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A VILLANOVA DI CASTENASO

Il parroco chiede il trasferimento
"Aiuto, ho un arsenale in canonica"

Il predecessore 'collezionista' ha lasciato ben 580 armi. Il nuovo prete: "Speravo che ci pensassero le autorità, ma le armi sono ancora qui. Questa è la mia casa: io qui, con queste armi, non ci voglio più stare" Commenta
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il parroco di Castenaso che non vuole le armi in parrocchia  VILLANOVA DI CASTENASO (Bologna), 5 maggio 2008 - UN ARSENALE nella canonica. Moschetti e doppiette, kalashnikov e M16. Non a Beirut o in una capitale di guerra, ma a Villanova, un crocchio di case alla periferia di Bologna. Capita di scoprirlo una domenica mattina, per bocca del prete della parrocchia di Sant’Ambrogio. Don Stefano Benuzzi, dal pulpito, parla chiaro, come insegna Cristo.

"Qui a fianco — dice il sacerdote —, come alcuni forse sanno, ci sono 580 tra fucili, pistole e armi d’ogni tipo. Sono arrivato in questa parrocchia due anni e mezzo fa e ho denunciato la presenza di questo arsenale: speravo che le autorità lo prendessero in custodia, ma le armi sono ancora qui. Nessuno ha provveduto. Ho avvisato il mio vescovo che ne avrei parlato. Questa è la mia casa, ma io qui, con queste armi, non ci voglio più stare. Chiederò che mi venga pagato l’affitto in un condominio. E avviso voi, soprattutto i genitori: i vostri figli hanno fatto catechismo e giocato vicino a queste armi. Col pericolo di centinaia di armi".

LA CHIESA di Sant’Ambrogio è piccina, antica, scura di pitture barocche e vecchi banchi in legno. Lo sguardo dei fedeli corre alla Madonna, veste azzurra e corona di lampadine fioche: là dietro ci sono i kalashnikov e le pistole. Tutte quelle armi, in chiesa, ci sarebbero arrivate per la mania classificatoria del parroco precedente. Nel tempo ne avrebbe collezionate a centinaia: vecchie e nuove, antiche spingarde o armi moderne e ancora funzionanti. Il tutto sarebbe intestato alla parrocchia.

 

Un’eredità gravosa, che passerebbe di parroco in parroco. Solo le munizioni sono state distrutte. "Quelle le ho consegnate alle autorità — ha detto il sacerdote dall’altare — ma il resto?". Il resto, quei quintali di piombo e ferro e acciaio, è troppo pesante. Forse anche per chi dovrebbe decidere che cosa farne. Due porte blindate e inferriate separano le armi da chi prega ogni domenica, dagli scout che arrivano a frotte in chiesa e dalle preghiere silenzione di chi ha già i capelli bianchi.



DON STEFANO, 36 anni, magro e tenace, non riesce a far l’abitudine a quell’oscura presenza. "Il vescovo lo sa, e vi chiedo di aiutarmi, vi chiedo di avvisare il sindaco. Che ci aiuti a portare via questa roba da qui. Altrimenti, sarò costretto: niente più riunioni degli scout qui e dalla prossima settimana chiudo la chiesa. È troppo pericoloso".

 Pericoloso, certo, anche perché, con una santabarbara così, qualcuno quei kalashnikov potrebbe rubarli. Per questo, anche se tutto fosse in regola, anche se quella raccolta è stata denunciata, e in un tempo lontano definita a rigor di legge un ‘museo non visitabile’, il parroco è preoccupato e lancia il suo appello.


La messa è finita. Fuori, al sole del piazzale, fioccano i commenti dopo l’annuncio choc. "Sapevamo qualcosa, ma non questo". "Sono le armi di Gladio, per questo nessuno le vuole". "È un gran valore, bisognerebbe venderle o farci un museo". "È stato il vecchio parroco a collezionarle, diceva sempre: questa parrocchia è una cannonata". Nel brusio vengono alla mente altre parole: "Beati gli operatori di pace". Da mettere in esergo sulla porta blindata o nel futuro museo.

di TIZIANA PISCOPELLO

 
  • 05/05/2008 11:04
    and
    Un buon segno di un taglio con le tradizioni passate sporche, ora si inizino quelle migliori.
  • 05/05/2008 11:36
    max
    come e' raccontata male questa vicenda ricorrendo ai soliti luoghi comuni sulla cattiveria delle armi. Davvero bizzarro il precedente parroco, i suoi soldi li poteva spendere collezionando altri oggetti. In ogni caso, da sole (senza munizioni) le armi non fanno male a meno che non ti caschino su un piede. Bisogna vedere chi e come vengono usate queste armi, come del resto tutte le invenzioni umane. Il coltello si usa per affettare il pane ma puo' anche uccidere e cosa facciamo lo aboliamo dalla nostra vita? Il parroco ha bisogno dei locali in cui sono custodite le armi...la parrocchia faccia una donazione al museo delle truppe alpine di Trento o le metta all'asta per ricavarne fondi. Gli scout e i bambini possono in totale sicurezza continuare a frequentare la canonica.
  • 05/05/2008 12:03
    giulietta
    C'e di peggio.
  • 05/05/2008 12:47
    jack
    Son state date colpe inutili, son stati strumentalizzati luoghi e persone per fini personali. Bambini strumentalizzati per far fare bella figura al parrocco, colpe lanciate senza causa a chi proprio manco c'era negli anni passati, culto strumentalizzato per far passare la propria voce senza lasciare spazio agli altri. E in tutto questo mai che venga fuori che la CURIA ha un ruolo decisivo per il fatto che questo arsenale non se ne va. Con un gioco poco pulito la curia ha impugnato il testamento del vecchio prete che già aveva deciso di "regalare" il tutto a chi di dovere, ma poichè quelle armi hanno un valore economico pesante la curia ha ben pensato di far passare il vecchio parrocco "incapace di intendere e di volere" per potersi quindi apropriare di quell'arsenale che se regalato non avrebbe sfruttao tanti bei dindini. Perchè queste cose non sono dette chiaramente ? invece vengono lanciate accuse quasi a caso ? CHIEDIAMOCELO
  • 05/05/2008 13:19
    Pierangela
    Finalmente una persona coerente, pratica, di buon senso e da prendere come esempio. Sono fortunati gli scout seguiti da questo parroco di veri valori cristiani e umani. Abbiamo bisogno di persone così. Complimenti al parroco e un invito alla Curia a sostenerlo.
  • 05/05/2008 13:22
    G.G.
    E' la solita ingigantita sparata antiarmi, tanto cara ai media, fatta col solo scopo di strumentalizzare. Il fatto è stato volutamente esagerato e puzza di politico, lontano mille miglia. Purtroppo la gente non è più come anni fa e lo ha dimostrato anche di recente, quindi questo grido patetico vale esattamente per quello che lascia intuire... Se il vecchio parroco raccoglieva e collezionava fucili ex-ordinanza con regolare denuncia di detenzione ed in camera blindata, allora non faceva nulla di illegittimo, non era un fanatico ma uno storico ed anzi la sua passione per la cultura e la storia recente sarebbe da lodare, non da denigrare. Povero nuovo parroco, così piccolo e bofonchiante davanti ad un vero Don Camillo! Così preoccupato per i suoi ragazzi, pur sapendo che tre generazioni sono passate per Castenaso sotto Don Fulvio, probabilmente più parroco lui di tanti altri, anche se appassionato di armi.
