Secondo l'Osservatorio del Comune di Bologna, la graduatoria di aprile (pubblicata pochi giorni fa) sulle prime 20 variazioni annue dei prezzi dimostra che "si mantiene alta la tensione inflazionistica del settore alimentare" Commenta
Bologna, 26 maggio 2008 - Il carovita continua a mangiarsi la spesa dei bolognesi. Si attenua invece il il costo della benzina, ma lievita quello dei viaggi in taxi: nell'aprile del 2007 costavano il 15,4% in meno.
Tuttavia e' ancora e soprattutto in tavola che i prezzi continuano ad essere salatissimi.
Secondo l'Osservatorio del Comune di Bologna, infatti, la graduatoria di aprile (pubblicata pochi giorni fa) sulle prime 20 variazioni annue dei prezzi dimostra che "si mantiene alta la tensione inflazionistica del settore alimentare". E cosi' "si confermano le tensioni gia' manifestatesi negli ultimi mesi sui prezzi della farina e suoi derivati, dei latticini, dell'olio di semi di girasole ed in maniera piu' contenuta delle carni".
In dettaglio, la farina (che sale del 33,1% rispetto all'aprile 2007) si mantiene al primo posto nella graduatoria degli aumenti annui, seguita ancora dalla pasta di semola (+28,8%), settima piazza per la pasta all'uovo (+12,5%), al decimo e 17^ si trovano, rispettivamente, le fette biscottate (+9,5%) ed i biscotti frollini (+7%), ed infine al 19^ posto il pane (+6,8%). Tornando ai "piani alti" della graduatoria, al terzo posto si colloca l'olio di semi di girasole (+24,4%) ed al quarto il burro (+23,2%), ma anche il latte a lunga conservazione (+15,3%), il latte fresco (+10,4%). Ma nella classifica spiccano anche diversi altri prodotti lattiero-caseari: mozzarella, +12,8%; gorgonzola, +9%; asiago, +8,9%; formaggi fusi in fette, +8,2%; yogurt, +7,6%. Per quanto riguarda le carni, al 13^ posto della graduatoria c'e' quella di vitello (+8,3%), al 16^ il pollo allo spiedo (+7,1%), al 20^ il petto di tacchino (+6,7%) e fra i salumi, la mortadella (+6,9%).
Altro comparto il cui andamento si riflette direttamente sull'inflazione, ma anche in via indiretta su gran parte dei prodotti inseriti nel paniere, e' quello degli energetici, su cui si concentra l'attenzione per le quotazioni molto elevate raggiunte dal petrolio. Per i carburanti, i dati di aprile evidenziano aumenti su base annua "di rilevante entita', ma in calo rispetto" a marzo (benzine con tassi tendenziali annui in aumento del +8,4% e gasolio del +19%).
Per quanto concerne il gas, l'entrata in vigore delle nuove tariffe evidenzia una variazione, in aumento, rispetto al mese precedente; i tassi tendenziali ad aprile sono del +8% per il gas da riscaldamento e +18,1% per quello ad uso cottura.
L'Osservatorio del Comune sottolinea pero' il "forte incremento" su base annua (+18,8%) del gasolio da riscaldamento. Escludendo i prodotti alimentari e quelli energetici, tra i beni e servizi con le variazioni annue piu' significative ci sono la tariffa del taxi (+15,4%) e le lezioni di scuola guida (+12,6%).
Ma, nel quadro di aumenti, c'e' pure qualche prezzo che cala, anche di prodotti alimentari (ad esempio: caffe' decaffeinato -5,6%, zucchero -2,0%, te' -1,6%, olio extra vergine di oliva -1,1%). In riduzione anche alcuni articoli di abbigliamento (maglia sottogiacca -3,5%, felpa bambino -2,0%, camicetta donna -1,7%, jeans -0,6%) e detersivi e saponi (detersivo per la pulizia della casa -3,6%, bagno/doccia -3,3%, sapone liquido -1,7%, detersivo per biancheria delicata -1,1%, detersivo per lavatrice -0,4%).
Piazza Maggiore assiste all’involo dei quattro giovani falchi pellegrini nati dalla coppia che ormai da due anni è presente nel centro storico