2008-05-06
IN UN RECENTE e partecipato convegno tenutosi a Cesenatico la Confcommercio ha approfondito le novità contrattuali e legislative che interessano il lavoro stagionale stigmatzzando le rigidità di una normativa sul lavoro che non riconosce le peculiarità di questo settore. Questanno non è più possibile fare contratti intermittenti o a chiamata e ciò sta mettendo in difficoltà molte aziende che necessitano di manodopera nel fine settimana e nei festivi. Pertanto è importante sapere quali altre possibili alternative percorrere e a che punto è la contrattazione per la regolamentazione del lavoro discontinuo. Proprio in questi giorni la Confcommercio cesenate ha sensibilizzato con un documento i parlamentari locali sul tema dell'apprendistato stagionale, chiedendo a favore degli esercenti turistici di consentire la prosecuzione dellavviamento al lavoro dei giovani inesperti con il contratto vigente di apprendistato stagionale, cioè basato su brevi cicli stagionali come regolamentato dalle parti sociali. La norma richiede una formazione esterna ed interna allattività aziendale per favorire lacquisizione delle competenze professionali da parte dei lavoratori privi di qualifica e esperienza. A tal riguardo Regione ed enti formativi accreditati in materia hanno già messo in cantiere protocolli formativi idonei allassolvimento di tali obblighi attraverso un riproporzionamento del numero di ore minime formative rispetto alla limitata durata del contratto di apprendistato in cicli stagionali in considerazione della peculiare natura dellattività turistico-stagionale. La Confcommercio chiede alle forze sociali e politiche di adoperarsi affinché Ministero del lavoro, Regione e organi di vigilanza riconoscano tipicità e differenze del comparto turistico stagionale nevralgico per il nostro territorio nonché a livello nazionale, ma purtroppo trascurato e penalizzato a causa di una legiferazione indifferente alle sue peculiarità, soprattutto nellambito del mercato del lavoro.
VA ANCHE RIMARCATO che mentre da un lato si legifera per favorire una sempre maggiore influenza e regolamentazione a cura delle parti sociali, dallaltro anche quando le stesse svolgono questo loro ruolo vengano posti veti e dubbi interpretativi di compatibilità da parte ministeriale. Precludere alle imprese turistico-stagionali lopportunità di potersi avvalere dellapprendistato quale unica tipologia agevolata che consente il reperimento di forza lavoro fresca e dinamica ma inesperta e quindi necessariamente da formare, spesso per certi aspetti lunica disponibile in ambito stagionale, significa creare disequilibri, disparità e soprattutto penalizzare i giovani estromettendoli dal mercato del lavoro.
Giancarlo Andrini,
presidente Confcommercio di Cesenatico