  • 05/05/2008 13:37
    michele
    Il precedente parroco di Villanova era principalmente un educatore e un pastore attento ai suoi parrocchiani non certamente un guerrafondaio o uno spendaccione, semmai un collezionista stimato e competente: infatti molte delle armi presenti nella sua collezione gli erano state donate proprio per la certezza della buona conservazione. Ottimi poi sono sempre stati i suoi rapporti con le forze dell'ordine. La collezione ha un grande valore storico e per essa era stata studiata la donazione al museo storico dell'Arma dei Carabinieri. La donazione non è stata possibile per sottili ostacoli da parte della gerarchia ecclesiastica. Il vecchio parroco è seriamente ammalato e si è ritirato in casa di riposo nel 2005. Coloro che hanno la tutela di don Annunzio hanno anche la responsabilità della collezione. Non va taciuto che l'attuale parroco si è gia disfatto di alcuni dei cimeli.
  • 05/05/2008 13:48
    Silvius
    Bel colpo: così adesso tutti sanno dove trovare delle armi. Sarebbe stato saggio attivarsi in maniera più coerente e con maggior cautela come richiesto dal particolare tipo di...merce!
  • 05/05/2008 14:48
    xxx
    Scherziamo? è NORMALE quindi che un parroco collezioni armi per antiche che siano? 580? è NORMALE che il nuovo parroco trovi non solo le armi ma anche le munizioni? LE MUNIZIONI? IN UNA PARROCCHIA? e che dopo due anni e mezzo, dopo una denuncia, non sia ancora stato smaltito niente? Stiamo parlando di una parrocchia, non so se chi scrive ha idea di cosa VAGAMENTE si fa in una chiesa! la vicenda non è gonfiata,è semplicemente venuta fuori!Speriamo solo che adesso venga quanto prima risolta da chi di competenza. Anche x rispetto di chi ha sempre frequentato e non era stato portato a conoscenza (perchè magari avrebbe avuto qualcosa da obiettare), x chi li ci deve abitare, e x chi pensa che in una parrocchia ci sia altro da fare prima di un museo di armi. perchè il vecchio parroco è sicuramente stato un ottimo collezionista, un grande storico, un caro amico per qualcuno, un brav'uomo, ma non di certo un buon parroco!Forza Don Stefano, non mollare: noi e i nostri figli abbiamo bisogno di esempi come i tuoi!
  • 05/05/2008 14:56
    Signor Z
    Che tristezza, una strumentalizzazione bella e buona. Non ci può essere niente di male nel conservare armi senza munizioni in un locale chiuso, come hano detto altri era solo da lodare, ancora più ingiustificata una reazione così sonora (e anche ridicola) del parroco che poteva di creto risparmiarsi un tale polverone per una questione che al massimo può creare un fastidio personale nel vedere qualche fucile... Io credo che i suoi scuot non siano per niente fortunati, il buonismo e la stupidità non salvano ne corpo ne anima.
  • 05/05/2008 15:00
    inqbo
    Complimenti al vecchio parroco, una luminosa stella di pace. potrebbero mandarle nelle missioni in africa, nel darfur o giù di lì...
  • 05/05/2008 15:56
    Ultimo
    Che io sappia il Parroco, ex partigiano bianco, al termine della Guerra, viste le minacce dei comunisti in caso di vittoria, fu incaricato dai Carabinieri di distribuire armi per difesa agli obiettivi dei rossi. Grazie al cielo (è proprio il caso di dirlo!) i comunisti hanno perso e fu incaricato di rastrellare tutte le armi. Così è iniziata la "collezione". Essendo poi uno dei pochi ad avere un porto di armi da guerra chi doveva sbarazzarsene faceva prima a cederle a lui. Se poi abbia col tempo anche provveduto ad acquistarne altre non lo so. Tenerle ancora in Parrocchia un rischio troppo garnde: e non tanto perchè un'arma in una rastrelliera sia "male" (anzi! ) quanto piuttosto per il rischio che a "qualcuno" gli girasse di toglierle di la. Chi è che può fare qualcosa? Il vescovo micca le può togliere, sta alla autorità civile (Prefetto?) trovare una soluzione.Forse si potrebberto inventariarle in una caserma dell'esercito, in attesa di decidere come alienarle.
  • 05/05/2008 16:10
    Babby
    Sono una studentessa di Don Stefano,e compagna di classe di un suo parrocchiano.Vi posso assicurare che la vicenda non è assolutamente gonfiata,e posso anche dire a quelli che hanno lodato il vecchio parroco di farsi un giro!!
  • 05/05/2008 16:15
    Maria
    La questione sollevata da d. Stefano Benuzzi poggia su 3 giusti punti: 1. Tali armi hanno un valore negativo per lo scopo per il quale sono state fatte (violenza, guerra); 2. Un parroco non deve investire milioni di lire in armi (anche se da collezzione); 3. Pericolosità legata a furti e responsabilità che vanno oltre il mandato di un parroco. Probabilemnte il modo di esporre la questione ieri è stato forte e colorito, ma certamente il parroco le ha provate tutte, ma trovando silenzi e deresponsabilizzazione in Curia.
  • 05/05/2008 16:29
    andrea
    ma invece di continuare a brontolare sul nuovo o sul vecchio, perché non cercare di capire che è una vicenda più complicata di quel che si legge? Non ci si fa un'idea leggendo un articolo soltanto o ascoltando una campana sola.
  • 05/05/2008 16:40
    nadia
    Innanzitutto sarebbe meglio che le persone prima di parlare a sproposito si documentassero. Se non conoscono la vicenda e le persone coinvolte, che stiano zitti: sono tutti bravi a giudicare. Il Parroco precedente è stato un ottimo parroco ed educatore; così dovrebbero essere i religiosi!
  • 05/05/2008 16:55
    nicola
    Non credo sia normale che in una canonica possano trovare riparo armi DA GUERRA ULTRAMODERNE, (non solo vecchie colubrine),ma forse per la Curia bolognese è più scandaloso che un parroco esponga una PERICOLOSISSIMA bandiera della pace, mentre altri "collezionano " mitragliatori destinati alle truppe speciali dei vari eserciti...
  • 05/05/2008 16:57
    Silvius
    Non dimentichiamo comunque che in un passato non lontanissimo, la Chiesa era armata fino ai denti con un esercito che dava del filo da torcere ad eserciti di nazioni ben...armate. Naturalmente le truppe papaline marciavano (e forse sicuramente per sbaglio) avranno ucciso e torturato qualcuno in nome di... Dio. Le cose e gli uomini di Chiesa sono cambiati:però il racconto di qualcuno che ha avanzato ipotesi che il vecchio parroco raccoglieva armi dietro consiglio dei carabinieri mi ha dato molto da pensare...
