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A cura di
Matteo Leonelli
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11/06/2007 10:14
L'INCHIESTA

"Ho cercato di tenerlo su
Il motore non ha risposto"

Nelle parole di un pilota forse la spiegazione dell’incidente che ha coinvolto un Tornado dell'Aeronautica militare facendolo precipitare a Migliorino. Esercito e carabinieri passano al setaccio il terreno alla ricerca della scatola nera

aereo precipitato Ferrara, 8 Giugno 2007 - "L’ho tirato su, ho provato in tutti i modi ma il motore non ha risposto". Una frase, pronunciata da una dei piloti ad un inquirente durante i soccorsi, che potrebbero fornire una delle chiavi per risolvere il giallo sulle cause che hanno fatto precipitare il Tornado mercoledì pomeriggio.

 

Entrambi gli aviatori sono ricoverati al Sant’Anna: il maggiore Cristiano Galli, 36 anni di Pavia, ha riportato la frattura di due vertebre cervicali, nelle prossime ore sarà operato (60 i giorni di prognosi). Il tenente Renato Pagnoni, 28 anni di Rimini, ha riportato la frattura del femore (oggi l’intervento, tre i mesi di prognosi), è in ortopedia.

 

Doppia indagine. Sull’accaduto è stata aperta una doppia inchiesta: la prima coordinata dall’Aeronautica militare che ha nominato una commissione speciale. Si tratta, come spiegato dal colonnello Amedeo Magnani, di una "investigazione preventiva con l’obiettivo di evitare incidenti a successivi equipaggi".

 

Un secondo fascicolo è stato aperto dalla nostra Procura. Entrambi i piloti, mercoledì stesso, sono stati sentiti dal pm Simone Purgato. E l’ipotesi di reato sulla quale gli inquirenti stanno procedendo parlerebbe di disastro colposo. Ieri, nonostante le sollecitazioni dei cronisti, da via Mentessi non è arrivata nessuna affermazione.

 

Scatola nera. Ancora, nell’area ‘incriminata’, esercito e carabinieri non hanno ritrovato la scatola nera. «Ma è caduta su terra — prosegue Magnani — e per questo si tratterà di una questione di minuti o di ore al massimo». I militari hanno piantonato l’intera zona sequestrata senza toccare nulla, nemmeno la più piccola parte del Tornado. Motivo?

 

L’Aeronautica ha l’obbligo di picchettare e preservare ogni traccia per evitare un possibile inquinamento delle prove. Prima di rimuoverle (e possono passare anche diversi giorni) saranno effettuate riprese video aeree e tutto sarà consegnato allla commissione e al pm.

 

In ospedale gli aviatori possono avere contatti limitatissimi. Anche di fronte ai primi soccorritori, la coppia non ha proferito parola sull’accaduto. Uno di loro ha chiesto immediatamente il suo speciale telefono per comunicare con la base. Frasi incomprensibili ai civili, in codice, sfilze di numeri, e nel giro di qualche minuto sopra Migliarino volava già un aereo militare.

 

Il velivolo era decollato alle 15 da Ghedi, "per svolgere — è scritto in una nota — una missione addestrativa che prevedeva il rientro allo stesso aeroporto. Al momento dell’incidente sulla zona di Ferrara vi era una rilevante copertura nuvolosa a bassa quota". E proprio la scarsa visibilità potrebbe essere una concausa.

 

Per ora non sarebbe stato rilevato nessun impatto con uccelli, che potrebbero (come già successo in passato) aver creato danni ai motori. Così come non sarebbero state rilevate avarie. Ma «nulla viene escluso». Il doppio ‘botto’ udito dai cittadini invece può essere legato o a uno stallo del compressore del motore o al tentativo di dare maggior potenza inserendo il post bruciatore.

 

Professionisti. I piloti si sono lanciati solo all’ultimo momento, quando certi che il jet finisse in una zona ‘sicura’, lontano da fabbrica, ‘super’ e case. «Sono stati bravissimi», chiude il colonnello Magnani. Quella manovra miracolosa però l’hanno pagata a caro prezzo sulla propria pelle: «Si sono lanciati molto bassi, per questo sono rimasti feriti».


Nicola Bianchi

 

ANNETTE PEACOCK

La compositrice, pianista e vocalist americana Annette Peacock, sara' in Italia dal 17 al 30 giugno per un tour in esclusiva nell'ambito del 'Progetto' a lei intitolato promosso da Jazz Network e dalla Regione Emilia-Romagna. La Peacock si esibira' in solo, il 17 giugno all'Aterforum di Ferrara