Montegranaro, 29 aprile 2008 - Graziano Mazza, titolare del calzaturificio Premiata sponsor da una decina di anni della Sutor Basket Montegranaro, è super soddisfatto dei successi della squadra e non intende affatto mollare la sponsorizzazione: ''Il nostro contratto scadeva quest’anno e abbiamo avuto con la società un accordo verbale – afferma -. Pertanto non è stato ancora definito tutto, ma credo non vi siano problemi''.
Se si facesse avanti qualche altro sponsor? ''Niente di male. La concorrenza è bella quando è leale. Dovrà comunque tirar fuori più finanze per dare maggiore stabilità alla società e quindi alla squadra. Ci potrebbe anche essere la possibilità di fare sponsor in coabitazione per aumentare appunto la stabilità e fare un buon campionato''.
Parliamo della squadra. Il quarto posto in classifica raggiunto nella regular season è di piena sua soddisfazione o, magari, si aspettava qualcosa di più? ''Io penso che ci siamo pienamente meritati quanto conquistato. D’altra parte, dalla seconda, Lottomatica Roma, e dalla terza, Air Avellino, ci separano soltanto due punti; senza dire che le abbiamo battute entrambe sia all’andata che al ritorno. Un ottimo risultato il nostro, che poteva essere pure migliore dato che avevamo la possibilità di vincere qualche altra partita. Poteva essere anche migliore se la Scavolini, battendo Avellino, avesse operato al meglio per se stessa e indirettamente per noi. Ma non c’è assolutamente nulla da recriminare. Poi penso che essere arrivati quarti, invece che secondi o terzi, non fa molta differenza''.
Come valuta l’abbinamento della Premiata a Milano, nei quarti play off? ''Secondo me, la formazione milanese è molto ostica da battere perché oggi la vedo più in forma rispetto a quanto lo è stata durante la stagione''.
A livello d’immagine giocare con Milano può dare un riscontro maggiore? ''Sicuramente ci premia di più rispetto ad altre squadre, come ad esempio Capo d’Orlano. Fermo restando che la partecipazione ai play off costituisce comunque una grande vetrina: ricevere Milano e andare a giocare da loro dà sempre un qualcosa in più. Batterla poi sarebbe una soddisfazione indicibile''.
Ce la potrebbe fare la Premiata? ''E perché no? Con l’Armani Jeans abbiamo disputato sempre delle grandi partite. Dobbiamo solo cercare di vincere una volta a casa sua''.
Avrebbe preferito incontrare qualche altra squadra nei quarti? ''La prima che mi viene in mente, dopo la sua disfatta con la Montepaschi, è Capo D’orlando, con la quale forse si potevano avere più chance di andare avanti; anche se una partita sbagliata può significare poco. Capo d’Orlando a parte, la squadra che mi sarebbe piaciuto incontrare è la Lottomatica Roma, con la quale abbiamo ottenuto tante vittorie. E’ una squadra che marca tantissimo, ma che in attacco spesso non è molto produttiva. In ogni modo, l’Armani Jeans va bene lo stesso. Poi c’è da dire che i nostri giocatori si gasano e danno anche più del massimo proprio quando si incontrano con le più blasonate. Quindi dobbiamo avere fiducia in loro perché sono certo che ci daranno altre soddisfazioni''.
Progetti per il futuro? ''Visti i risultati penso che si andrà avanti sempre con la stessa filosofia, in particolare per ciò che riguarda la valorizzazione dei giovani''.
Chi confermerebbe degli attuali giocatori? ''Dei miglioramenti al roster si possono sempre apportare. Poi dipende anche dagli stessi giocatori, per alcuni dei quali il contratto è in scadenza e ci saranno sicuramente delle richieste da parte di squadre più blasonate. In ogni modo, la composizione della squadra non dipende certo da me''.
Silvio Sebastiani
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