  • 05/05/2008 17:07
    Mareel
    Con i coltelli tagliamo il pane..caro max, mi chiedo quale sia l'uso alternativo di un kalashnikov, di un M16 si , perché non stiamo parlando solo, come qualcuno vuole far credere (perché poi??) di quattro fucili di fine guerra ma di armi moderne e di munizioni rinvenute ovunque. anche in chiesa caro Signor Z!!! Certo...è più semplice voler credere a facili strumentalizzazioni, è più facile voler far passare vigliaccamente il tutto per una innocente mania di collezionare armi del vecchio parroco (cosa che di per se mi pare già abbastanza sconveniente)o per le mania di grandezza di un giovane parroco, onesto.. una persona che in due anni ha cercato in tutti i modi di liberarsi del 'dolce peso'. Affermazioni come quelle che ho letto qui, che tendono a sminuire la gravità di una situazione come quella di Villanova sono degne di scenari omertosi e mafiosi che credevamo Ahinoi in ben altri luoghi!!!
  • 05/05/2008 17:16
    Cuma
    @ Babby, inqbo, xxx Il vecchio parroco lo conoscete? non credo! Prima di parlare informatevi
  • 05/05/2008 17:22
    Fra
    si vede proprio che la maggior parte di voi non sa neanche di cosa sta parlando: il nuovo parroco non è un egocentrico che cercava un attimo di notorietà, attraverso questo articolo, e non solo, ha cercato di denunciare l'inattività di chi si dovrebbe occupare di queste cose. ha denunciato la presenza di queste armi 2 anni e mezzo, quando Don Annunzio-che non c'entra NULLA con l'ex parroco di Castenaso, poichè si sta parlando della parrocchia di Villanova-è stato rimosso dall'incarico. vi sembra giusto che una persona sia obbligato a vivere con più di 580 tra fucili et similia che non ha mai chiesto di avere? invece che parlare di strumentalizzazione, perchè non ci preoccupiamo di pensare che chi di dovere, dopo 2 ANNI E MEZZO ancora non si è preoccupato di portarle via nonostante le ripetute richieste? cosa volete che facciano dalla Curia? che le mettano in San Petronio? non spetta a loro rimuoverle. scrivo tutto ciò con cognizione di causa visto che conosco personalmente Don Stefano da circa 5 anni.
  • 05/05/2008 17:24
    Carla
    Frequento la chiesa da quando c'era il vecchio parroco e senza togliere nulla a nessuno, stimo molto Don Stefano perchè mi sembra una persona sincera e con l'intenzione di ringiovanire un po' questa parrocchia e sono totalmente d'accordo con lui nell' allontanare dalla casa del Signore queste armi (sia pure scariche) non sono certo un grande insegnamento, visto che tutti noi diciamo che la cosa più bella sarebbe essere in un mondo di pace..................
  • 05/05/2008 17:37
    Cuma
    per protestare contro questa situazione quest'estate andrò in vacanza in montagna
  • 05/05/2008 17:52
    xxx
    caro Cuma, lo conoscevo eccome il vecchio parroco, così come la gestione precedente. per questo mi permetto di parlare. e avrei tante altre cose da dire. Sono molto arrabbiata e anche triste per tutto quello che non si è detto, non si è fatto, e per quello che si continua a dire adesso. Questi commenti assurdi mi fanno una grande rabbia, tanto grande che mi verrebbe quasi da rinnegare tutto quello che ho fatto e le cose e le persone in cui fino a ieri avevo creduto. A caldo non lo faccio. una Promessa rimane una promessa .... ma che fatica!
  • 05/05/2008 17:55
    Cuma
    @fra: forse sai bene la situazione, sicuramente non sai l'italiano
  • 05/05/2008 18:03
    Bsares
    Sono un collezionista di fucili militari. Sono fucili che raccontano la STORIA, esattamente come quelli di Don Nunzio, a partire dal Regno Vaticano, passando per l'Unità d'Italia e per due guerre mondiali. Posso garantire che i fucili non sparano da soli e sono pericolosi esattamente quanto dei rottami di ferro. Mi preoccupo che un educatore, come dovrebbe essere Don Stefano, confonda dei pezzi di ferro carichi di storia per un reale pericolo, e se avessi un figlio che frequenta quella parrocchia lo porterei altrove perchè non mi sento minimamente garantito da un "educatore" che non è in grado di riconoscere un reale pericolo ma che demonizza dei pezzi di storia assolutamente innocui! Che cosa aspetta la Curia ad affidare la Parrocchia a qualcuno che sia meno suggestionabile e sia in grado di capire quali sono i REALI pericoli? Ci vogliamo rendere conto che l'immotivata paura di un'arma scarica (oltretutto conservata in una stanza!) blindata è molto vicina ad una fenomenologia di tipo psichiatrico?
  • 05/05/2008 18:12
    mareel
    Non è necessario conoscere il vecchio parroco, caro Cuma, per disapprovare certe sue passioni, è infatti di questo che si sta parlando, non certo del suo intero operato...comprensibile l'affetto di chi lo ha conosciuto, ma gli errori restano tali.
  • 05/05/2008 18:45
    Fra
    @Cuma: capita di fare errori quando si scrive di fretta sai? @Bsares: tra le armi di Don Annunzio quelle antiche sono ben poche.
  • 05/05/2008 19:07
    Ema
    Per Bsares e molti altri. Come altri prima di me hanno già spiegato, qui non si parla di semplici armi storiche. In quegli armadietti ci sono degli Ak-47, dei fucili in dotazione all'esercito Americano e Francese, fucili a pompa. Niente hanno a che vedere con il collezionismo. Quelle armi sono funzionanti, moderne e potrebbero fare gola a più di un semplice "collezionista", se così si può definire una persona che si gingilla con le armi da fuoco, antiche o moderne che siano. Non commento altrimenti perchè potrei seriamente sfociare sull'offensivo, dato che qui sembra che alcune persone non aspettino altro che sputare veleno sul miglior parroco che io abbia mai conosciuto, oltre che una delle migliori persone. Don Stefano è un amico oltre che un professore e parroco, alcune accose mosse alla sua persona sono a dir poco vergognose. Spero che non venga voglia a nessun'altro di sparare sentenze senza conoscere ESATTAMENTE la situazione.
  • 05/05/2008 19:52
    ZZZ
    vorrei far notare a al signor silvius che il parroco precedente non ha mai fatto pubblicità della sua passione ma ha fatto in modo di educare,crescere ed insegnare a molti ragazzi che cos'è realmente la vita senza insegnarCi ad imbracciare un fucile o una pistola ma bensi' ad amare il prossimo,e ce lo ha insegnato fino in fondo!!!trovo inlotre ineducato da parte di alcuni di SPARARE parole indegne nei confronti di una persona molto malata ed incapace di rispondere a queste accuse!!consiglio inoltre la CURIA a prendere veramante in considerazione la richiesta di don stefano benuzzi di trasferimento perchè credo che sia l'unico che negli ultimi 40 anni abbia avuto paura di stare in quella chiesa!!!!e vedendo l'abbondanza di pecorelle che è riuscito a far scappare credo sia la soluzione migliore....perchè Vi ricordo che un parroco è il pastore del proprio greggie di fedeli...che erano tanti anzi tantissimi all'epoca a Voi non nota di don annunzio gandolfi!!!
  • 05/05/2008 19:54
    umbi
    è da 16 anni che frequento questa parrocchia e mi rendo conto solo ora che frequento un'autentica santabarbara. è evidente che ci si trova di fronte a un fatto molto grave. è ineccepibile che dopo 2 anni è più non si sia mobilitato nessuno di competenza (spero che non facciano finta di non vedere). dico solo che è necessario l'interesse e l'impegno di tutti per guarire al più presto questa ferita perchè è un problema che riguarda tutta la collettività, un problema che rischia di compromettere i sani rapporti di questa parrocchia, senza contare il rischio che corre ognuno di noi quando viene in chiesa soprattutto per i bambini. ma al di la di questo, non mi sembra questo il luogo più adatto per custodire un vero e proprio arsenale di 580 armi perfettamente efficenti;con il rischio che ne potrebbe scaturire qualcosa di spiacevole e disonesto.
