Bologna, 6 maggio 2008 - Nuovi sviluppi nel caso della collezione di armi custodita nella parrocchia di Villanova di Castenaso. Non e' un arsenale, ma un museo in piena regola, ufficialmente costituito dieci anni fa dall'allora parroco Don Annunzio Galdolfi, e vincolato dalla Soprintendenza. A precisarlo e' l'attuale responsabile del 'Museo dell'Avventura', don Mauro Piazzi, sacerdote nella vicina parrocchia di S.Pietro di Fiesso, a Castenaso, e cappellano della polizia di Bologna.
A sollevare il problema era stato, dal pulpito, il nuovo parroco di Sant'Ambrogio, Don Stefano Benuzzi: ''Qui a fianco - aveva detto durante la messa domenicale - ci sono 580 tra fucili, pistole e armi di ogni tipo. Questa e' la mia casa, ma io qui, con queste armi non ci voglio piu' stare''.
Per fare chiarezza sulla vicenda, che ha creato qualche allarme nella comunita' anche per il rischio che qualcuno voglia impossessarsi delle munizioni, Don Mauro Piazzi mostra le carte della costituzione formale del museo, di cui spiega - in un'intervista all'emittente bolognese E'tv - di essere stato nominato responsabile nel 2006, proprio perche' il nuovo parroco di Villanova, subentrato al fondatore della collezione, non si era mostrato disponibile.
''Non e' esclusivamente una collezione di armi, ma raccoglie anche vestiti, documenti, libri e riviste - racconta il religioso - tutto materiale di notevole importanza storica''. Don Piazzi ribadisce che il museo non rappresenta alcun pericolo: ''Tutto e' custodito a norma di legge, ed e' inutile spaventare la gente'' dice, aggiungendo che il fondatore Don Annunzio ''non e' certo un guerrafondaio, anzi ha creato un'opera di notevole valore storico''.
L'ipotesi di spostare la collezione dalla parrocchia di Villanova era stata valutata, ma per ora non e' stata trovata un'altra sede adatta: ''Per il momento il museo resta dov'e', anche perche' c'e' un vincolo della Soprintendenza che impedisce di spostarlo''.
Gia ieri il Pm Valter Giovannini aveva deciso per il sequestro della chiavi delle porte blindate dell' arsenale, in modo che nessuno possa essere tentato di impossessarsi di fucili e mitra.
Nella foto: il parroco di Castenaso che non vuole armi in parrocchia
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