Bufera sull'aggressione verbale e fisica subita dal 31enne camerunese mercoledì scorso, quando un signore, a seguito di un diverbio stradale, ha rivolto al giovane africano pesanti insulti di stampo razzista. Questa mattina Terence Ako, è stato ricevuto da Cofferati Commenta la notizia
Bologna, 17 maggio 2008 - Ha un regolare lavoro a Bologna, città dove ha studiato e si è laureato, ma dopo sette anni un ragazzo africano originario del Camerun ha deciso di abbandonare l'Italia e l'Europa dopo «aver preso» atto di una «atmosfera incompatibile» per il clima di odio razziale. Ultimo episodio che ha, a suo malgrado, coinvolto Terence Ako, 31 anni, laureato in Scienze della comunicazione è stata un'aggressione verbale e fisica subita mercoledì scorso, nel centro città, quando un signore, a seguito di un diverbio stradale, ha rivolto al giovane africano pesanti insulti di stampo razzista. «Tutti, tranne due persone che ringrazio - ha lamentato il camerunese in una lettera inviata ai giornali e al sindaco di Bologna - hanno sostenuto di non aver visto nè sentito niente».
Questa mattina Ako, è stato ricevuto da Cofferati che ha con fermezza condannato l' episodio sottolineando che: « Si tratta di un fatto molto brutto per fortuna attribuibile all'ignoranza e volgarità di una persona e non da un sentimento della comunità bolognese. È uno degli avvenimenti, spesso quotidiani, che non dovrebbero mai capitare». Ako, conversando con i cronisti, ha spiegato che a Bologna, dove risiede dal 2001, come in altre città italiane «il clima è cambiato» e ha confermato l'intenzione di cambiare vita e di trasferirsi nel Nord America. «Non prendo più l'autobus - ha detto ancora - ed evito di andare in piazza. Non voglio dare fastidio agli italiani». Il giovane camerunese, che lavora come dipendente per Mc Donalds oltre ad occuparsi di ricerche di mercato legate alla sua formazione universitaria, ha poi criticato la legge Bossi-Fini lamentando le difficoltà per ottenere il permesso di soggiorno.
La Cisl scende in campo per sostenere i progetti di cooperazione dell'Iscos in Brasile. Sabato 24 maggio, alle 21 al Palasavena di San Lazzaro, organizza il terzo concerto di solidarietà con Edoardo Bennato. Il ricavato sarà interamente devoluto al Comitato Iscos Emilia Romagna, Onlus a sostegno di due progetti in Brasile