Fermo, 26 aprile 2008 - Rischia di lasciare il segno sulla maggioranza la bocciatura in Consiglio comunale, l’altra sera, della variante urbanistica per la realizzazione di una zona residenziale al confine tra Campiglione e Monte Urano. Ben sei consiglieri di centrodestra hanno votato con l’opposizione, mentre altri erano assenti. Ad allinearsi con il centrosinistra sono stati i tre dell’Udc, compreso il presidente del Consiglio Nello Raccichini, Vittorio Traini e Mauro Strovegli della lista civica ‘ConFermo Di Ruscio’, e il capogruppo di An, Ugo Ciarrocchi, arrivato in aula in extremis, dopo mezzanotte, quando già si stava profilando il rompete le righe, appena in tempo per la fatidica votazione che ha mandato sotto l’amministrazione Di Ruscio.
Ma la spaccatura in seno alla maggioranza è duplice: da un lato la nutrita pattuglia dei contrari alla lottizzazione; dall’altro il capogruppo di Forza Italia, Alessandro Bargoni, che ha accollato all’assessore all’urbanistica Michele Rastelli la responsabilità della mancata approvazione della variante. Ce n’è abbastanza insomma per parlare di seri problemi politici in seno alla maggioranza.
Ma che ne pensa il ‘timoniere’, il sindaco Saturnino Di Ruscio? Si vede e si sente che è rabbuiato, anche se si limita a dire poche parole rivolte a chi... ha orecchie per intendere.
"Per ora non voglio commentare — misura le parole il primo cittadino —. Dico solo che in questa vicenda ognuno, sia esso partito, gruppo consiliare, singola persona, deve assumersi le proprie responsabilità. Io sono pronto a prendermi le mie".
E’ chiaro che il sindaco a questo punto pretende un chiarimento e probabilmente qualche provvedimento in seno alla maggioranza. Il tutto a stretto giro, prima della prosecuzione del Consiglio comunale prevista per dopodomani sera. Riporterà il sereno questo fine settimana?
Intanto dall’opposizione arriva il commento del consigliere Daniele Fortuna: "Il Consiglio comunale — afferma l’esponente socialista — respingendo la proposta di lottizzazione, non ha bocciato soltanto una scelta urbanistica sbagliata, ma ha voluto esprimere anche un giudizio negativo nei confronti di un modo a volte arrogante di gestire il potere nella nostra città. La commissione consiliare competente aveva proposto di seguire la strada dell’accordo di programma tra provincia di Ascoli Piceno, comune di Fermo e comune di Monte Urano per avere una programmazione di confine tra due comuni armonica e funzionale, con la realizzazione delle strade e dei servizi necessari. Si è ignorato tale orientamento, si è andati avanti comunque, senza che il comune di Monte Urano avesse approvato alcun progetto complementare al nostro".
p. m.
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