  • 05/05/2008 20:04
    jack
    @fra: cara fra, non sai che forse la curia è attualmente PROPRIETARIA delle armi e dovrebbe essere LEI a incaricarsene, MA valgono troppi euro affinchè ci si possa sbarazzare di esse ... e quindi nasce il gioco del rimbalzino. Da quel che mi è parso di capire qua c'è un bel po' di strumentalizzazione dietro per poter compiere quello che altrimenti non si avrebbe modo di fare (tipo trovare la scusa per allontanare gente non simpatica dal giro della parrocchia). COMUNQUE: sono dell'idea anch'io che quelle armi debbano sloggiare, ma è giusto che chi ha delle responsabilità se le prenda e che si faccia chiarezza sulle cose poco chiare che sono dietro a questa storia un po' tanto amplificata
  • 05/05/2008 20:04
    jack
    @fra: cara fra, non sai che forse la curia è attualmente PROPRIETARIA delle armi e dovrebbe essere LEI a incaricarsene, MA valgono troppi euro affinchè ci si possa sbarazzare di esse ... e quindi nasce il gioco del rimbalzino. Da quel che mi è parso di capire qua c'è un bel po' di strumentalizzazione dietro per poter compiere quello che altrimenti non si avrebbe modo di fare (tipo trovare la scusa per allontanare gente non simpatica dal giro della parrocchia). COMUNQUE: sono dell'idea anch'io che quelle armi debbano sloggiare, ma è giusto che chi ha delle responsabilità se le prenda e che si faccia chiarezza sulle cose poco chiare che sono dietro a questa storia un po' tanto amplificata
  • 05/05/2008 20:04
    jack
    @fra: cara fra, non sai che forse la curia è attualmente PROPRIETARIA delle armi e dovrebbe essere LEI a incaricarsene, MA valgono troppi euro affinchè ci si possa sbarazzare di esse ... e quindi nasce il gioco del rimbalzino. Da quel che mi è parso di capire qua c'è un bel po' di strumentalizzazione dietro per poter compiere quello che altrimenti non si avrebbe modo di fare (tipo trovare la scusa per allontanare gente non simpatica dal giro della parrocchia). COMUNQUE: sono dell'idea anch'io che quelle armi debbano sloggiare, ma è giusto che chi ha delle responsabilità se le prenda e che si faccia chiarezza sulle cose poco chiare che sono dietro a questa storia un po' tanto amplificata
  • 05/05/2008 21:27
    Bsares
    mareel: la passione per la storia non è certo deprecabile. Solo i selvaggi non mantengono traccia delle proprie radici. fra: ho perfettamente presente di quali pezzi si tratti. Mi pare che qui nessuno consideri che si tratta solo di pezzi di ferro e di legno, e che non sono pericolosi più di un ferro da stiro. Oltretutto... senza munizioni non sparano, ed anche con le munizioni non sparano certo da soli! Dovremmo solo aver paura dei prevenuti e degli ignoranti... Io spero che la Curia intervenga trasferendo il giovane curato in una località diversa dove poter curare la propria oplofobia.
  • 05/05/2008 23:36
    Ultimo
    Qui non si tratta di decidere se le armi sono "bene" o "male", di sicuro nelle fondine della polizia e in braccio ai nostri soldati preferisco ci siano Beretta e AR piuttosto che salamini o ciclamini. Al tempo stesso penso sia lampante ai più che una Parrocchia non sia il luogo in cui detenere un arsenale, almeno in tempo di pace. Don Stefano, che sicuramente non ha simpatie per le armi, chiede solo ciò a cui ha diritto come pastore: avere una parrocchia che non sia un museo o un arsenale, tutto qui. Il problema è: dove metterle? Il Vescovo poverino che deve fare? prendersele in casa lui? Eh no!
  • 05/05/2008 23:38
    Ultimo
    x Fra: beh... non direi proprio... Le armi antiche di don Nunzio sono almeno il 90% se si comprendono anche quelle della II Guerra. E solo quelle dell'epopea western sono una buona fetta. E non sono certo armi moderne.
  • 06/05/2008 01:35
    Cuma
    Un paio di cose: 1- chi ha scritto quei due commenti dopo il primo che ho inviato è un cretino, credeteci o no. 2- il vecchio parroco non ha mai sventagliato ai ragazzi la sua collezione, è stato addirittura detto che si insegnasse a sparare...cacchio quel giorno non c'ero. Resta il fatto che tutti sono d'accordo che quelle armi non debbano stare più li e che vadano trasferite, il problema è che qualcuno ai piani alti della, ehm curia ehm ci vede un enorme profitto; e allora perchè regalarle quando ci si può guadagnare infamando oltretutto altre persone??? mica scemi questi
  • 06/05/2008 11:18
    Pasa
    Ma stiamo scherzando o diciamo sul serio??? Ma queste persone che parlano hanno na mezza idea di cosa vuol dire parrocchia?? Io non ho mai conosciuto il vecchio parroco ma sicuramente mi viene da pensare che con i soldi che ha speso per tali armi, poteva aiutare le porsone bisognose! Ora la cosa piu' urgente è liberarsi di tale arsenale, e io sono qui per sostenere Don Stefano, il quale si sta' battendo per arrivare ad avere finalmente una comunita' unita e piena di valori!!!!
  • 06/05/2008 12:12
    xxx
    Cuma, nessuno ti ha offeso vedi di fare lo stesso con chi la pensa diversamente da te.Probabilmente ci sono cose che non sai,semplicemente perchè non c'eri tanti anni fa. E venire a conoscenza di alcune situazioni solo adesso,dopo aver partecipato a tanti incontri,riunioni,staff,campi, ti assicuro che fa male.Se poi avevi anche delle responsabilità,fa molto MOLTO MALE.Adesso però la questione è differente:non si stà accusando don Nunzio.Siamo,o dovremmo essere su un'altro piano. E' emerso un problema.Cosa vogliamo fare adesso?far finta che il problema non c'è o lo vogliamo affrontare?E il vero problema ora non sono solo le armi:a quelle vedrai che qualcuno ci penserà ormai.Il problema è: adesso che sappiamo,ci va ANCORA bene la situazione?a me no. (continua)
  • 06/05/2008 12:13
    xxx
    (continua) Io credevo e credo che una comunità cristiana sia tutt'altro.E' emersa una frattura:la frattura va curata, poi c'è un pò di riabilitazione,poi puoi ricominciare a giocare.Non puoi giocare con una gamba rotta.Al di la di tutte le polemiche sterili.Adesso non è il momento di fare gruppo, è il momento di pensare individualmente cosa vogliamo e cosa no.Poi si ridefiniscono le regole nuove, poi si valuta se la cosa ci piace ancora o meno. sennò è stato bello e ciao. Questo anche per dimostrare, in quanto EDUCATORI, a tutti i bimbi e ragazzi che frequentano la parrocchia, che quando ci sono i problemi bisogna affrontarli e ognuno affronta il suo pezzo a seconda del ruolo e dell'età. E i problemi danno fastidio a tutti. A tutti
  • 06/05/2008 12:43
    Cuma
    Chiedo perdono mi sono espresso male lasciando nella tastiera due parole fondamentali: chi ha scritto quei due commenti dopo il mio a nome mio è un cretino. non volevo offendere le due persone che hanno scritto in ordine cronologico dopo di me.
