2008-05-07
LASSEDIO comincia allalba. Manca un quarto dora alle sei e a Ponte Cucco dormono tutti, compreso il manipolo di persone che da otto anni stanno occupando abusivamente ledificio di quella che una vola era una scuola elementare e ora è diventato un centro sociale: Al Confino. Davanti alla struttura si posizionano un centinaio di uomini tra polizia, carabinieri, vigili urbani, vigili del fuoco e guardie zoofile. Ci sono anche unambulanza, un medico, un fabbro, gli operai e i muratori del Comune.
Quelli che stanno dentro, che sono cinque, invece di aprire, salgono sul tetto e provano a resistere. La loro protesta però dura meno di unora, poi si fanno convincere dalle forze dellordine e scendono.
LE GUARDIE zoofile prendono in consegna il gruppo di cani che vivono allinterno dellalloggio (verranno riconsegnati ai loro propietari dopo qualche ora) e superano il cancello. La struttura è stracolma di roba: vecchi mobili, poltrone, strumenti musicali, televisioni e frigoriferi. Cè anche un angolo bar. Bisogna sgomberare tutto.
Gli occupanti, tutti giovani, devono essere identificati. Non dalle forze dellordine però, perchè loro non riconoscono le divise e lautorità. Devono procedere le guardie zoofile. Lintera area è blindata: la polizia municipale chiude la strada e non permette di avvicinarsi, concedendo deroghe solo a una carovana di camion e furgoni che parcheggiano davanti alla ex scuola elementare e che servono per il trasloco coatto.
GLI OGGETTI di maggior valore vengono trasportati in magazzini di amici o compagni solidali, altri invece finiscono al deposito comunale, con limpegno da parte degli occupanti di recuperarli nel giro di breve tempo. Quello che non serve più o non interessa a nessuno, viene ammassato nel giardino della scuola.
MENTRE i furgoncini fanno la spola avanti e indietro, i muratori e gli operai si mettono al lavoro dentro ledificio, murando porte e finestre. Sbarre, inferriate e mattoni per mettere la parola fine alloccupazione. Le forze dellordine assistono alle operazioni in seconda fila, vigilando sul comportamento degli squatter. Non ci sono scontri, ma la tensione è palpabile.
GLI OCCUPANTI esprimono la loro contestazione con le bombolette spray, scrivendo sulla facciata delledificio che Al Confino continua e che I posti si sgomberano le idee no. Gli uomini dellEnel staccano i cavi elettrici mentre i varchi daccesso vengono chiusi uno dopo laltro. Gli ormai ex occupanti si radunano fuori, si alternano a bere dal rubinetto di una fontana pubblica e portano a passeggio al guinzaglio i loro cani. Le ore passano. Intorno alle tre del pomeriggio loperazione si conclude: ledificio è vuoto e chiuso. Gli squatter si allontanano e così fa anche il grosso delle forze dellordine. Il servizio di vigilanza della polizia municipale invece prosegue per qualche altra ora.
Lattenzione intorno alla ex scuola elementare rimarrà comunque alta anche nei prossimi giorni, visto che polizia, carabinieri e vigili urbani continueranno a tenere sotto stretta osservanza larea per scongiurare eventuali tentativi di rioccupazione. Al momento nessuno degli occupanti è stato denunciato.