ANCHE il ministro della Solidarietà sociale, Paolo Ferrero, appoggia il Premio Biagi. Questa la lettera inviata al nostro direttore Giancarlo Mazzuca.
Mi è gradito farle pervenire il mio apprezzamento per l’iniziativa. Condivido infatti la necessità non solo di ribadire la condanna per la barbarie del terrorismo, ma anche di ricordare la passione civile e l’intelligenza professionale di un uomo che molto ha contribuito allo sviluppo della cultura giuslavorista italiana. Una passione e un’intelligenza che impongono — a chi creda nel pluralismo come dialogo, oltre che come tolleranza — non solo un formale rispetto per le idee, ma anche un razionale e proficuo confronto con esse. Altro motivo di sentita condivisione è, per me, il fatto che il Premio sia rivolto a sostenere quelle attività di volontariato che da tempo, e quindi non solo per il mio attuale ruolo istituzionale, considero come un’importante risposta alle difficoltà sociali del nostro Paese ed un decisivo ausilio alle politiche dei soggetti pubblici. Sono certo che il Premio potrà contribuire, adesso e negli anni a venire, alla valorizzazione del confronto fra tutti coloro che — come ha fatto Marco Biagi nel corso di una vita tragicamente interrotta — si impegnano con passione e lucidità nell’affrontare i difficili problemi posti dalle trasformazioni del mondo del lavoro.
di Paolo Ferrero *Ministro della Solidarietà sociale