Sulla carta svolgeva attività di intermediazione nel commercio di prodotti tessili e abbigliamento. Ma la Guardia di finanza di Porto San Giorgio ha scoperto che l'impresa operava invece nel settore della commercializzazione all'ingrosso di computer e software, evadendo il Fisco
Fermo, 13 maggio 2008 - Sulla carta svolgeva attività di intermediazione nel commercio di prodotti tessili e abbigliamento. Ma la Guardia di finanza di Porto San Giorgio (Fermo) ha scoperto che l'impresa operava invece nel settore della commercializzazione all'ingrosso di computer, apparecchiature informatiche, periferiche e di software. E il tutto senza nulla dichiarare al Fisco.
La verifica fiscale è partita dall'analisi delle operazioni intracomunitarie effettuate dalla ditta, e quindi dal successivo riscontro presso gli archivi informatici dell'Anagrafe tributaria, che ha consentito di rilevare che l'impresa non aveva presentato le dichiarazioni d'imposta.
Sono bastate poche settimane alle fiamme gialle, anche grazie ad accertamenti bancari, per portare alla luce una notevole quantità di denaro sottratta al fisco: 24 milioni di euro ai fini delle imposte dirette e 6 milioni di Iva. La frode è stata perpetrata con il concorso di un altro imprenditore attraverso le cosiddette 'frodi carosello'. Due le persone denunciate alla Procura della Repubblica di Fermo.
La sfilata e l'accensione della fiaccola, a Montegiorgio il 2 giugno, apriranno la quarta edizione dei Giochi. Intanto si aspettano adesioni da altri Comuni