  • 06/05/2008 13:46
    re fringuello
    Pasa, mi dispiace dirti che don stefano per ottenere questa "comunità unita" in questo momento si sta comportando come un distruttore. Io non vedevo tutto il bisogno di distruzione che lui sta attuando. Lui ora sta parlando a quelli che gli stanno simpatici, non a tutta la comunità. Lui sta facendo il pastore delle pecore che gli stanno simpatiche (e giovani), ma spero di ricredermi.
  • 06/05/2008 15:45
    Scipione
    Egregio Don Benuzzi, si rivolga alla Poliziia di Stato,(113)nell'ordine prima Istituzione competente in materia,eventualmente ai Carabinieri (112) e/o alla G.di finanza(117). Ove non le riesca di cavar fuori un ragno da un buco, al Procuratore della >repubblica del tribunale Penale di Bologna,
  • 06/05/2008 17:24
    Camilla
    Io propongo di cedere le armi moderne, che non hanno un valore storico e rappresentativo ma di tenere quelle d'epoca e magari costituire un "museo" a nome del Don, per tutto quello che ha fatto per la parrocchia. In questo modo don Stefano sarebbe liberato di questa incombenza e responsabilità che non gli compete e la curia stessa potrebbe trarne un profitto, utilizzando questi beni e non tenendoli nascosti. Questa ritengo che sia una di quelle situazioni in cui l'autorità competente non stia assumendo le sue responsabilità; non credo però che "schierandosi" da una o dall'altra parte si possa risolvere la questione. Non è giusto che il don debbe avere questa responsabilità, ma allo stesso tempo distruggere un patrimonioè uno spreco. Io non sono nè a favore nè a sfavore delle armi, ma qualunque oggetto lasciato a disposizione di pochi non credo sia utile.
  • 06/05/2008 17:25
    Camilla
    Si potrebbe anche promuovere una raccolta di fondi per costruire un locale dove adibirlo. Non mi focalizzerei sul dare un parere soggettivo del fatto, ma un RIMEDIO che possa esser condiviso dalla comunità.
  • 06/05/2008 21:11
    Mareel
    La passione per la storia non è deprecabile. .. deprecabile è che una parrocchia ospiti armi munizioni e porte blindate, deprecabile è che le manie di un vecchio parroco , per quanto amato debbano passare come innocenti e legittime per affetto o per comodità, deprecabile è che qualcuno, educatori compresi possano ritenere con leggerezza che armi funzionanti siano soltanto pezzi di legno e ferro. %u201CPer quarant%u2019anni nessuno ha avuto paura di stare in quella parrocchia%u201D%u2026 Ma Benuzzi non è un alienato come a qualcuno farebbe comodo che si credesse . Il problema di Don Stefano
  • 06/05/2008 21:11
    Mareel
    non credo dunque sia solo la paura, ma il non voler accettare più l%u2019ostilità, l%u2019arroganza, la prepotenza NN DI TUTTI, ma di chi aveva come unico timore quello di vedersi togliere i cuscini sotto il sedere,di vedersi confiscato l%u2019orticello. E Benuzzi è un pastore, vero come ce ne sono pochi. Non voglio farne un esempio di perfezione .. ma di certo alla riunione parrocchiale di ieri ha saputo dare, per chi ha avuto voglia o capacità di capire, una grande lezione di AMORE Dimentichiamo troppo spesso che Cristo ci invita a LAVORARE CON AMORE e da lì bisognerebbe ricominciare
  • 07/05/2008 08:52
    Carenato
    http://cronachevillanoviane.blogspot.com/
  • 07/05/2008 11:50
    CARLINO BERTINI
    MA CONOSCETE BENE DON NUNZIO? (ANNUNZIO GANDOLFI)HA EDUCATO GENERAZIONI DI GIOVANI ATTRAVERSO LO SCAUTISMO ED HA EDUCATO BENE.HA SCRITTO DECINE DI OPUSCOLI E LIBRI SU COME EDUCARE I GIOVANI,E' STATO COLLABORATORE DI UNA PRESTIGIOSA RIVISTA PER RAGAZZI L'ESPLORATORE.ERA UN COLLEZIONISTA STIMATO E CONOSCIUTO LA SUA COLLEZIONE CHE CONOSCO NON DEVE ESSERE DISPERSA E CHI NE' HA DOVERE DEVE TUTELARLA E SALVARLA MAGARI SPOSTANDOLA IN ALTRO SITO PIU' FRUIBILE DA CHI DESIDERA CONOSCERE TALE RACCOLTA.NUNZIO E' STATO SEMPRE UN UOMO DI PACE ED HA MILITATO PER ANNI NELLO SCAUTISMO CATTOLICO E QUESTO E' UNA GARANZIA .NUNZIO PORTA CON SE' LA STIMA DI MIGLIAIA DI GIOVANI.
  • 07/05/2008 12:47
    GC
    Ma per caso Don Stefano ha detto: Don Annunzio era un guerrafondaio e/o un pessimo educatore, cercando di screditarlo? E allora, per cortesia, la finiscano coloro che cercano ad ogni costo di difendere l'immagine di don Annunzio: chi lo conosce sa che
  • 07/05/2008 13:14
    Leonardo
    Ora che questo parroco ha avuto i suoi 5 minuti di celebrità, presto lo troveremo in TV ospite dei vari talk show... Invece di sollevare questo inutile polverone, invece di parlare di "arsenale", "santabarbara" e assurdità simili, si faccia pubblicità a questo pregevolissimo museo delle armi, si faccia pagare un biglietto ai visitatori, i cui proventi andranno in opere di bene, si conducano in visita guidata le scolaresche. Una collezione del genere deve avere un valore storico ragguardevole e deve essere valorizzata.
  • 07/05/2008 13:49
    Pippo
    Il divisore mi pare che ci stia mettendo la coda. Forse e' il momento per tutti di tacere e ricominciare a essere operatori di pace veri, all'interno della propria parrocchia. Queste armi mi sembra che ora siano davvero utilizzate per una piccola guerra (dai parrocchiani piu' che dal parroco) e questo e' davvero triste.
  • 07/05/2008 14:38
    Beppe Agosta
    Piena solidarietà a don Nunzio Gandolfi, educatore e sacerdote meritorio ed esemplare per decenni. Mi auguro che il nuovo parroco possa trovare conforto nella pubblicità negativa che ha fatto del suo predecessore... Ha dato un esempio chiaro di che cosa significa essere operatore di pace, gonfiando una vicenda una vicenda che non lo meritava, e gettando discredito su don Nunzio, che - cosa ancora più semplice - non può oggi difendersi... Ma non si vede il ridicolo? Sembra quasi che i bambini facessero catechismo seduti su cassette di bombe a mano"!! Ci sarebbe da adire le vie legali, per difendere il buon nome e l'onore di don Nunzio, anche perchè oggi è facile colpirlo così, senza possibilità di difesa o di replica... Satana è colui che porta la divisione... Interroghiamoci...Dove è la divisione che io porti l'unione? Complimenti. Vedo anche la paura di mettere il proprio nome...Perchè?
