Bologna, 6 maggio 2008 - "Le cosiddette ronde devono portare sicurezza e non essere l'anticamera di situazioni di tensioni cittadine". E "se questo avviene, come sembra, significa che si sta dando una risposta sbagliata ad un reale problema e a rimetterci saranno solo i cittadini di Bologna e la stessa citta'".
Contro le ronde di An, si schiera anche la Lega nord. Manes Bernardini, segretario cittadino del Carroccio, critica dunque (e ancora) l'iniziativa intrapresa dal numero due di An Galeazzo Bignami, spiegando che proprio nell'interesse dei cittadini la Lega ha preferito non schierare in questo momento le ronde Padane.
"In un momento di grande strumentalizzazione politica sulla sicurezza, la Lega Nord Bologna ha deciso di adottare la scelta piu' sicura per la citta', ossia collaborare con quelle forze di volontariato apolitiche e apartitiche che tendono al medesimo obiettivo e che non possono essere attaccate e strumentalizzate perche' super partes", come appunto i City Angels 'sponsorizzati' dal Carroccio. "Solo con il buon senso e con un percorso costante e organizzato di controllo del territorio si puo' raggiungere il comune obiettivo di combattere il degrado e l'insicurezza cittadina".
Anche la Destra, del resto, pur criticando la contro-manifestazione del collettivo Outoff ("Che possono centrare i criminali di Verona con le 'ronde' che stanno caratterizzando questa primavera bolognese?", si chiedono gli uomini di Francesco Storace bollando come "stupidaggini" le affermazioni dei giovani di sinistra), non s'entusiasma per le ronde. Adolfo Zauli, portavoce comunale de La Destra bolognese, definisce invece "di buon senso" le posizioni del prefetto Luigi Tranfaglia, che ha espresso riserve sulle ronde 'di parte'.
Parole che "possono costituire un sicuro punto di riferimento per tutti e che dovrebbero indurre a valorizzare realta' bolognesi gia' da anni operative come le Pattuglie cittadine".
"Per vincere insicurezza e degrado, pero'- rileva la Destra- basterebbe aggiungere altre due sole parole, molto semplici: 'tolleranza zero' (e non solo sui divieti di sosta), che in metropoli d'altri paesi con problemi ben maggiori dei nostri hanno dimostrato tutta la loro efficacia. Quando le sentiremo pronunciare con convinzione da parte di partiti, forze dell'ordine e autorita' locali anche qui a Bologna?".
UDC
Sulle ronde, l'Udc si allinea a La Tua Bologna contro An, che stasera scende in strada per la prima volta (sono previste almeno 2-3 altre uscite). Per i casiniani "il pressupposto ineludibile e' l'organizzazione a rete da parte dell'amministrazione e l'interlocuzione con i livelli associativi che sono una forma di garanzia rispetto alle necessarie assunzioni di responsabilita' e all'esigenza di selezioni". Un modo forse un po' complicato per dire che le ronde 'fai da te' come quelle in campo stasera non vanno bene: i 'vigiliantes' funzionano solo se c'e' una organizzazione alle spalle.
Del resto, rileva il segretario provinciale Udc Maria Cristina Marri in una nota, "sulle ronde anche Bignami comincia a nutrire le prime preoccupazioni. Non solo ammette che tale ruolo non spetta ai partiti, ma intercetta il rischio insito nell'improprio reclutamento di persone non conosciute. Non garantisce- incalza Marri- la liberatoria che dicono verra' fatta firmare ad ogni componente, anzi e' la prova che ci si vuole garantire verso possibili azioni non completamente corrette".
Sarà Vinicio Capossela, oggi alle 15 a Bologna presso l'Aula Magna della Facoltà di Lingue e letterature Straniere, a concludere il ciclo di incontri con i cantautori organizzato dal Centro Internazionale della Canzone d'Autore legato al Centro di Poesia Contemporanea dell'Università di Bologna