E' quanto sostengono il presidente della provincia di Ascoli, Massimo Rossi, e l’assessore provinciale ai trasporti, Ubaldo Maroni, in risposta all’assessore alla mobilità del comune di Fermo, Gianluca Tulli
Fermo, 10 aprile 2008 - La ricapitalizzazione della Steat è necessaria per consentire alla società di trasporto pubblico del Fermano di fare investimenti. Lo sostengono il presidente della provincia di Ascoli, Massimo Rossi, e l’assessore provinciale ai trasporti, Ubaldo Maroni, in risposta all’assessore alla mobilità del comune di Fermo, Gianluca Tulli.
Anzitutto Rossi e Maroni contestano la tesi ''secondo cui la cessione di un terreno agricolo e la contrazione di un mutuo sono danni che riceverebbe il Fermano in cambio del mantenimento di un Consiglio di amministrazione della Steat di 5 membri. Va invece detto che la ricapitalizzazione, oltre a riequilibrare l’impegno della Provincia tra le società di trasporto dei due bacini (la Start ha un capitale di 15 milioni e, senza aumento, quello della Steat passerebbe a 1,2 milioni), ha la finalità di consentire a Steat di fare investimenti attraverso un piano industriale delle cui linee guida il comune di Fermo, come gli altri soci, è a conoscenza e sulle quali finora non aveva trovato nulla da obiettare''.
A proposito del Cda, Rossi sottolinea che ''l’attuale costa il 30% in meno di quello precedente e che 5 componenti sono indispensabili per offrire adeguata rappresentanza a una compagine sociale così variegata''.
Continuano gli appuntamenti con i protagonisti del famoso show cabaret. Sabato 12 aprile è la volta del comico Giuseppe Giacobazzi