  • 07/05/2008 15:43
    Ema
    Leonardo ma stai scherzando?! Sicuramente tu sei uno di quelli ai quali fa comodo continuare e usare la parrocchia per dire di ste cavolate. Nessuno ha mancato di rispetto a Don Nunzio ma tutti sembrano farlo nei confronti di Don Stefano. Talk show, polveroni...ma vergognati di certe cose, tu e gli altri che le dicono. Mi sembra che siano tutti impazziti! State tirando fango sul nome di Don Stefano solo perchè è facile sparare banalità tipo desiderio di notorietà eccetera. Smettiamola di litigare una buona volta, tanto non dipende da nessuno all'infuori delle autorità il destino di quelle armi. Solo è più che legittimo non voler vivere con delle armi in casa, anche difese da un bunker. Quindi ora per favore non continuate a dire che Don Stefano abbia paura o cerchi notorietà, se no sembrate sul serio dei bambini
  • 07/05/2008 16:02
    ...
    Il nuovo parroco, Don Stefano, è forse quello che ha ceduto metà del campo da calcio della parrocchia a coop costuzioni? Forse mi confondo. Adesso i suoi bambini , a cui tiene tanto, potranno finalmente giocare fra i palazzi e i nuovi parcheggi! E' molto più divertente, grazie don siamo con te!
  • 07/05/2008 16:45
    Zor
    Oltre che preoccupato per la parrocchia, sono anche preoccupato per Don Stefano. Anche se sono uno (dei molti) scomunicati, lo continuo a ritenere un mio amico, come era fino a qualche giorno fa. Non so come anche lui possa uscirne da questa vicenda, ho paura che ne uscirà con le ossa rotte. Non sono arrabbiato con lui, ma penso che abbia un problema: soffre di depressione. Con gli adulti non riesce ben a relazionarsi, e di questo ne soffriva; tutta questa sua frustazione è esplosa all'improvviso. E non è vero che sia attento ai bambini, lui è attento soprattutto agli adolescenti, che lui riesce a capire benissimo, per questo loro sono con lui e sono qua a postare commenti. Lui capisce il disagio, l'insicurezza e la paura di questi ragazzi, meglio di chiunque altro. Il problema è che non ha una cura per questo, perchè lui stesso non l'ha mai risolto.
  • 07/05/2008 16:45
    Zor
    E' attratto da questa sofferenza, ma non riesce a risolverla, anzi c'è seriamente il pericolo che prolunghi questi complessi adolescenziali all'infinito su questi ragazzi. Un adulto avrebbe spiegato ai suoi ragazzi che a volte i tempi burocratici sono inspiegabilmente lunghi, non li avrebbe convinti che è giusto sparare a zero su tutti indiscriminatamente, perchè complici del ''sistema''. Il marcio? si ragazzi, gli adulti sono il marcio, sono loro contro di voi, sono loro che vi fanno soffrire! Una persona adulta avrebbe dimostrato ai ragazzi che è giusto indignarsi, avercela con qualcuno, ma bisogna controllare le proprie reazioni.E' sbagliato lasciarsi guidare dall'istinto e commettere qualsiasi cavolata, perchè tanto '' anche gesù si è arrabbiato 3 volte''. A volte si è in collera con qualcuno e si è dalla parte della ragione, ma bisogna agire con razionalità, altrimenti depenalizziamo l'omicidio mosso dalla rabbia.
  • 07/05/2008 16:54
    cita
    mareel, io ci credo che le sue parole volessero essere una "lezione d'amore". ma credi che anche il puntare il dito contro chi in tutti questi anni ci ha messo il tempo e il cuore, appoggiarsi a mezze verità per difendere le proprie ragioni, usare quel tono con chi ti sta parlando con il cuore e le lacrime agli occhi, credi che anche questo sia una lezione d'amore e una testimonianza di comunità cristiana? io non credo questo.
  • 07/05/2008 17:49
    Chemical
    Zor: in quanto amico di Stefano, se domenica hai sentito i discorsi, non ha fatto nomi e non ha incolpato don Annunzio, che ne è uscito praticamente incolume... cosa doveva fare? lasciare lì le armi e continuare ad aspettare come ha fatto fino ad adesso? è due anni che pondera... e io da adolescente arrabbiata come dici tu, non lo trovo giusto come atto di ribellione, lo trovo giusto eticamente, ideologicamente e per l'affetto che prova per adulti, ragazzi e bambini a villanova. ha avuto il coraggio di esporsi in prima persona!
  • 07/05/2008 18:02
    Re fringuello
    Zor ti appoggio in pieno, ma mi dispiace moltissimo per la mia parrocchia e per don Stefano.
  • 07/05/2008 18:05
    Ema
    Addirittura questo genere di accuse Zor? Haha mi fai solamente ridere. Facciamo un applauso al nostro nuovo psicologo...Già che ci siamo perchè non dici che Don Stefano si fa amici gli adolescenti per armarli con quelle stesse armi così completi proprio quest oteatrino dell'assurdo, tanto boiata per boiata tanto vale dire qualcosa di ancora più ridicolo no?
  • 07/05/2008 19:15
    Fra
    Zor ma stai bene? don stefano soffre di depressione? ma non è che invece ci soffri te di depressione? non vi accorgete che state diventando pesantemente ridicoli? l'articolo parla del fatto che don stefano chiede che le armi vengano rimosse dalla canonica. siete stati voi a partire in difesa di don annunzio, che nel giornale non è di certo screditato, senza averne i motivi. la richiesta è molto semplice: portate via le armi da sotto il mio letto, potete anche farci tutti i musei che volete. punto. da qui a dire che don stefano è depresso, o un povero mentecatto che cerca i suoi 5 minuti di fama c'è un abisso. zor magari fai meglio a farti un esame di coscienza invece che venire su internet a screditare una persona.
  • 07/05/2008 19:28
    Banane
    Ema vai a roccogliere banane insieme a quell'altro valà.
  • 07/05/2008 19:44
    Banane
    Fra vai insieme a ema a roccogliere banane anche tu.
  • 07/05/2008 20:03
    gianlu
    zorro scrivi quel che voi...cosi stai meglio.. cmq il problema nn è don nunzio il problema è che ci sono stupidi cm voi in giro... pensa prima di scrivere... il problema è nessuno deve essere costretto a vivere con armi e munizioni in casa... tanto meno un prete... prenditele te.
  • 07/05/2008 20:46
    ansa
    secondo me è legittimo preoccuparsi se si ha un arsenale in cantina.. soprattutto se non è in regola(ricordiamo che il collegamento tra la camera blindata e la centrale di polizia è guasto).. per quanto riguarda i vostri sfoghi(riferendomi a zor) sono solo frutto di questioni passate o di problemi in parrocchia che qua non centrano nulla.. ma che vengono chiamate in causa per passare dalla parte della ragione.. e la trovo una cosa molto ridicola
  • 07/05/2008 20:51
    Chemical
    gianlu non dire così che questi le armi le prenderebbero volentieri, non vedono l'ora! ma le banane sono simboli fallici, perchè non li usate nel + consono dei modi o per dirla in altre parole nel modo che + si adegua alle vostre capacità mentali?
