Fermo, 3 maggio 2008 - Il cuore della città è tornato a pulsare. Anziani, uomini, donne, giovani, adolescenti e bambini. Tutti insieme il 1° maggio a 'Ri-Vivere' il ricreatorio San Carlo in una giornata che in tanti hanno definito indimenticabile. I più piccoli si sono divertiti attraverso le animazioni, i laboratori di pittura, le favole animate; mentre i giovani e meno giovani hanno ascoltato musica dal vivo, altri ancora si sono sfidati in accese gare di bocce e di briscola, ma tantissimi hanno avuto l'opportunità di rincontrarsi, di socializzare, di rivivere le esperienze passate al San Carlo negli anni 50/60/70 in compagnia di don Celso, il sacerdote che per lunghi anni è stato il ‘custode’, non solo spirituale, di un luogo da sempre caro ai fermani.
Un sentimento, questo, che s'è toccato con mano in ogni angolo del ricreatorio, affollato da migliaia di persone, radunate al San Carlo per la festa del primo maggio, attraverso il sempre efficace tam tam; dal passa parola che da giorni era stato diffuso per l'appuntamento. Il primo di tanti che seguiranno, visti i progetti e i programmi della curia che ha ‘scommesso’ su don Sebastiano Serafini, al quale ha affidato il ruolo di direttore della struttura. E insieme a don Seba, in poco tempo è ritornato l'entusiasmo di una volta.
In pochi giorni tutti gli spazi verdi sono stati ripuliti, grazie all'intervento di un manipolo di volontari che, oltre al lavoro di ripristino, hanno contribuito alla riuscita della festa di giovedì. Festa che è andata avanti fino a notte inoltrata con un andirivieni di gente che non ha voluto mancare l'appuntamento. Tra i tanti ragazzi di ieri, Walter Tulli, Vincenzo Olimpi, Giuseppe Castori, Franco Ciucani, Luigi Musati, Maurizio Alberti, Sandro Rinaldelli. Poi i più giovani e, come detto, tanti tanti bambini a divertirsi e a calpestare l'erba del mitico campetto correndo dietro a un pallone.
In visita anche il vicario generale, monsignor Pietro Orazi, il sindaco Saturnino Di Ruscio (anche lui un ‘ragazzo’ di don Celso) e l'assessore ai Servizi Sociali Mariantonietta Di Felice, e ovviamente il ‘padrone di casa’, don Sebastiano Serafini, indaffaratissimo a fare gli onori di casa, ma con l'entusiasmo che lo contraddistingue a programmare, già nel corso della festa, le prossime manifestazioni, che devono dare continuità alla ritrovata vita del San Carlo. Il tutto nell'attesa dell'avvio dei lavori di ristrutturazione che, salvo imprevisti, dovrebbero prendere il via nel prossimo autunno.
Un progetto che di certo restituirà definitivamente il ricreatorio San Carlo alla città. La festa, come dicevamo, è andata avanti fino a tardissima sera, grazie anche alla presenza di uno stand gastronomico che ha servito panini, pizzette, patatine, bibite e quanto necessario per un gustosissimo ristoro.
Mauro Nucci
Sabato il concerto in anteprima ha fatto registrare il tutto esaurito per quello che sarà uno dei più entusiasmanti appuntamenti musicali per la prossima estate