Stasera gara uno con Milano, ma prima tutti in edicola. Una stagione da veri protagonisti: lezioni di basket alle 'grandi'
Porto San Giorgio, 9 maggio 2008 - Signore e signori ci siamo. Fra poche ore la Premiata scenderà in campo per la prima gara di play off scudetto della sua storia. Un sabato speciale, che merita la massima attenzione, da parte dei tifosi, da parte dei giocatori e, come mancare, da parte della stampa. E noi, del Resto del Carlino, abbiamo deciso di esserci con un regalo speciale: una sciarpa gialla con la scritta blu da sventolare e da indossare all’ingresso in campo delle squadre. Il PalaSavelli diverrà così un unico catino gialloblù.
La partita promette spettacolo, non per niente le telecamere di Sky hanno deciso di inaugurare le sfide scudetto proprio da Porto San Giorgio. Una serie difficile, forse la più equilibrata ma, a detta degli esperti che parlano sulle pagine dei quotidiani sportivi, che finirà con la vittoria dei griffati milanesi. Ma chi sono poi realmente gli esperti? Gli stessi che hanno votato il miglior allenatore dell’anno? Gli stessi che hanno fatto vincere a Gallinari il titolo di miglior giocatore del campionato e di miglior giovane, cosa scontata se la seconda categoria non è staccata dalla prima? Forse saranno loro gli esperti, ma una cosa non devono dimenticare Valerio Amoroso e compagni: quarti in classifica sono arrivati i gialloblù, non i milanesi. Per buona parte della stagione si è detto che la Sutor andava forte perché le grandi stentavano. Mezza verità, a quanto pare. Le grandi, infatti, sono cresciute, ma è la Premiata a non essere calata, a dispetto di quanto dicevano gli stessi 'esperti' che ora la danno sconfitta. Queste considerazioni devono dare forza alla squadra di Finelli.
L’errore più grande sarebbe iniziare la serie con in testa il "se usciamo è perché abbiamo incontrato Milano". Non sono i nomi a far vincere le partite, l’ha capito anche Siena quando è passata per il PalaSavelli, ma il gioco e la forza di squadra. In questo la Premiata ha poche rivali, e Finelli lo sa bene. Ha preparato con cura questa sfida, senza sovraccaricare i suoi giovani talenti. Lavoro atletico mirato per recuperare forze ed energie, anche mentali, dopo una pausa forzata così lunga. Lavoro tecnico più sui propri uomini che sulle forze altrui. Perché, e il campionato lo ha dimostrato, la Premiata gioca quando difende e quando manda più uomini possibile a canestro. Non importa chi sia l’avversario, se Garris e Vitali giocano come sanno, i compagni saranno pronti a sfruttare ogni occasione. Gallinari è un fenomeno, ma la Premiata è una squadra. Chi vincerà? Se il basket non è cambiato troppo...c’è di che sognare.
Silvio Sebastiani
Sabato il concerto in anteprima ha fatto registrare il tutto esaurito per quello che sarà uno dei più entusiasmanti appuntamenti musicali per la prossima estate