In tutto, una sessantina di persone. In piazza Verdi presidio dei collettivi. Raisi: "Non chiamiamole ronde, sono passeggiate per controllare il territorio e segnalare le cose che non funzionano'' Commenta
Bologna, 6 maggio 2008- Enzo Raisi, parlamentare An e capogruppo in Consiglio comunale, ha raccontato così il debutto delle ronde arruolate dal suo partito: 'Siamo in giro tra il centro e la periferia. Siamo in tutto una sessantina di persone ma non in piazza Verdi perche' non cediamo alle provocazioni''.
I volontari hanno evitato di passare da piazza Verdi, cuore della zona universitaria e del degrado cittadino, dove dal tardo pomeriggio si sono radunate le cosiddette 'anti-ronde' organizzate dal collettivo studentesco Cua. Un lato della piazza e' stato tappezzato dallo striscione. ''Nessuna ronda potra' fermarci - si legge su uno di questi - rompiamo il controllo, riprendiamoci la citta'''.
Raisi ha detto di essere in ''pattugliamento'' nella zona della Montagnola, mentre altri volontari, in 6-7 macchine, stanno girando nei quartieri periferici di Borgo Panigale, Bolognina, Savena, Pilastro, Saragozza, Reno. Tutti armati di macchina fotografica, block notes, cellulare per segnalare situazioni di difficolta'.
Infine una precisazione: ''Ma non le chiamiamo ronde - ha puntualizzato Raisi - queste sono solo passeggiate per presidiare il territorio e segnalare le cose che non funzionano''. E ha spiegato con proseguiranno per qualche giorno ogni mese.
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