  • 07/05/2008 21:03
    Gabri
    Se non vi dispiace, corro anch'io a raccogliere banane con i ragazzi.
  • 07/05/2008 21:04
    Beppe Agosta
    …Posso capire ipotetiche “traduzioni giornalistiche” (…i giornalisti fanno il loro lavoro ;-) , ma nell’articolo pubblicato, si riporta molto chiaramente che – dal pulpito – si è affermato: “…avviso voi, soprattutto i genitori: i vostri figli hanno fatto catechismo e giocato vicino a queste armi. Col pericolo di centinaia di armi". “Che ci aiuti a portare via questa roba da qui. Altrimenti, sarò costretto: niente più riunioni degli scout qui e dalla prossima settimana chiudo la chiesa. È troppo pericoloso"…. La prima mi pare una accusa bella e buona nei confronti del “precedente” parroco, irresponsabile, che ha giocato anche sulla buona fede dei genitori che hanno mandato i propri figli a fare il catechismo in una Santa Barbara pronta ad esplodere… o quasi… (segue)
  • 07/05/2008 21:05
    Beppe Agosta
    La seconda suona quasi come una minaccia… oltre al fatto che il “pericolo” è del tutto relativo, se non deriva – oggi - da tutta la pubblicità che è stata fatta sulla collezione, proprio dal nuovo parroco in chiesa, col rischio di attirare – adesso sì - la curiosità di qualche malintenzionato… Nulla emerge dall’articolo, e dall’omelia, dello spessore umano, educativo e sacerdotale di don Annunzio Gandolfi… Per sapere qualcosa di più su questo sacerdote ed educatore, è sufficiente inserire “don Nunzio Gandolfi” e “don Annunzio Gandolfi” in un “motore di ricerca” quale www.google.com Ma detto questo, basta vedere l’articolo su carta, e le fotografie a corredo: don Nunzio Gandolfi davanti al cannone (“il suo tesoro”, pare affermare l’articolo…) e il nuovo parroco con un gruppo di ragazzi “definiti” suoi parrocchiani (…e “questo è il tesoro del nuovo parroco”…).(segue)
  • 07/05/2008 21:08
    Fra
    banane prima di spendere i soldi per un computer non potevi assicurarti di avere un cervello?
  • 07/05/2008 21:09
    Re fringuello
    Gianlu, lascia stare e vieniti a spaccare la schiena sabato e domenica insieme a me. Ho detto: "a spaccarti la schiena", non venire a guardare i fili d'erba e a blaterare che altrimenti non servi a nulla
  • 07/05/2008 21:10
    Beppe Agosta
    Posso capire anche che possa dare fastidio avere un museo nella propria sacrestia, che si desideri utilizzare diversamente i locali della parrocchia ma si potevano utilizzare altri mezzi, evitando di far ricorso alla cassa di risonanza del pulpito e della stampa, perché si poteva immaginare che, di riflesso, sarebbe stato gettato discredito sul predecessore, il quale – oltre tutto – non può replicare o dire la sua… Dopo l’accusa di avere in casa una polveriera, adesso emerge piano piano che si tratta di un museo che non è stato ancora donato per ragioni non del tutto chiare.In ogni modo certi “pacifisti” sono tutt’altro che pacifici, e che si è portata la divisione all’interno della parrocchia. Ritengo che don Annunzio sia sempre stato nei fatti, pur con tutti i possibili limiti umani, un pacifico, e non mi sembra invece pafico muovere accuse sibilline (“i vostri figli hanno fatto catechismo e giocato vicino al pericolo di centinaia di armi”…) dall’altare…
  • 07/05/2008 21:33
    Zor
    vi ringrazio delle vostre risposte e delle vostre opinioni. Su di me è stato detto: - ema: mi fai solamente ridere. - fra: sei pesantemente ridicolo. specchio riflesso, guarda che sei tu il depresso - gianlu: sei uno stupido. pensa prima di scrivere. Quando si finiscono gli argomenti, iniziano le offese, vi capisco. Però adesso, perfavore, salutate i vostri amici su msn, spegnete il computer e andate a letto. Domani, forse, vi interrogano sulla Divina Commedia.
  • 07/05/2008 21:50
    Ema
    Io le banane le mangio tutti i giorni a merenda, chiedilo ai miei compagni di classe...E visto il tuo nome...
  • 07/05/2008 22:15
    Fra
    banane vai a cercare un cervello, il tuo mi pare non funzioni granchè
  • 07/05/2008 23:08
    Zor
    Vi ringrazio di avermi offeso, vuole dire che avete finito gli argomenti. Salutate ora i vostri amici su msn e andate a letto. Domani forse, vi interrogano sula Divina Commedia.
  • 08/05/2008 11:04
    Severino
    Come qualcuno ha detto lunedì sera, quando poteva utilizzare il microfono come meglio credeva "quando si è nelle sabbie mobili è meglio non muoversi". Bene "studentelli devoti" non aggravate la vostra posizione, senza fretta la verità sta uscendo. Ricordatevi che quelle armi non sono i parrocchiani a volerle, anche se sinceramente a me non fanno ne caldo ne freddo, ma è "qualcuno" che si è opposto al trasferimento; ricordatevi anche che tutta questa storia è una scusa bella e buona per raggiungere altri obiettivi: la così detta rivoluzione dei giovani. Rivoluzionatevi il cervello.
  • 08/05/2008 11:06
    Banane
    x Fra: non hai capito molto di come funziona in parrocchia, ma almeno sei simpatica/o.
  • 08/05/2008 14:32
    carlo
    La Chiesa di Sant’Ambrogio sarà piccina ma la frazione è sede della Coop Adriatica, è ricca di attività commerciali, ha una necropoli dell’età del ferro, insomma è un polo attrattivo, ha un noto Santuario…Perché non fare un Museo che partendo proprio dall’esposizione delle armi (pretesto, magari discutibile, per attirare visitatori) vada a fare cultura della non-violenza, sul pericolo delle guerre e delle ideologie fuorvianti, anche col memento di ciò che c’è stato, proponendo infine l’alternativa cristiana? E se proprio le armi il “Don” non le vuole più? Non ho letto tutti i commenti, la notizia è già "vecchia" di tre giorni e magari qualcuno l'ha già suggerito: posto siano appetibili, venderle ad uno o più collezionisti e usare il ricavato adottando a distanza uno o più bambini, magari proprio scelto tra gli “orfani di guerra”. Comunque ci sono problemi credo più pressanti per un sacerdote, giovane e dinamico. Se non si tende ad un altro fine...
  • 08/05/2008 16:10
    sergio
    l'unica soluzione deve essere la vendita di tutte le armi .... e ricavarne il piu' possibile per poter poi aiutare i poveri.... nulla di piu' facile, basta rivolgersi ad esperti del settore che penserebbe alla loro vendita .
  • 08/05/2008 19:07
    Ema
    Ma ragazzi perchè invece che prendervela con i poveri e inferiori studentelli come noi non la finite di cantarvele e suonarvele da soli? Penso che la più grande cavolata sia stata prendere in mezzo il nome di Don Stefano come persona e come parroco, dato che se l'avesse fatto il vostro caro "educatore" degli ultimi 30 anni sareste stati tutti li a stendergli il velo rosso. E per inciso non penso che abbiamo finito gli argomenti, ne tantomeno personalmente di aver insultato nessuno come il povero e indignato zor millanta. Quindi oltre a proporre per zor un minuto di silenzio e riflettere su quanto siamo stati cattivi con lui e i suoi amichetti penso semplicemente che continuare la discussione con gente che pensa che un parroco mille volte migliore del precedente (si, anche se non lo conosco mi permetto di dirlo perchè ha fallito se ha tirato su gente come voi) sia un depresso non ha senso.
