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di ANDREA ALESSANDRINI MOSCHEA, PRATICA
di ANDREA ALESSANDRINI
MOSCHEA, PRATICA congelata. Per ora. È la novità principale che si fa largo tra la valanga di parole profuse in una infuocata seduta della quarta commissione consi...

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2008-07-25
di ANDREA ALESSANDRINI
MOSCHEA, PRATICA congelata. Per ora. È la novità principale che si fa largo tra la valanga di parole profuse in una infuocata seduta della quarta commissione consiliare tenutasi l’altra sera e tutta imperniata sull’opportunità o meno di consentire l’insediamento del centro di cultura e religione islamica in un capannone di 525 metri quadri al civico 315 di via Longo a Torre del Moro, nel cuore dell’area artigianale. Tre ore di di acceso confronto moderato dal presidente Leo Fagioli (Pd) di fronte — fatto inusuale per i lavori di una commissione consiliare — ad un folto pubblico, in cui figuravano molti imprenditori dell’area artigianale di Torre del Moro ed il rappresentate della consulta per gli stranieri. Hanno preso la parola sia il sindaco Giordano Conti sia gli assessori Maura Miserocchi e Fausto Aguzzoni. E sono interventi anche vari consiglieri comunali. Stefano Angeli, Antonella Celletti (Pdl-Gruppo della Libertà), Giampiero Biondi (Forza Italia Pdl) e Gustavo Baronio (Udc) hanno espresso la loro contrarietà all’insediamento. Maurizio Mancini e Giuliano Pistocchi (Pd) hanno viceversa in qualche modo perorato la causa degli islamici. Dalla Miserocchi, che ha la delega all’Urbanistica, è arrivato un aggiornamento sullo stato dell’istruttoria. La pratica amministrativa della Dia, la denuncia di inizio attività — ha fatto sapere —, è al momento in sospeso, in quanto l’Ausl non ha ancora fornito il parere di competenza. «Nel frattempo i nostri uffici — ha aggiunto l’assessore — stanno esaminando approfonditamente la questione della compatibilità del centro con l’area produttiva in cui andrebbe ad insediarsi. Il tempo per sbrigare la pratica, quindi, andrà al di là del canonico mese. Di quanto, al momento non possiamo fare previsioni. Il rilascio di un’autorizzazione potrà avvenire solo in conformità con le regole vigenti del Prg».

NESSUN rappresentante dell’amministrazione, però — a partire dal sindaco — ha adombrato l’ipotesi di un definitivo stop all’operazione. «Ma il problema non è urbanistico — ha obiettato ad esempio Angeli — quanto politico e riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico. Mi risulta che l’associazione islamica che si insedierebbe a Torre del Moro aderisce all’Ucoii, gruppo estremista che sostiene Jihad e attentati suicidi».
 









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