fatta inevitabilmente sentire».
Infine i 50, dove hai centrato la finale.
«Il podio non è lontanissimo: dal terzo all’ottavo posto eravamo tutti vicini, un bel segnale».
di Mauro Paterlini
Arriverà al palazzo dello sport sabato 12 aprile, alle 21.30 con il suo tour 'Left and Right'. Il cantautore romano porterà sul palco ferrarese tutta la poesia della sua storia musicale personale, proponendo i grandi successi che ne hanno caratterizzato la carriera