Un trentenne originario del Camerun è stato oggetto di spinte ed insulti da un automobilista che stava ostruendo il passaggio e verso il quale, dalla sua auto, aveva suonato il clacson Commenta
Bologna, 16 maggio 2008 - Un cittadino camerunense, trentareenne laureato con un impiego, in regola con il permesso di soggiorno, è stato aggredito con frasi di stampo razzista e spintonato violentemente da un automobilista che stava ostruendo il passaggio e verso il quale, dalla sua auto, aveva suonato il clacson. Solo due delle numerose persone che hanno assistito alla scena si sono dette pronte e testimoniare.
Uno dei due è un avvocato, Roberto Bruzzi, che è anche intervenuto in difesa del camerunense. L'uomo ha presentato un denuncia in Questura, che lunedi' prossimo verra' integrata dai due legali che lo assistono, Massimo Leone e Alfonso Marra.
Ha scritto anche al sindaco per raccontare cosa e' successo, ''per segnalare un episodio di cui sono stato vittima e che mi piacerebbe non venisse sottovalutato''.
Così la lettera: ''mercoledi' scorso verso le 20 stavo guidando in via San Mamolo; di fronte ad una macchina che stava ostruendo il passaggio, ho suonato il clacson. E' sceso un signore di circa 40 anni che parlava al cellulare e che, senza ulteriori motivazioni, ha cominciato a urlare insultandomi per motivi che poco hanno a che fare con i problemi di circolazione: 'sporco negro che c... fai, chi credi di essere negro di m..., ti spedisco in una scatola a casa tua, torna subito a casa tua'. Quando ho cercato di uscire, mi ha spinto violentemente dentro la macchina con lo sportello. Poi sono riuscito a uscire e mi ha preso per la camicia gridando 'ti spacco la testa negro puzzolente!'. Successivamente se ne e' andato parlando al telefono e dicendo 'C'e' un negro di m... che mi rompe le palle'. Mi sono sentito talmente umiliato da non riuscire neppure a reagire''.
''Non e' la prima volta che mi capita di essere oggetto di atteggiamenti di razzismo, ma questo caso - ha aggiunto - oltre ad essere stato particolarmente violento, ha avuto un altro strascico che mi ha amareggiato. Quando sono andato a cercare testimoni per sporgere regolare denuncia contro questa aggressione ingiustificata (cosa che ovviamente poi ho fatto), nessuna delle persone, tranne due, che sostavano davanti al bar Panoramica e che hanno assistito all'episodio mi ha dato la sua disponibilita' a testimoniare. Tutti - tranne le due persone che ringrazio - hanno sostenuto di non aver visto, ne' sentito niente. Non vorrei commentare ulteriormente questo episodio: ho semplicemente preso atto della presenza di un razzismo profondo - rabbioso, aggressivo e orgoglioso - e deciso di considerare conclusa la mia esperienza in Italia per incompatibilita'. Credo sia mio dovere pero' avvertire tutti quei cittadini bolognesi che credono che cose simili non possano accadere in questa citta'''.
La Cisl scende in campo per sostenere i progetti di cooperazione dell'Iscos in Brasile. Sabato 24 maggio, alle 21 al Palasavena di San Lazzaro, organizza il terzo concerto di solidarietà con Edoardo Bennato. Il ricavato sarà interamente devoluto al Comitato Iscos Emilia Romagna, Onlus a sostegno di due progetti in Brasile