  • 08/05/2008 19:08
    Ema
    (continua) Buon proseguimento dell'hobby che pare ancora più amato che fare gli scout, cioè sputare veleno sulla gente senza motivo. Voi i motivi invece li fornite eccome per farvi sputare veleno addosso...
  • 08/05/2008 20:56
    Fra
    Zor evidentemente non te ne rendi ma l'unico ridicolo qua sei tu.
  • 09/05/2008 10:04
    xxx
    Ma che venga fuori la verità! Qualcuno tra i giovani ma anche tra i meno giovani, si riesce a rendere conto che la situazione gravissima che ha fatto scoppiare tutto il casino è stata: a) quando il don è arrivato due anni e mezzo fa ha trovato non solo le armi, ma anche le MUNIZIONI. Le munizioni. qualcuno è in grado di rendersi conto cosa significa l'accoppiata armi + munizioni? (e non intendo per armi i winchester, le colt e i fucili d'epoca, non prendiamoci in giro! le armi sono i kalashnikov e gli m16, ecc);
  • 09/05/2008 10:04
    xxx
    b) se due anni e mezzo fa, quando il don ha cercato di risolvere la questione in maniera meno scandalistica, con chi era già li da tempo, chi partecipava da sempre ai vari consigli pastorali, comunità capi e quant'altro, qualcuno di quelli che sapevano quello che c'era, quello che si era fatto, quelli che sapevano come erano le cose, ecc avesse detto qualcosa, dato una mano, collaborato non si arrivava a questo punto. Ci si è arrivati perchè in DUE ANNI E MEZZO SONO STATI TUTTI ZITTI! e adesso si offendono! Tutti hanno fatto finta che il problema non ci fosse o non riguardasse don stefano! E' questa la cosa grave. Bastava semplicemente ammettere che FORSE la situazione era un pò scappata di mano, che si era già tentato di fare qualcosa, che si sarebbe continuato insieme ... E invece? ci offende solo. Mi spiace tantissimo per chi, e sono tanti penso e spero, si è trovato in mezzo a questa storia e si sente ingiustamente accusato. E' vero, infatti non si stà accusando voi! ciao
  • 09/05/2008 15:41
    zor
    @fra: ho provato a fare un ragionamento, tu non hai risposto, mi hai solo offeso, essendo a corto di argomenti.non scendo al tuo livello. @xxx: la tua è una buona analisi, ma che in parte non condivido.Capisco ora che questo non è il luogo adatto, ognuno resta arroccato sulla sua posizione, e non c'è la possibilità di un vero contradditorio.Spero di avere la possibilità di parlarne serenamente a voce.
  • 09/05/2008 17:11
    Zuppa
    hai ragione ema. Sono d'accordo con te sul fatto che non ha senso "prendersela con degli studentelli come voi". Ho letto tutti i commenti di questi giorni in silenzio e ho riflettuto. Sinceramente mi dispiace, per voi e per me, perchè state spalando montagne di letame addosso a realtà e persone che non conoscete, che non avete vissuto e costruito in prima persona, ma che conoscete solo perchè qualcuno vi ha raccontato di noi. Prima di parlare, e di fare i paladini a spada tratta, chiedetevi un attimo se per caso non vedete le cose in maniera distorta. Io credo che stiate prendendo un grande abbaglio. Forse perchè qualcuno vi sta illuminando troppo. Vi invito a fermarvi un attimo, a informarvi, e a riflettere con la vostra testa.
  • 09/05/2008 17:28
    zor
    il diritto all'identità personale è definito come il diritto che non sia travisata la propria immagine politica,etica o sociale con l'attribuzione di azioni non compiute dal soggetto o di convinzioni da lui non professate. Questo diritto è leso anche se le azioni o le convinzioni attribuite non sono di per sè disonorevoli.
  • 09/05/2008 17:32
    zor
    l'ingiuria(c.p.ar.594) e la diffamazione (a.595)sono offese,la prima, all'onore o al decoro della persona presente,la seconda, alla reputazione altrui,arrecate comunicando con più persone.Chi lede l'altrui onore è ammesso a provare, a propria discolpa, la verità del fatto attribuito alla persona offesa(art.596 comma1 c.p.)
  • 09/05/2008 18:48
    zor
    Si potrà essere condannati per ingiuria o diffamazione nonostante l'accertamento della verità del fatto, se il modo con il quale il fatto era stato attribuito appare in sè lesivo del diritto all'onore (art.596 comma 4).
  • 09/05/2008 20:22
    Chemical
    studentelli, vostra sorella o vostra madre, se è questo il vostro grado di maturità, meglio sul serio essere interrogati sulla divina commedia (che per altro adoro). ma tornando al nostro caso, il lesivo al diritto d'onore e tutte le altre accuse devono essere apertamente esplicitate come affermazioni riguardanti la persona in questione, ma a quanto ho sentito, domenica in chiesa e lunedì in consiglio don Annunzio si è salvato la pelle non essendo mai stato chiamato in causa o offeso, le armi le ha collezionate, questo me ne darete atto o no? gli unici che si sentono presi in mezzo siete voi che provate a difenderlo. e caso strano, Don Stefano è l'unico che legalmente non può essere imputato, perchè ha detto il vero e alla fine, che si spostino queste benedette armi!
  • 09/05/2008 21:52
    Ema
    Ok Zor ma non ho capito cosa c'entra questo articolo con quello che stiamo dicendo ora...ripeto che nessuno vi ha insultati ne ha insultato il nome di don annunzio. Sono solo idee, libere espressioni del proprio pensiero. Se poi sventolare articoli di legge può farti sentire in una posizione superiore fallo...
  • 09/05/2008 23:11
    Ema
    Parlando con una persona che reputo più saggia di me mi è stato inoltre fatto presente che forse questa discussione è nata da un malinteso e che siamo andati ormai fuori tema. Le soluzioni non siamo noi a doverle decidere e le nostre opinioni sono state spiegate. Se nessuno aveva intenzione di insultare nessun'altro, come mi pare di aver capito, penso che si possa anche chiuderla qui (così magari mi resta più tempo per altro =_=) Anche perchè non mi pare il caso di parlare di certe cose come depressione o diffamazione solo a causa di un articolo su delle armi... Ditemi un pochino voi
  • 10/05/2008 09:38
    zuppa
    @ chemical. Non volevo offenderti col termine "studentelli". Ho ripreso lo stesso termine utilizzato da Ema per identificarvi. Quindi impara anche a leggere. oltre che a parlare. Grazie.
  • 10/05/2008 22:41
    ROLANDO
    Allora don peppone esiste davvero ! non e' solo un romanzo. ciao byby
  • 11/05/2008 19:53
    Fra
    @zor: io ti ho risposto mantenendomi sugli stessi tuoi toni. non c'è bisogno di "abbassarti" ai miei livelli per rispondermi, mantieni i tuoi che vanno benissimo.
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a cura di Matteo Leonelli