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Ferrara

SICUREZZA STRADALE

Il 30% degli incidenti tra cosa e lavoro
Ora la Provincia lancia una campagna

Gli schianti nel tragitto tra l'abitazione e l'ufficio, in quattro anni, hanno portato conseguenze tragiche: 111 morti e 3.211 feriti. E la Provincia mette a punto un progetto integrato di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, rivolto ad 8.600 dipendenti di aziende pubbliche

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Incidente Ferrara, 14 marzo 2008 - Oltre il 30% degli incidenti stradali avviene nel tragitto casa-lavoro. Partendo da questo dato la Provincia di Ferrara ha messo a punto il progetto integrato di sensibilizzazione e comunicazione per la sicurezza stradale "Al sicuro tra casa e lavoro" presentato oggi nel Castello Estense.

 

Tanti gli enti coinvolti, e oltre 8.600 i dipendenti delle aziende pubbliche a cui verranno forniti, in questa prima fase, i suggerimenti su come garantire la propria sicurezza. Inoltre, come anche avvenuto per scuole e centri sociali, nella imminente seconda fase saranno coinvolte le aziende private ed i loro dipendenti.

 

Si parte con la distribuzione di un kit (contenente tra l'altro una guida, un etilotest e un bracciale rifrangente pensato per i tanti ciclisti ferraresi), con tovagliette che saranno distribuite in mense pubbliche e private e con una comunicazione aziendale mirata, anche con l'ausilio dei nuovi media. Gli enti promotori (Provincia, Prefettura e Comune di Ferrara assieme alle aziende sanitaria e ospedaliera), sono stati affiancati in questo progetto dalla collaborazione di Inail, Cgil-Cisl-Uil, Farmacie Comunali, Ascom, Confesercenti e dai due osservatori per la sicurezza stradale di Provincia e Regione.

 

"Nonostante lo scorso anno ci sia stato un dimezzamento della mortalita' rispetto alla media degli ultimi 10 anni- ricorda l'assessore alla Sicurezza stradale della Provincia Mario Bellini- dobbiamo ricordare che dal 2002 al 2006 il 30% degli incidenti e' avvenuto negli orari degli spostamenti per lavoro, con picchi tra le 8 e le 9 e tra le 18 e le 19, con la conseguenza di 111 morti e 3.211 feriti. Il nostro impegno e' dunque quello di continuare con interventi visibili (come le rotatorie) ma anche con queste forme di informazione e sensibilizzazione capillari".

 

Concorda Fosco Foglietta, alla guida dell'Azienda Sanitaria Locale: "Questo processo va nella stessa direzione dei nostri sforzi per spostare l'attenzione dal trattamento successivo della patologia, al trattamento precoce e ora alla prevenzione primaria, che puo' avvenire solo stimolando direttamente le coscienze".

 

"La nascita di queste iniziative dimostra il cambiamento di una mentalita'" commenta Emanuela Bergamini Vezzali dell'Osservatorio per l'educazione stradale e la sicurezza della Regione Emilia-Romagna, e garantisce che portera' il progetto ferrarese come "esempio virtuoso all'appuntamento di portata europea che si terra' a bologna a meta' giugno sui temi della sicurezza stradale".

 

Il vice prefetto Massimo Marchesiello trova particolare soddisfazione nel fatto che si sia riuscito a consolidare un gruppo che "possa resistere alle intemperie politiche e ai cambi di amministrazione". A "questi tavoli manca purtroppo sempre un interlocutore: i produttori di auto- conclude con rammarico l'assessore alla Sicurezza stradale del Comune Stefano Cavallini- non dovrebbe infatti essere piu' possibile vedere certi mostri sfrecciare per le nostre citta'".










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