Fermo, 6 maggio 2008 - Vigilia palpitante negli ambienti gialloblù per il big match che vedrà impegnata la squadra del cuore contro l’Olimpia Milano nella prima dei play off al PalaSavelli: "Ovviamente i pronostici sono tutti a favore di Milano – afferma il vice presidente dalla Premiata, Edo Trapè –. Ma non è un problema. Giocheremo come al solito concentrati per fare bella figura, consapevoli di aver di fronte una signora squadra".
Forse per la Premiata sarebbe stato più abbordabile l’altro tabellone? "Le otto formazioni che disputano i play off sono tutte forti. Io sono contento che ci sia capitata Milano perché quando giochiamo contro un grande club, contro una panchina interminabile, ci esaltiamo, ci mettiamo un po’ più di cuore e questo a volte fa la differenza".
Che cosa può essere a vantaggio di Milano o di Montegranaro? "Loro hanno affinato il roster, con 5 giocatori in partenza e 5 in entrata, e credo che oggi abbiano una identità più forte. A vantaggio nostro c’è questa capacità di esaltarci con le grandi".
Quali a suo parere le favorite nei due tabelloni? "Nel nostro ovviamente Siena. Nell’altro vedo molto bene Avellino perché è una bella compagine, completa ed ha operato qualche rinforzo. Bella sfida con Roma". Quant’è importante vincere la prima partita? "Molto, molto. E noi sabato dovremo essere determinati fin dall’inizio e insieme al pubblico, che avrà un ruolo molto importante, non lasciar nulla al caso dal primo all’ultimo minuto, essere decisi e precisi senza dare a loro possibilità di allunghi né lasciare spazi, cinici nel togliere loro qualsiasi iniziativa".
Qual è il giocatore milanese da tenere sotto stretta sorveglianza? "Ce ne sono tanti. Superfluo citare Gallinari. Lo stesso Booker è un atleta per loro fondamentale. Poi hanno giocatori atipici che, pur non essendo dei campionissimi, possono dar fastidio, come Katelynas. Senza dire che sotto hanno quel colosso di Watson".
Chi potrebbe essere l’uomo partita per la Premiata? "Penso che non ci sia, che debbano esserlo tutti perché uno solo non basta. Debbono giocare tutti al massimo, come del resto sanno fare, per battere questa Olimpia. Ford, il principe, deve effettuare una gara maiuscola per contenere Watson. Amoroso deve essere il migliore della stagione e ritengo sia sulla buona strada per esserlo. Anche Canavesi dovrebbe farsi trovare pronto. Stessa cosa Cinciarini perché pure lui dovrà portare il suo mattoncino. Lechthaler dovrà essere molto concentrato per battersi pure lui con Watson. Garris avrà qualche motivo di orgoglio per far prevalere la sua abilità. Poi credo che tutti gli altri, Vitali, Thomas e Minard, abbiano le giuste motivazioni per far bene".
Vigilia palpitante negli ambienti gialloblù per il big match che vedrà impegnata la squadra del cuore contro l’Olimpia Milano nella prima dei play off al PalaSavelli: "Ovviamente i pronostici sono tutti a favore di Milano – afferma il vice presidente dalla Premiata, Edo Trapè –. Ma non è un problema. Giocheremo come al solito concentrati per fare bella figura, consapevoli di aver di fronte una signora squadra".
Forse per la Premiata sarebbe stato più abbordabile l’altro tabellone? "Le otto formazioni che disputano i play off sono tutte forti. Io sono contento che ci sia capitata Milano perché quando giochiamo contro un grande club, contro una panchina interminabile, ci esaltiamo, ci mettiamo un po’ più di cuore e questo a volte fa la differenza".
Che cosa può essere a vantaggio di Milano o di Montegranaro? "Loro hanno affinato il roster, con 5 giocatori in partenza e 5 in entrata, e credo che oggi abbiano una identità più forte. A vantaggio nostro c’è questa capacità di esaltarci con le grandi". Quali a suo parere le favorite nei due tabelloni? "Nel nostro ovviamente Siena. Nell’altro vedo molto bene Avellino perché è una bella compagine, completa ed ha operato qualche rinforzo. Bella sfida con Roma".
Quant’è importante vincere la prima partita? "Molto, molto. E noi sabato dovremo essere determinati fin dall’inizio e insieme al pubblico, che avrà un ruolo molto importante, non lasciar nulla al caso dal primo all’ultimo minuto, essere decisi e precisi senza dare a loro possibilità di allunghi né lasciare spazi, cinici nel togliere loro qualsiasi iniziativa".
Qual è il giocatore milanese da tenere sotto stretta sorveglianza? "Ce ne sono tanti. Superfluo citare Gallinari. Lo stesso Booker è un atleta per loro fondamentale. Poi hanno giocatori atipici che, pur non essendo dei campionissimi, possono dar fastidio, come Katelynas. Senza dire che sotto hanno quel colosso di Watson".
Chi potrebbe essere l’uomo partita per la Premiata? "Penso che non ci sia, che debbano esserlo tutti perché uno solo non basta. Debbono giocare tutti al massimo, come del resto sanno fare, per battere questa Olimpia. Ford, il principe, deve effettuare una gara maiuscola per contenere Watson. Amoroso deve essere il migliore della stagione e ritengo sia sulla buona strada per esserlo. Anche Canavesi dovrebbe farsi trovare pronto. Stessa cosa Cinciarini perché pure lui dovrà portare il suo mattoncino. Lechthaler dovrà essere molto concentrato per battersi pure lui con Watson. Garris avrà qualche motivo di orgoglio per far prevalere la sua abilità. Poi credo che tutti gli altri, Vitali, Thomas e Minard, abbiano le giuste motivazioni per far bene".
Silvio Sebastiani
Sabato il concerto in anteprima ha fatto registrare il tutto esaurito per quello che sarà uno dei più entusiasmanti appuntamenti musicali per la prossima estate