Il Gup ha inflitto quattro anni e quattro mesi per il reato di spaccio di stupefacenti (l'uomo avrebbe avuto un giro composto da una decina di persone a cui cedeva droga) e quattro anni per la morte come conseguenza di altro reato
BOLOGNA, 7 MAGGIO 2008- Condannato a otto anni e quattro mesi per aver ceduto la dose letale all'amica. Il Gup di Bologna Giorgio Floridia ha deciso con il rito abbreviato a otto anni e quattro mesi Vincenzo Panebianco, 41 anni, accusato per la morte, dovuta ad una overdose di stupefacenti, di una donna di 37, C.G., originaria di Gela ma residente a San Lazzaro di Savena (Bologna). Il Gup ha inflitto quattro anni e quattro mesi per il reato di spaccio di stupefacenti (l'uomo avrebbe avuto un giro composto da una decina di persone a cui cedeva droga) e quattro anni per la morte come conseguenza di altro reato.
Il Pm Lorenzo Gestri, che ha condotto le indagini, aveva chiesto una condanna a sei anni e mezzo. Panebianco dopo aver trascorso un periodo in carcere e' agli arresti domiciliari.
La donna mori' il 22 febbraio 2007 in un appartamento che Panebianco aveva in affitto, in via Massarenti, per un mix di cocaina ed eroina assunta nella notte insieme a Panebianco.
L'uomo chiamo' il 118 poi cerco' di andarsene, ma venne bloccato dai carabinieri mentre stava buttando in un cassonetto delle nettezza urbana un sacchetto con dentro 200 grammi di cocaina, e piccole quantita' di hascisc ed eroina. Venne subito arrestato per detenzione a scopo di spaccio, poi gli venne contestata anche la morte come conseguenza di altro reato.
Gli accertamenti medico-legali e tossicologici stabilirono che C.G. aveva avuto il malore letale per il mix di cocaina ed eroina. La cocaina le era stata data da Panebianco. Si trattava di droga purissima, con il 98% di principio attivo. L'eroina, probabilmente, la donna l'aveva assunta separatamente. Un piccola quantita' le era stata trovata nella borsetta.
L'indagine ha appurato che l'uomo, che e' titolare di una impresa di pulizie, nei mesi precedenti, dalla fine dell'estate 2006, aveva gia' ceduto droga ad altre persone, per lo piu' conoscenti.
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