L’aggressione sarebbe avvenuta a Marina Palmense un sabato pomeriggio dell’ottobre 2006. Tre uomini sono accusati di aver picchiato un minorenne e di averlo lasciato a terra semincosciente. Il ragazzo venne poi portato all'ospedale dove gli fu diagnosticata un'emorragia interna
Fermo, 23 maggio 2008 - Sono comparse ieri davanti al giudice del tribunale di Fermo, Ruggiero Dicuonzo, le tre persone accusate del pestaggio ai danni del 17enne fermano L.R.. Si tratta di G.M. 42 anni di Lapedona e dei due fratelli napoletani P.M., di 21anni e A.M. di 20. I tre, difesi dagli avvocati Maurizio Bamonti e Cosimo Borsci, sono accusati di lesioni e minacce in concorso, aggravate dal fatto di aver agito per futili motivi e contro un minorenne.
Nel corso dell’udienza i legali degli imputati hanno chiesto il processo con rito abbreviato condizionato, che permetterà loro di presentare la testimonianza della nonna e della zia di uno dei tre imputati, pronte a giurare che il loro nipote al momento del fatto si trovava a Ferrara.
"La questione – spiega il difensore di A.M., l’avvocato Borsci – va ridimensionata. Non si è trattato di un’azione punitiva, ma di una scaramuccia tra adolescenti, che è poi degenerata. Tutto è nato dalla rivalità tra il figlio di G.M. e la vittima, a causa di due ragazzine di 13 anni che inviavano messaggini d’amore. Le due, che frequentano la stessa classe del figlio dell’imputato, inviavano gli sms a L.R. dal telefonino del ragazzino senza che lui ne sapesse niente. Ne sono nati una serie di equivoci culminati nel fatto in questione".
Borsci sottolinea come i certificati medici presentati dalla parte offesa siano di una gravità esagerata, spiegando di aver chiesto una perizia medico-legale per stabilire la reale entità delle lesioni. L’aggressione era avvenuta a Marina Palmense un sabato pomeriggio dell’ottobre 2006. I tre erano arrivati all’improvviso, avevano picchiato L.R. e l’avevano lasciato a terra in stato di semincoscienza. Il 17enne era stato ricoverato all’ospedale 'Murri' con un’emorragia interna ed era stato poi dimesso con 60 giorni di prognosi.
f.c.
C’è grande attesa a Fermo per l’imminente taglio del nastro della mostra dedicata a Vincenzo Pagani, al via il 31 maggio nei locali di Palazzo dei Priori. Di grandissimo richiamo tra le opere in mostra, per la prima volta a Fermo, l’importante affresco di Raffaello, il 'Putto con festone'