Bologna, 29 aprile 2008 - Non solo la Pioppa a Borgo Panigale o via del Tuscolano, all'estrema periferia del Navile. Anche piazza Carducci, al limitare del centro storico di Bologna, e' diventata dominio incontrastato delle prostitute. E i residenti sono in rivolta. Tanto che, il 25 settembre scorso, una quarantina di cittadini che abitano tra la piazza e via San Giuliano hanno inviato un esposto-denuncia al Prefetto, al Questore, al Comandante dei Carabinieri e al Comandante della Polizia municipale di Bologna. E oggi sono arrivati a parlarne in commissione Affari istituzionali del Comune di Bologna, su invito del capogruppo di Forza Italia, Daniele Carella.
Di fronte al quadro di "assoluta invivibilita' nelle ore serali e notturne" dipinto dai residenti, l'assessore alla Sicurezza, Libero Mancuso, ha promesso: "Convochero' il comandante dei Vigili urbani, perche' venga effettuato un monitoraggio piu' frequente della zona, in collaborazione con le altre forze dell'ordine". E' infatti a Polizia e Carabinieri che l'assessore si rivolge in particolare, non senza qualche accenno polemico. "Io vorrei sapere quale idea della citta' hanno le forze di Polizia- manda a dire Mancuso- perche' a loro deve essere affidata la citta' di notte. Non e' possibile che Carabinieri e Polizia non conoscano queste cose- insiste l'ex magistrato- si tratta di situazioni incancrenite".
Dal canto suo, il presidente del Quartiere S.Stefano, Andrea Forlani, che si dice a conoscenza da tempo delle condizioni in cui versano piazza Carducci e dintorni, promette: "Non appena avremo in gestione come Quartiere le pattuglie dei Vigili di prossimita' anche di notte, li invieremo in quella zona per fare maggiori controlli". Ma "il grosso deve essere svolto da Polizia e Carabinieri- aggiunge il presidente del S.Stefano- anche se mi risulta oscuro come mai, nonostante la zona sia sempre pattugliata, non sia funzionato nessun deterrente".
Le rappresentanti dei residenti di piazza Carducci, oggi in commissione, parlano infatti di un vero "bordello a cielo aperto": non solo devono fare i conti con la sporcizia lasciata accanto ai giardini pubblici accanto alla piazza (fazzoletti di carta, assorbenti e profilattici usati), ma anche con escrementi in mezzo al marciapiede. Per non parlare degli "episodi di sesso- raccontano i residenti- consumati sotto le finestre delle case" che si affacciano sulla strada. E non mancano le visite quotidiane del "protettore", del quale i residenti hanno individuato anche la targa e il modello di auto con cui si sposta. Il tutto e' scritto nell'esposto consegnato alle Forze dell'Ordine e al Quartiere S.Stefano. E Forlani ricorda che il Quartiere si e' impegnato nei mesi scorsi a mettere lampadine nuove per l'illuminazione pubblica e a sollecitare Hera a intensificare la pulizia delle strade. Ma, concludono amaramente i residenti, "il problema non e' stato ancora risolto".
Il concertone del Primo Maggio sbarca anche quest’anno in Piazza Maggiore. Dalle 20 in poi si potrà celebrare la Festa dei lavoratori: con il combat folk dei Modena City Ramblers e le cover della Rino Gaetano Band ad intrattenere il pubblico. Il concerto è stato organizzato in collaborazione con Cgil-Cisl-Uil